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L'essere umano è il mondo che lo implica (Rossano Buccioni)
La nostra è una società che cresce globalmente e che fa accadere tutto realmente e contemporaneamente. Cioè non c'è una tecnologia che va veloce e degli esseri umani che arrancano, magari si ribellano cercando di adeguarsi e lamentano costantemente il venir meno di un orizzonte sociale consueto, dunque rassicurante. Il Luddismo esisteva in una società non integrata a livello tecno-scientifico, dove la rivendicazione lavorativa faceva tutt'uno con la ricerca di libertà politica. Chi oggi critica le tecnologie le utilizza comunque .... Il web esiste come rete perchè prima si è sviluppata una società reticolare, cioè senza centro e senza vertice.
Si trova in Blog / Sociologia e tecnologia
Stili di vita digitali degli italiani
Chi pensa che gli scandali legati alla privacy abbiano intaccato le pratiche sociali online degli italiani deve farsene una ragione. Facebook e WhatsApp, unitamente a Instagram in Italia godono di grande salute e fiducia. Lo rivela la seconda ricerca condotta da Blogmeter sugli "Italiani e i social media"
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Mai perdere il difetto umano di pensare, anche sulla tecnologia (Vincenzo Moretti)
Le tecnologie riarredano il nostro mondo, ci “costringono” a cambiare le nostre abitudini, a fare i conti non solo con le possibilità ma anche con l’incertezza che ci assale ogni qualvolta il mondo intorno a noi, quello a cui ci eravamo abituati, cambia. A livello sociale gli effetti in taluni casi possono essere paradigmatici, penso per esempio a quello che è successo con l’avvento dell’iPhone e ancora prima dell’iPod, in altri doloroso, in questo caso viene facile il riferimento alle donne e agli uomini che vedono minacciato dalle tecnologie il posto di lavoro, naturalmente con le mille altre possibilità che ci sono in mezzo. In ogni caso non ne possiamo fare a meno: le tecnologie sono parte di quello che pensiamo, di quello che facciamo, di quello che siamo e del mondo che abitiamo. Dopo di che la grande questione che rimane aperta è, a mio avviso, il livello di consapevolezza con cui le utilizziamo, ma su questo immagino che avremo modo di tornarci su.
Si trova in Blog / Sociologia e tecnologia
Brand e pubblicità digitale
Le grandi marche si stanno forse rendendo conto che qualcosa con la pubblicità digitale non funziona. Lo si capisce da alcuni segnali che indicano un ripensamento delle strategie pubblicitarie per un uso diverso, meno invasivo e più intelligente degli strumenti digitali.
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Il senso dei pesci per la vita
Condivido alcune parti del mio ebook I PESCI SIAMO NOI pubblicato a inizio 2017. Nel testo il mondo digitale dei social network e della Rete sono paragonati a un grande acquario mondo nel quale pesci di ogni forma, colore e dimensione nuotano felici e contenti, nonché ignari della loro sorte e dell’ambiente circostante, del cibo che viene loro offerto e del perché si trovino ad esistere nella forma di pesce. I pesci-utenti non sono fatti per vivere rinchiusi ma l’abitudine a esserlo li ha cambiati dentro, facendo perdere loro la nozione di dove si trovano e condizionando la loro percezione di felicità e libertà. Esattamente quello che è capitato agli esseri umani che popolavano metaforicamente la caverna naturale descritta da Platone, frequentano le nuove caverne degli spazi architettonici dei centri commerciali e abitano la società dei romanzi Caverna e Cecità del grande scrittore portoghese Saramago .
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🌗🌘🌑🌒 Fuori dal gruppo!
La tecnologia dell’informazione, con le sue macchine intelligenti, i suoi algoritmi, le sue piattaforme sociali e reti di oggetti, ci sta sfidando in una guerra globale che crede di avere già vinto perché può contare sulla complicità e sul tradimento di molte delle persone coinvolte.
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Nel pieno di una grande transizione: la formazione di un ecosistema digitale compiuto
Credo che nessuna persona intelligente, orientata eticamente e attenta al bene comune possa avere creduto e potrà credere che la tecnologia sia la risposta a tutto. Anche ai bisogni sociali, culturali, conviviali, emozionali che ci caratterizzano come persone, individui, cittadini. Il problema che abbiamo è restituire umanità e spirito sociale a grandi moltitudini di persone che negli ultimi 30/40 anni sono cresciuti in contesti dominati da un consumismo esasperato, da una esagerata propensione a rincorrere i simboli del successo, a privilegiare le apparenze, le immagini e un agire mai disinteressato e sempre finalizzato.
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