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La fine delle narrazioni in rete
Secondo alcuni è finita l’epoca delle narrazioni così come quella del branding. In un mercato fatto da consumAttori a prevalere sono le comunicazioni istantanee tra nodi e contatti delle reti sociali frequentate socialmente. Sui nuovi canali di comunicazione passano i contenuti che devono essere consumati in tempo reale e non servono per narrazioni future. Ai consumatori interessa parlare tra loro, non essere destinatari di messaggi delle narrazioni aziendali.
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La solitudine del social networker e nuove conversazioni umane
La realtà è fatta di selfie e di profili inanimati, oggetti molto virtuali capaci di allontanarci da legami autentici, con noi stessi e con gli altri e di produrre grande solitudine. Google e Facebook sono spazi perfetti per sperimentare la nostra pigrizia e ricerca di comodità. Questa è la condizione umana dell’era digitale fornita da Sherry Turkle nel suo nuovo libro Reclaiming Conversation
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Social media e responsabilità individuali
Bufale, post e false verità trovano alimento canali di diffusione potenti nei social network. Da varie parti si è chiesto ai proprietari delle piattaforme tecnologiche di introdurre troll e algoritmi per limitare bufale e post-verità. E se la responsabilità di farlo fosse assunta dalle persone che frequentano i media tecnologici?
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L’estinzione della chiamata telefonica. Quando quella dei call center?
Non serve andare molto indietro nel tempo per trovare una comunicazione dominata dall’uso dell’apparecchio telefonico. Nonostante la pervasività dello smarthone e del telefono cellulare oggi la realtà è molto cambiata. La comunicazione telefonica non è più uno stile di vita. Gli unici ad abusarne ancora sono i Call Center ma con risultati sempre meno evidenti. Una realtà colta per tempo dal filosofo italiano Ferraris che ha scritto libri sul ruolo crescente della scrittura, della registrazione e della documentalità.
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L'intelligenza artificiale non basta, serve anche quella emotiva
Si parla sempre più spesso di assistenti personali dotati di intelligenza artificiale. Prodotti tecnologici avanzati e in continua evoluzione ma che mancano ancora per il momento di intelligenza emotiva. Essenziale in ogni relazione umana e in ogni forma di conversazione, come quella sempre più diffusa tra uomo e macchina-dispositivo tecnologico.
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Quanto è importante fare rete per motivi professionali
Si dice che la tecnologia abbia cambiato la percezione del Sè, le interazioni e relazioni con gli altri, il mondo e le molteplici realtà virtuali e fattuali in cui si è immersi. Sicuramente ha cambiato il modo di fare rete a livello professionale e per motivi di lavoro, online così come offline. Oggi qualsiasi professionista, manager d'azienda o persona alla ricerca di nuove opportunità lavorative e di carriera non può fare a meno di utilizzare strumenti di networking professionale con l'obiettivo di costruire, coltivare e rafforzare nel tempo relazioni fiduciarie con persone che potrebbero essere utili per il conseguimento di obiettivi di lavoro e di carriera.
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Scrivetevi di meno e parlatevi di più
“Scrivetevi di meno e parlatevi di più”. L’ordine di scuderia è chiaro: basta alle email selvagge e indiscriminate. Alla Ferrari vanno veloci, non hanno tempo da perdere. E quelle migliaia di missive aziendali, spedite in copia per conoscenza, intasano quotidianamente i computer e sono un vero freno a mano per la Rossa, come per molte medie e grandi aziende.
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