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Scuola e tecnologia, cosa pensano gli insegnanti [1]
La tecnologia va bene ma non deve invadere gli spazi che sono e devono rimanere "umani". Insegnare in una scuola tecnologicamente attrezzata non implica necessariamente un rinnovamento della didattica perché, ancora, non tutti i docenti sono disponibili al cambiamento o hanno le competenze richieste; inoltre, ogni azione didattica che preveda l'uso delle ICT è necessario sia supportata da una struttura progettuale che stabilisca obiettivi, tempi e modalità ben definite che rispettino la naturale evoluzione del processo di crescita dei ragazzi ed i ritmi di apprendimento.
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Attenzione alla sostituzione integrale dei testi e alla superficialità del sapere [24]
Le voci degli insegnanti raccolte da SoloTablet insistono sulla necessità dell'innovazione scolastica ma evidenziano anche spunti di riflessione non banali come quelli sottolineati da Luca Giancarli nell'intervista che pubblichiamo. Argomento sicuramente provocatorio per molti di coloro che operano all'interno della scuola è la scarsa propensione dei docenti a rinunciare alla didattica tradizionale o a metterla in discussione, perchè non sembrano in grado di cogliere le prospettive di crescita e di arricchimento legate alle nuove tecnologie.
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Serve un piano di formazione sull'utilizzo critico delle nuove tecnologie per i docenti - Scuola e tecnologia [21]
SoloTablet intervista Roberto Sconocchini, insegnante elementare da tempo impegnato nel promuovere l'introduzione delle nuove tecnologie difitali a scuola e a produrre informazioni e conoscenze per facilitare un utilizzo critico della tecnologia nella didattica. Attraverso il suo blog raccoglie e mette a disposizione dei colleghi documentazione teorica, informazioni, materiali e racconti utili a conservare la memoria di quello che viene fatto e a permettere la replicabilità delle buone pratiche.
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Scuola e tecnologia [11]. Le nuove tecnologie sono già vecchie, inutile rincorrere le novità!
Undicesima intervista di SoloTablet sul tema delle tecnologie a scuola. A fornirci una nuova visione della tecnologia applicata alla didattica è stata Paola Limone, insegnante di matematica, scienze, geografia e tecnologia. L'esperienza tecnologica in classe non aveva bisogno del tablet per essere praticata. La diìmostrazione è nei numerosi progetti citati nell'intervista e nelle iniziative che ne sono derivati. I progetti innovativi sono numerosi, peccato che i media parlino solo di alcuni, spesso associati a pochi nomi, i soliti. Li conosce anche SoloTablet ed è per questo che abbiamo deciso di far parlare gli altri.
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Scuola e tecnologia [10]. Il tablet è perfetto per sostituire i libroni...il PC è più poliedrico!
Alla decima intervista SoloTablet ha incorntrato Francesca Ruozzi, insegnante di materie letterarie. Consapevole del ruolo innovativo della tecnologia a scuola e propensa ad una sua applicazione e pratica concreta. In attesa anche lei, come molti altri insegnanti, di una 'Buona Scuola' capace di dotare insegnanti e studenti di risorse adeguate a fronteggiare la rivoluzione tecnologica e cognitiva in corso.
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Scuola e tecnologia. Una esperienza con Open Software e codice libero [9]
Matteo Ruffoni, professore di matematica, racconta a SoloTablet l'esistenza di approcci liberi e aletrnativi per trarre vantaggio delle nuove tecnologie a scuola. I dispositivi possono essere quelli posseduti dagli studenti. I programmi tutti Open Source. Il risultato è lo stesso e la scuola potrebbe risparmiare....
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Favorevole alle tecnologie, anche se possono essere strumenti di distrazione di massa [8]
Lo ha raccontato a SoloTablet Giuseppe Mazzarella: "Occorre fare in modo che l’avvento delle nuove tecnologie non ci contagi con l’ozio cognitivo e l’uniformità di pensiero, facendo sparire quello che ogni docente cerca di ottenere nel proprio discente: il pensiero critico!"
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Remind, per una interazione insegnanti, studenti e genitori via cellulare
Ad inizio anno scolastico la scuola italiana fa i conti con manutenzioni edilizie incompiute, carenza di insegnanti e organizzative, novità nella composizione delle classi e nella demografia di istituto ma anche con le nuove tecnologie.
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A Bollate inizio anno scolastico con il tablet
Una disponibilità limitata che non potrà soddisfare il desiderio di ognuno dei 6000 studenti di Bollate. Cento classi a tempo pieno potranno però disporre ognuna di un tablet. Un investimento da 30000 euro ha permesso l'introduzione del tablet in tre Istituti Comprensivi bollatesi. A partire dal primo giorno di scuola.
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Buone pratiche frutto esclusivamente della passione, della creatività e dell’impegno di singoli docenti [6]
Se si vuole una scuola moderna e aggiornata bisogna essere pronti a mettere in discussione i paradigmi utilizzati finora, per preparare ragazzi ai quali la società richiede competenze molto diverse rispetto al passato e che bombarda sempre più i giovani con una quantità incredibile di stimolanti informazioni digitali. Ma niente paura, questo non vuol dire rinnegare tutto ciò che si è fatto sinora, semmai significa arricchirlo. Alla sesta intervista SoloTablet ha incontrato Roberta Martino.
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