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L'uomo nell'era della tecnoscienza
BIBLIOTECA TECNOLOGICA - Un dialogo a due tra un fisico e un filosofo della scienza che si propongono conversando tra loro di mostrare, con un linguaggio chiaro e accessibile a tutti, quanto c'è di interessante nella rivoluzione tecnologica della quale siamo tutti testimoni, partecipi e forse complici.
Si trova in Tecnobibliografia / Filosofia e tecnologia
L’ingenuità della rete di Morozov Eugeny
Per anni si è parlato di come rendere Internet più libero oggi si scopre che libero non lo è più. La libertà praticata da molti si scopre oggi essere all'interno di un lungo processo di riallinemento e di un discorso di potere nel quale pochi ci guadagnano e tutti gli altri rimangono al palo. Un libro coraggioso e brillante che mostra le contraddizioni e le percezioni confuse che si hanno di Internet. Le une e le altre stanno travando la strada per emergere dalla foschia della Rete eliminando l'euforia iniziale e suggeredno una riflessione politica di Internet e delle sue molteplici ramificazioni. Una riflessione urgente perché Internet sta diventando un veicolo di depoliticizzazione e de-democratizzazione oltre che uno spazio attraverso il quale esercitare il controllo e abolire, nella pratica, libertà e diritti.
Si trova in Tecnobibliografia / Recensioni (120+)
L’uomo windows (Romeo Pasquale)
Molti traumi e angosce moderne nascono dalla mancanza di riposo, dalla incertezza e precarietà, dalla crisi e dalla frammentazione dell'identità. La tecnologia offre numerose opportunità di divertimento ma impedisce anche di superare i traumi ingenerando comportamenti dissociati e borderline. Si vive in mille finestre o mille contatti di Facebook ma senza vivere profondamente nessuna esperienza e sperimentando stress continui. Attraverso la metafora della finestra, Romeo guida il lettore a riflettere sul perché molte delle paure e patologie attuali si manifestino in modo incrementale e in maniera parallela alla tecnologia.
Si trova in Tecnobibliografia / Recensioni (120+)
La bomba informatica (Virilio Paul)
Per chi conosce Paul Virilio e il suo pensiero libero, il libro è un ulteriore passo del viaggio teorico di critica, radicale ed estrema, delle tecnologie dell'informazione e dei media sociali. Criterio e strumento di indagine applicata è sempre la scienza della velocità (dromologia) da lui inventata e usata per spiegare le relazioni tra politica e territorio, cittadini e potere. Dall'analisi emerge una visione della tecnologia, rappresentata da Internet ma anche da clonazioni genetiche, alimentazioni transgeniche ed eutanasia, di tipo orwelliano. Una visione che sottolinea ancora una volta il catastrofismo di un autore che ritiene pronta a esplodere la boma informatica con l'effetto di colonizzare il mondo e le menti, annullando le identità personali e la soggettività dei cittadini. È un libro da non perdere nonostante le visioni tendenti al dark!
Si trova in Tecnobibliografia / Recensioni (120+)
La Cibernetica
LIBRERIA TECNOLOGICA - Tratto dall'opera "Cybernetics or Control and Communication in the Animal and the Machine", pubblicato nel 1948, questo piccolo compendio approfondisce la disciplina della cibernetica orientata all'analisi di sistemi complessi, che trova nella comunicazione il suo oggetto di studio elettivo. Adottando un metodo comparativo tra la dimensione umana e animale e quella delle macchine, la cibernetica individua nella produzione e nello scambio dei messaggi i principi di regolamentazione dell'esistenza degli organismi e del funzionamento dei meccanismi.
Si trova in Tecnobibliografia / Tecnocritica / Fondamenti
La città e le stelle di A.C . Clarke
BIBLIOTECA TECNOLOGICA - Pubblicato nel 1956 il romanzo è nato allungando e riscrivendo un racconto precedente (Against the Fall of Night). Il romanzo parla di una Terra del lontano futuro nel quale la specie umana è stata sconfitta da una razza extraterrestre. Per sfuggire al dominio i sopravvissuti si rifugiano in una città, Diaspar, dove la tecnologia impera. Avendo ceduto il controllo alla tecnologia gli abitanti di Diaspar hanno perduto il loro spirito di iniziativa, vivono in modo spento e senza immaginazione. Una prefigurazione del mondo attuale?
Si trova in Tecnobibliografia / Fantascienza
La civilizzazione video-cristiana
BIBLIOGRAFIA TECNOLOGICA - De Kerckhove ricostruisce la storia dell'Occidente come un fitto intreccio di virate tecnologiche e trasformazioni della coscienza collettiva. L'alfabeto fonetico e la scrittura lineare hanno impresso la prima svolta fondamentale. Lo sviluppo della propensione occidentale all'astrazione ha origine con questa tecnologia che a livello neurologico si traduce in un'ipertrofia dell'emisfero sinistro. Ma sono soprattutto l'ebraismo e il cristianesimo ad appropriarsi di queste tecniche (Dio è il Verbo) e a forgiare la coscienza collettiva, creando una civiltà visuale. A conferma di questa tesi è ricordato l'irresisitbile impatto televisivo che papa Wojtyla ha saputo esercitare e il fenomeno americano del tele-evangelismo.
Si trova in Tecnobibliografia / Cultura
La conversazione necessaria - La forza del dialogo nell'era digitale
BIBLIOTECA TECNOLOGICA - Viviamo in un mondo che sempre piú sacrifica i piaceri e i benefici della conversazione sull'altare delle tecnologie digitali. Parliamo con un amico, ma nel frattempo diamo piú di un'occhiata allo smartphone, e spesso i nostri figli si lagnano se non hanno tra le mani un dispositivo elettronico. Viviamo costantemente in un altrove digitale. Ma per capire chi siamo, per comprendere appieno il mondo che ci circonda, per crescere, per amare ed essere amati, dobbiamo saper conversare. La perdita della capacità di parlare «faccia a faccia» con gli altri - con empatia, imparando nel contempo a sopportare solitudine e inquietudini - rischia di ridurre le nostre capacità di riflessione e concentrazione, portandoci, nei casi estremi, a stati di dissociazione psichica e cognitiva. In questo libro, frutto di anni di interviste e di indagini sul campo, Sherry Turkle, «l'antropologa del cyber-spazio», sottolinea le insidie e gli effetti delle appendici tecnologiche che ci circondano nella società e nella nostra vita quotidiana, per far sí che ognuno ridiventi padrone di se stesso, senza farsene acriticamente dominare.
Si trova in Tecnobibliografia / Cultura
La conversazione necessaria (Turkle Sherry)
È un libro pieno di nostalgia. Più che la riflessione critica sulla realtà tecnologica attuale con i suoi effetti sulle relazioni sociali e umane e sulla conversazione, a suggerire la lettura di questo libro sono l'evocazione e il rimpianto di un'epoca passata. Un'era percepita quasi geologicamente lontana, probabilmente non più recuperabile, nella quale la conversazione umana, la privacy e la discussione complessa qualificavano l'esistenza donandole maggiore complessità e profondità. La nostalgia che emana dalle pagine esprime un sentimento che ispira tecnofobia ma è anche un invito a gustarci fino in fondo ogni attimo che, recuperando il ritmo e la profondità delle conversazioni di una volta, ci venisse dedicato o decidessimo di dedicare agli altri. Meglio se potesse avvenire senza l'ausilio di un dispositivo elettronico, dedicando più tempo a se stessi e al tempo privato che non ha bisogno di rincorrere i MiPiace e il consenso degli altri.
Si trova in Tecnobibliografia / Recensioni (120+)
La conversazione necessaria di Sherry Turkle
È un libro pieno di nostalgia. Più che la riflessione critica sulla realtà tecnologica attuale con i suoi effetti sulle relazioni sociali e umane e sulla conversazione, a suggerire la lettura di questo libro sono l'evocazione e il rimpianto di un'epoca passata. Un'era percepita quasi geologicamente lontana, probabilmente non più recuperabile, nella quale la conversazione umana, la privacy e la discussione complessa qualificavano l'esistenza donandole maggiore complessità e profondità. La nostalgia che emana dalle pagine esprime un sentimento che ispira tecnofobia ma è anche un invito a gustarci fino in fondo ogni attimo che, recuperando il ritmo e la profondità delle conversazioni di una volta, ci venisse dedicato o decidessimo di dedicare agli altri. Meglio se potesse avvenire senza l'ausilio di un dispositivo elettronico, dedicando più tempo a se stessi e al tempo privato che non ha bisogno di rincorerre i MiPiace e il consenso degli altri.
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