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Gli hacker fanno il loro mestiere, noi lo facilitiamo
La Rete, in termini di sicurezza, non è un colabrodo ma quasi. I reati e gli attacchi cybercriminali sono in costante aumento, diversificati e sempre più intelligenti. Hacker e cybercriminali fanno il loro mestiere ma sono facilitati dalle azioni di utenti che aprono loro porte e finestre per portare al successo i loro attacchi.
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Privacy l'è morta? Resistere alla sorveglianza è ancora possibile!
Per molti la privacy è morta e non esiste speranza che la si possa risuscitare. La pervasività della tecnologia è tale da rendere impossibile sfuggire all'apparato di sorveglianza che un'infinità di apparecchiature, software, algoritmi, oggetti intelligenti e piattaforme ormai sono in grado di esercitare, sempre e ovunque, online come offline. Il Web non è più quello di una volta ma un luogo dove si vendono dati e informazioni e dove chi lo frequenta è diventato la vera merce da scambiare, archiviare, analizzare e consumare.
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Permessi APP e protezione dei dati: 20 suggerimenti utili per tutti!
Un articolo dedicato a tutti gli utilizzatori di APP su dispositivi Mobili, in particolare a quelli che hanno optato per dispositivi ANDROID. Vi si parla di configurazione dei permessi da concedere alle APP per limitare le molte libertà che si prendono nello scorazzare sui dati del dispositivo con finalità non sempre trasparenti. Finalità che possono anche mettere a rischio privacy, riservatezza dei dati e molto altro nel caso in cui le APP fossero state infettate da lalware o altro o nel caso in cui a essere malware fossero le stesse APP. Uno studio di Wandera indica quali siano i parametri da configurare per protggersi dai rischi legati alle libertà solitamente concesse alle APP Mobile.
Si trova in APP / Novità APP
Il digital divide tecnologico e la sicurezza
Tutti oggi possono usare la tecnologia ma non tutti lo fanno. Tra quelli che lo fanno, i Nativi Digitali lo fanno con grande rapidità e facilità, gli immigrati digitali con maggiore riluttanza e difficoltà. I risultati di questi diversi atteggiamenti non sono tutti misurati e condivisi. Chi fa uso degli strumenti digitali sembra comunque avere un'opportunità e molte possibilità in più, anche in ambito sicurezza e difesa della privacy.
Si trova in Tecnologia e Impresa / Sicurezza Mobile
Suggerimenti ai minori per un uso consapevole delle nuove tecnologie
PILLOLE DI TECNOLOGIA CONSAPEVOLE - Il contesto della Rete è noto a tutti, meno conosciuti sono i suoi effetti collaterali, soprattutto sui minori. Una lacuna notevole se si pensa che i minori iniziano a utilizzare la Rete ad età sempre più precoci alla ricerca di occasioni di divertimento e di gioco, di spazi di creatività e di socialità. L'offerta di servizi e l'emergere di nuove tendenze nascondono spesso potenziali rischi (geolocalizzazione, bullismo, sexting, ecc.) che molti genitori non sono in grado di percepire e/o gestire. Proteggere i minori non è più sufficiente, bisogna affiancarli, parlare con loro, educarli all'uso delle tecnologie, navigare con loro e aiutarli ad acquisire nuove conoscenze e maggiore consapevolezza.
Si trova in Tecnopillole
Incapaci di resistere a click, Like e Share: sicuri che non vi serve un'assicurazione?
Si sta come / d'autunno / sugli alberi / le foglie, scriveva Ungaretti. E se anche in Rete fossimo tutti come foglie che si preparano ad essere colte? Non solo in autunno ma in ogni momento e senza neppure sapere di esserlo? Abituati come siamo a cliccare, apprezzare con un Like qualsiasi cosa appaia sul display del nostro dispositivo o a condividerlo, ci sfugge di essere semplici pedine di un gioco grande le cui regole sono sconosciute e in continuo divenire. Ci sfugge anche di essere diventati potenziali vittime di attacchi digitali e tecnologici sempre più diffusi, aggressivi e attrezzati, sia nella vita personale sia in quella professionale. Forse sarebbe bene disporre di una assicurazione speciale da sottoscrivere al più presto!
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2017: tempo di cambiare le password
Il 2016 non è stato un anno felice per la privacy e la sicurezza digitale. E' stato un anno di grandi attacchi informatici e di ancora più numerosi piccoli attacchi individuali che hanno impoverito tante persone e rivelato quanto difficile sia proteggersi online e in mobilità. Il 2017 potrebbe anche essere peggio. Meglio correre ai ripari, ad esempio gestendo le proprie password in modo più intelligente.
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Crimini digitali: per difendersi meglio imparare dagli errori
Tutti i danni procurabili dagli attacchi cyber o digitali sono in qualche modo evitabili, sia da parte delle grandi organizzazioni sia da quelle piccole. Il segreto sta nel prepararsi all’attacco che arriverà, nel predisporre risorse e quanto serve per proteggersi o reagire rapidamente e soprattutto nell’attrezzarsi culturalmente nell’imparare quanto serve da ogni nuovo attacco, questo sì inevitabile! Le prime 48 ore dall’attacco sono quelle critiche. Essere preparati significa ridurre la criticità eliminando parte del pericolo.
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L’ingenuità del cittadino della Rete: pesci in cerca di ami!
Quanti sono i frequentatori della Rete che sanno cosa fanno? Quanti quelli che si preoccupano delle numerose tracce che lasciano online? Quanti conoscono che fine fanno le informazioni prodotte da queste tracce e come possono essere usate? Quanti fanno affidamento a piattaforme tecnologiche come Facebook e Linkedin senza preoccuparsi della loro sicurezza? Quanti conoscono il Dark Web e sanno come viene usato?
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Cybercrimine a 1000 miliardi di dollari nel 2020
Secondo IDC entro il 2020 oltre un miliardo e mezzo di persone avrà subìto, almeno una volta, una sostanziale violazione dei propri dati. Ciò porterà il costo mondiale del cybercrimine a lievitare a oltre 1.000 miliardi di dollari nel 2020.
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