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Internet e new Media: un forte bisogno di Utopia per immaginare il futuro
Per i più l’utopia è qualcosa che non esiste o non è facile da realizzare. In realtà essa ha molte facce e molti significati. Anche quando l’utopia ha preso le sembianze di Internet e dei mondi virtuali e liberi da essa prefigurati. Google, Facebook, Apple sembrano oggi un’utopia realizzata. In realtà sono solo una delle due rappresentazioni dicotomiche con cui si guarda all’utopia (Cyber-Utopia) di Internet . E non tutti sembrano condividerla. Anzi forse non bisogna farlo!
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Alla ricerca del proprio IO diviso e frammentato da Internet e dalla tecnologia
Una recensione del libro 'L'io diviso' di Ivo Quartiroli. Mentre la tecnologia è scandita dal tic-tac dell’orologio digitale che la governa, la vita umana scorre tra i due battiti arricchendosi di esperienze che non si possono rinchiudere in un click. Ciò nonostante facciamo click a miliardi sugli stessi link di Google, icone, immagini e lo facciamo sempre in compagnia di milioni di altre persone, come se tutti agissimo con la stessa mente globalizzata e agita tecnologicamente e cognitivamente.
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Pensieri critici e fuori dal coro sulla tecnologia
Sviluppare una riflessione critica sul ruolo che la tecnologia sta avendo nella vita individuale di ognuno non è semplice. Il rischio è di essere etichettati immediatamente tra gli apocalittici e i tecnocritici, tra coloro che guardano al passato e rigettano innovazione e cambiamento o come novelli tecno-luddisti. Se la grande narrazione tecnologica è fatta da tecno-entusiasti impegnati nella celebrazione della nuova religione Tecno, adottare una posizione scettica, agnostica o neutrale è già di per sé motivo di accusa e di segregazione. Ai tecno-entusiasti e tecno-dipendenti sfugge l’urgenza di una riflessione critica e la validità di una parola contraria.
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Lo smartphone è misura di tutte le cose
Il testo del titolo fa riferimento alla massima che ha reso famoso il filosofo sofista Protagora secondo il quale “l'uomo è misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono, e di quelle che non sono in quanto non sono". Il filosofo guardava all’uomo inteso come individuo e sottolineava la relatività della verità perché ognuno vede le cose alla sua maniera e in modo diverso. Negando l’esistenza di una verità assoluta (per ciascuno è vero ciò che gli appare), Protagora ha anticipato la postmodernità nella quale tutto è interpretazione. Oggi a essere misura di tutte le cose aspira la tecnologia, in particolare con i suoi gadget tecnologici Mobile e le loro applicazioni. Lo smartphone in particolare sembra essere diventato strumento di verità e di interpretazione del mondo. L'uso che ne facciamo determina ciò che vediamo, ciò che ci piace, ciò in cui crediamo, come ci relazioniamo agli altri e quello che facciamo. Siamo sempre più il nostro smartphone!
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Voliere e acquari di Facebook per uccellini e pesciolini in gabbia!
Mentre Facebook continua a espandere il suo Muro delle Facce e a mietere successi economici e d’immagine, cresce la riflessione critica sul suo ruolo nella società e nelle vite di tutti i giorni delle persone. Facebook, come altri social network, sta rubando desideri e immaginazione a coloro che lo abitano regalando loro automatismi, scorciatoie, strumenti e riti finalizzati alla produzione di gratificazioni, eccitazioni, piaceri e felicità.
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Il neurocapitalismo e le emoticon di Facebook che tanto ci piacciono
La tecnologia è una costruzione sociale piena di conflitti e biforcazioni, capace di condizionare il rapporto degli uomini con la natura e la società ma anche la cultura, la politica e l’economia. Oggi la tecnologia ha assunto un ruolo dirompente per la sua velocità di fuga e volontà di potenza in tutti gli ambiti del vivere quotidiano delle persone aprendo nuove contraddizioni che suggeriscono una partecipazione attiva, critica e autonoma da parte di tutti.
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Per un 2018 tecnologicamente consapevole
Finite le celebrazioni e completato il giro di auguri e felicitazioni per l'anno nuovo si può riflettere meglio sull'anno appena iniziato. La riflessione può portare a ribadire e focalizzare alcuni proponimenti ai quali dedicarsi durante l'intero percorso annuale che porterà immancabilmente a un altro anno nuovo, a nuovi auguri e a nuovi programmi. Un proponimento, che tutti potrebbero fare proprio nel 2018, è di riflettere sulla relazione con la tecnologia e sui suoi effetti. Un proponimento che faccio anche mio, evidenziando alcune ragioni e motivazioni che lo sosterranno durante l'anno.
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Elezioni, Signori del Silicio e nuove utopie
Mentre ci avviciniamo alle elezioni del 4 marzo immersi in un'assenza di dibattito che sconcerta e spaventa, nella società non tutto è fermo o rassegnato, anzi tutto è in movimento. I temi importanti su cui molti si stanno impegnando sono quelli della solidarietà, del lavoro, delle disuguaglianze, dei diritti ma anche quello della tecnologia a essi ormai strettamente collegato. Il 2017 tecnologico sarà ricordato anche per l'emergere di numerose critiche alla volontà di potenza delle tecnologie e alla pretesa di dominio dei Signori del Silicio. Ora in Italia qualcuno propone un movimento "Occupy Silicon Valley".
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Tecnologie che diamo per scontate
Le nuove tecnologie permettono viaggi affascinanti con mete, mezzi e risorse inimmaginabili fino a pochi anni fa. Nel mettersi in viaggio si rischia però di dare per scontato che gli strumenti scelti come bagaglio siano l'unica soluzione a cui affidarsi e che non abbiano effetti collaterali. Bisognerebbe al contrario riflettere sul mondo che ci aspetta e su quanto esso sia già oggi modificato tecnologicamente.
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L'algoritmo non va mai in vacanza
Chi ha un blog, un portale o un sito lo sa! A fine luglio e per tutto il mese di agosto le visite calano, le frequentazioni online si rarefanno e persino le interazioni social diventano bonaccia (forse perché anche gli influencer sono in piscina!). Segno che il mondo online può ancora essere sostituito da quello reale e che ai viaggi virtuali molti continuino a preferire quelli a diretto contatto con la realtà. A non andare in vacanza sono gli algoritmi. Sempre pronti ad attivarsi, seguendo le persone in vacanza e a raccogliere dati utili per nuove opportunità, presenti e future.
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