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Il silenzio perduto dell'era digitale
Il rumore non è più solo un'esperienza di chi vive in città. Il rumore è ovunque e pervasivo, segue chiunque e non abbandona nessuno. Tutti vivono il rumore di fondo della tecnologia perché tutti sono ormai connessi e coinvolti. E' un rumore mentale e del desiderio, continuamente alimentato dai social network, che impedisce il silenzio, in particolare quello interiore. L'assalto al silenzio è coltivato con cura e meticolosità ma anche reso possibile dalla nostra scarsa resistenza e opposizione.
Si trova in Blog / Tabulario
Macchine intelligenti che programmano e fanno il nostro lavoro
Segnaliamo un articolo di Anna Maria Testa su un tema già analizzato più volte su SoloTablet. La tecnologia digitale sta modifcando radicalmente il modo in cui viviamo, studiamo e lavoriamo e lo fa senza che noi ci si renda conto completamnete di cosa stia effettivamente succedendo. Per la prima volta da sempre la tecnologia non è più semplice strumento ma si comporta come organismo 'vivente' capace di imporre al propria concezione del tempo, i propri ritmi e le proprie logiche. Alle opportunità che essa offre si affiancano le molte aree grige sulle quali una riflessione critica è suggerita a tutti. Una riflessione come quella offerta dall'articolo qui segnalato!
Si trova in Segnalazioni
La tecnologia è il modo dell’umano di stare al mondo: difficile distinguere dove finisce l’una e inizia l’altro.
Ogni trasformazione delle tecnologie porta con sé una ridefinizione dell’umano e, di conseguenza, di molti dei concetti che usiamo per dare senso al nostro essere al mondo, alla nostra storia e alla nostra natura. Dalle tecnologie biomediche e biometriche, agli strumenti di misurazione comportamentali e sociali, all’apparato tecnologico sensoriale innestato dentro gli ambienti e le ecologie, ogni nuova invenzione tecnologia ci ridefinisce.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
Rivolte del pensiero
Rivolte del pensiero: Un'altra storia fatta dagli uomini, un ebook in formato Kindle scritto da Mario Galzigna, un filosofo, docente universitario e scrittore. Un'opera nella quale l'autore partendo da Foucault ci rocorda come l'esercizio stesso del pensiero si connotava come gesto di rivolta. Un libro contro l'anestesia intellettuale e il conformismo dilaganti che sottoliena il ruolo del pensiero nella sua vocazione insorgente, spaesante e sovvertitrice.
Si trova in Focus Italia / Segnalazioni dal mercato
Tecnologicamente consapevoli ma recuperando l'intimità!
L’uomo, l’inventore della tecnica, dovrebbe a mio avviso recuperare quell’intimità per la vita e solo conseguentemente porsi la questione della tecnica, mi riferisco ad una scelta di campo: l’uso non consapevole degli strumenti non è una questione digitale ma umana.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
Per accorgersi di aver indossato delle lenti per vedere il mondo bisogna indossarne... delle altre.
Sulla base delle tendenze in atto - e a patto che si plachino (e non sarà facile) le diffuse reattività fondamentaliste e populiste oggi all’ordine del giorno – un possibile (e auspicabile) scenario può essere quello della “co-esistenza” tra umani, animali, piante, macchine secondo quel che da un po’ di anni si chiama “ontologia orientata sugli oggetti”, vale a dire una concezione della realtà non più antropo-centrata ma aperta, senza pregiudizi gerarchici, ad ogni dimensione del reale.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
Va riequilibrato il rapporto tra la nostra vita e la pressione tecnologica
Il grande frullatore dei social, con facebook in testa a tutti, la pervasività di Google, l’opacità di sistemi d’interaction design come l’Internet delle Cose e, nel prossimo futuro, l’espansione di grandi reti di transazioni post-monetarie come Blockchain, stanno delineando un futuro digitale in cui si rischia di erodere il nostro spazio vitale e senziente. E’ proprio per questo che dobbiamo innalzare il nostro livello di coscienza e proattività proprio sul campo del pensiero-azione nell’uso dei sistemi digitali, cercando di tradurre la tecnologie in linguaggi funzionali alla nostra evoluzione culturale.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
La tecnologia non è mai stata neutrale. Ha sempre modificato la nostra relazione col mondo.
Un cambio di prospettiva non si farà con una rivoluzione né con un gesto esemplare (in qualche maniera Snowden non è la critica ma la realizzazione del panottismo liquido contemporaneo). Si farà solamente con una lunga negoziazione e presa di coscienza collettiva. Le buone pratiche devono essere reiterate. Ancora una volta è la vecchia filosofia ad avere ragione, perché è Aristotele ad averci insegnato il valore del fare e avere esperienza. Non vivremo in armonia con le macchine o con le nostre estensioni digitali (ci saranno nuove pratiche e nuove forme di digital labor) ma certo, nel lungo termine, avremmo sviluppato una migliore praxis digitale (e forse avremo imparato a far valere i nostri diritti).
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
Nessun singolo individuo è in grado di controllare un dispositivo tecnologico
Pensare la tecnologia è possibile solamente a partire da una posizione svantaggiata. La tecnologia, sviluppata dall’uomo per allontanare il panico vissuto nell’oscurità della notte, il pericolo degli animali selvaggi e la violenza della natura, è a sua volta opaca, a volte incomprensibile, aliena al proprio creatore e instaura un secondo ordine, questa volta artificiale, di panico.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
Per la società ipertecnologica servono manager della complessità
Segnaliamo una intervista con Piero Dominici, docente di Comunicazione pubblica e Attività di Intelligence all’Università degli Studi di Perugia. Una intervista ricca di spunti per una riflessione sull'era tecnologica che vada oltre la superficie delle pratiche duffuse e della comunicazione e che richiama l'attenzione sui grandi cambiamenti in atto. Mutamenti che richiedono di frequentare e abitare ambiti di sapere diversi, di coltivare i talenti in modo da prepararsi a gestire un mondo in costante trasformazione e che richiede manager capaci di confrontarsi con la flessibilità e la complessità.
Si trova in Segnalazioni