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Tecnofobi e tecnofili alla prova del progresso
Segnaliamo un articolo di Pierluigi Battista pubblicato sull'inserto Lettura del Corriere della Sera che tocca un argomento più volte trattato su SoloTablet. Il tema è quello della tecnologia e del suo ruolo nel trasformare la realtà con effetti non sempre desiderati. Punto di partenza dell'articolo è la lettura dell'ultimo libro di Vargas Llosa "La civiltà dello spettacolo", nel quale sostiene che la civiltà contemporanea sia diventata ormai un gigantesco e abbietto videogioco..
Si trova in Segnalazioni
Il cervello che legge e le nuove tecnologie digitali
Non siamo nati per leggere ma siamo dotati di un cervello straordinariamente plastico. La cultura è figlia del cervello che legge, ma la lettura è un fenomeno recente nella storia dell’evoluzione umana (6000 anni fa). Oggi l’avvento della cultura digitale e il suo privilegiare l’immagine rispetto alla scrittura fa sorgere nuove domande e ci obbliga a più approfondite riflessioni.
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Tablet a scuola: deconcentrazione garantita e istituzionalizzata
Considerati i risultati molti si interrogano se valga ancora la pena andare a scuola. Se lo chiedono soprattutto i nativi digitali che grazie alla loro abilità nell'uso delle tecnologie hanno accesso a fonti di conoscenza e di sapere alternativi in grado di fornire loro strumenti e materiali per una formazione personale e professionale adeguata ai tempi. Nel frattempo le istituzioni scolastiche reagiscono alla immobilità istituzionale introducendo nuovi gadget tecnologici a scuola.
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Generazione APP: la generazione più stupida?
A dirlo è Mark Bauerlein nel suo libro provocatorio The Dumbest Generation nel quale sostiene che la cultura e i media digitali stanno rendendo stupidi i ragazzi americani e distruggendo il loro futuro. I ragazzi sono iperconnessi e sempre in contatto tra di loro ma sempre più ignoranti su argomenti importanti come la storia, l'economia, la cultura e tutto ciò che è importante per una partecipazione civica significativa.
Si trova in Blog / TECNORAPIDI e TECNOVIGILI
Homo Sapiens - disrupt yourself!
Presso il Complesso Monumentale del Broletto a Novara, è in corso una mostra dedicata all'evoluzione dell'uomo, dalla nostra fisiologia ai nostri linguaggi, dalle nostre attività ai manufatti... un'osservazione analitica sulla nostra evoluzione naturale e culturale insieme che ci aiuta a far cadere una serie di miti e stereotipi ancora molto radicati.
Si trova in Blog / Disruptive projects
Serve una cultura digitale
La terminologia tech può costituire una barriera per molti consumatori? Per Samsung si. La società avvia iniziative per una sua migliore comprensione.
Si trova in Focus Italia / Soluzioni e applicazioni
Non pensare ai voucher, meglio prepararsi per un'era digitale!
Per anni tutte le aziende e le organizzazioni hanno dovuto fare i conti con le sfide dell'innovazione, del cambiamento, della concorrenza e con la disruption da esse causata. Lo hanno fatto ripensando i loro modelli di business, reinventandosi, immaginando scenari futuri diversi e ridefinendo le loro strategie, portafogli d'offerta, culture e processi aziendali, e organizzazioni.
Si trova in Lifestyle
Struttura e organizzazione dei social network
Le reti sociali sono diventate oggetto di interesse, conversazione e riflessione diffuse dall’apparire dei ‘social network’ online, ma sono osservate e investigate come fenomeno sociale da sociologi e studiosi da molti anni. Nell’ambito dello studio delle scienze sociali il concetto di rete sociale è diventato una metafora perfetta e ricorrente di modelli sociologici che vedono la società come una ragnatela di reti sociali ma anche come strumento per illustrare in che modo le relazioni tra le varie componenti della rete si traducono in comportamenti, pratiche e attività.
Si trova in Blog / Tabulario
Giovani generazioni sempre online, navigando Internet con i loro smartphone
Il fenomeno è mondiale, le persone che passano la maggior parte del loro tempo online sono giovani, istruiti e benestanti. Hanno un’età inferiore ai 34 anni e stanno online molto più di quanto non ci stiano le persone più anziane di loro. Il fenomeno è tale anche in contesti nei quali il numero di persone dotate di smartphone e connessioni Internet continua a aumentare, anche tra le categorie sociali con redditi più bassi e livelli di istruzione inferiore.
Si trova in Lifestyle
La tecnologia ha sequestrato la capacità umana di intuire gli stati d'animo del prossimo. Poi offre il suo soccorso!
Il dibattito sugli aspetti non prettamente tecnologici dalla rete si concentrano prevalentemente sulla privacy o sui temi comunicativi e sociali. Queste sono importanti aree di riflessione, ma ciò che spesso manca è l'attenzione verso gli aspetti psicologici, antropologici e direi anche spirituali, nel senso di evoluzione/involuzione della consapevolezza e delle qualità che ci rendono umani. A dirlo è Ivo Quartiroli in una intervista concessa a SoloTablet ricca di spunti, di riflessioni utili alla elaborazione di pensiero critico e alla comprensione del presente tecnologico in cui siamo tutti coinvolti, immersi e in qualche modo imprigionati.
Si trova in Focus Italia / I protagonisti si raccontano