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Manifesto Cyborg di Haraway Donna
I testi della Haraway raccolti in questo libro manifesto hanno quasi venti anni ma mantengono tutti la loro originalità e rilevanza nella riflessione sulla tecnologia, la scienza e il ruolo di genere. Un libro che è diventato un punto di partenza fondamentale per la teoria post-femminista e per la cybercultura. Molta parte del libro è usata, dalla biologa e storica della scienza Haraway, per criticare il valore universale assegnato alla categoria di natura e collocarlo nelle ideologie dominanti. Una rilettura che porti a nuovi linguaggi e approcci interpretativi permetterebbe di ottenere risultati diversi. Il ricorso a nuovi linguaggi porterebbe ad impatti importanti anche nel modo in cui guardiamo biologicamente ai comportamenti umani. Il lavoro di destrutturazione e reinterpretazione serve alla Haraway per suggerire una nuova teoria del femminismo capace di opporsi al feticismo dell'obiettività scientifica dominata ideologicamente così come lo è quella sociale e politica. Per illustrare le sue tesi l'autrice ricorre al Cyborg, un organismo cibernetico, un ibrido di organismi umani e macchine tecnologiche che rappresenta oggi sia una finzione sia una realtà perché tutti siamo ormai stati trasformati in cyborg. Grazie al cyborg sparisce anche la differenza di genere così come perdono valore le categorie universali ad essa legate. Una riflessione che ha avuto grande impatto sul pensiero moderno e che può essere letta ancora oggi come una anticipazione di quanto oggi molte donne stanno sperimentando. Per dirla con Haraway: "meglio essere un cyborg che una dea".
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My mother was a computer di Hayles Katherine
Un libro di non facile lettura e non per tutti ma pieno di spunti attrattivi, illuminanti e ricco di analisi critiche sul monismo tecnologico moderno. Un testo ammirabile per profondità di analisi che offre una visione aperta e coinvolgente dei numerosi ambiti intelletuali e artistici visitati.
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Anime elettriche - Riti e miti social di Ippolita
Un testo fondamentale per capire i meccanismi del dominio tecnologico e dei produttori che lo incarnano. Un dominio retto su algoritmi e macchine computazionali capaci di trasformare e formare i soggetti che le usano e su piattaforme applicative finalizzate alla completa trasparenza in modo da potere avere accesso a dati e informazioni, capaci anche di disegnare e profilare i caratteri delle persone che le usano. Catturando la nostra attenzione illudendoci con le loro proposte ludiche queste piattaforme finiscono per trasformarsi in confessionali manipolatori e colonizzatori, e di indurre una complicità assimilabile alla servitù volontaria. Chi non ha mai elaborato alcuna riflessione sulla sua frequentazione online di spazi digitali come Facebook dovrebbe mettere questo libro in testa alle sue priorità. È breve, si fa leggere facilmente e contiene un numero elevato di provocazioni e spunti di riflessione che fanno bene alla mente e al benessere personale.
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La rete è libera e democratica: falso di Ippolita
Quello del gruppo di hacker libertari che compongono il collettivo di Ippolita è un nuovo pamphlet di critica stringente e radicale alla mitologia di Internet, una mitologia fatta di molto conformismo intellettuale e numerosi luoghi comuni. Ippolita mette in dubbio che la Rete sia intrinsecamente democratica ma anche che disporre di maggiore informazione significhi essere più liberi. Il bersaglio e l'oggetto dell'analisi non è più una sola componente del mondo digitale come era avvenuto nei libri precedenti di Ippolita ma la Rete intera nelle sue componenti Web, software e umane. Ippolita smonta la realtà percepita indicando al tempo stesso le potenzialità che una Rete realmente libera, democratica, gratuita, trasparente e imparziale potrebbe avere. Una visione utopica che merita di essere conosciuta, anche solo attraverso una semplice lettura.
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Nell'acquario di Facebook - Le resistibile ascesa dell'anarco-capitalismo di Ippolita
Il libro è disponibile anche in forma gratuita per il download. La riflessione di Ippolita analizza il fenomeno del social networking attraverso la piattaforma di Facebook con un approccio di tipo sociologico, sociale e molto politico. L'acquario di Facebook serve come perfetta metafora per mettere in luce le false promesse tecnologiche e i suoi reali meccanismi economici e di monetizzazione. È un testo diverso, non paragonabile ai molti libri che hanno celebrato o raccontato l'avventura di Zuckerberg, tutto centrato sul ruolo dei nuovi spazi sociali digitali e della loro pretesa di trasparenza assoluta nello sviluppo capitalistico attuale. Una fase di sviluppo nella quale giocano un ruolo fondamentale i proprietari delle piattaforme digitali e il loro anarco-capitalismo.
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What Would Google Do?: Reverse-Engineering the Fastest Growing Company in the History
È il libro che ha reso famoso l'autore. È ricco di aneddoti e notizie tratte dalle vite di Mark Zuckerberg di Facebook, Craig Newmark di Craiglist e Jaff Bezos di Amazon. Scopo del testo è suggerire lo studio di Google per copiarne le idee ed avere successo nell'implementazione di nuovi modelli di business come imprenditori.
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La tecnologia dell’umiltà di Jasanoff Sheila
La tesi dell'autrice è che la crescita e il successo delle scienze e delle tecnologie abbia creato nuove contraddizioni nella governance delle istituzioni. Non esiste solo un problema economico e di costi ma di partecipazione, di amministrazione e di interazioni tra lavoratori della conoscenza. Tutto sta avvenendo in contesti nei quali istituzioni moderne continuano a operare con modelli concettuali superati che impediscono di apprendere la ricchezza del contributo sociale, della partecipazione e della trasparenza. La partecipazione dovrebbe essere trattata come elemento standard della moderna democrazia ma in assenza di normative adeguate rischia di condurre a nuove conflittualità e difficoltà gestionali. La soluzione sta nell'adozione di tecnologie dell'umiltà per indirizzare la scienza e la tecnologia verso nuove mete, in modo da prestare maggiore attenzione alla componente sociale e partecipativa dei processi decisionali e agire nell'interesse delle persone ( da un approccio can do a uno should do). Il cambiamento di approccio permetterebbe di guardare al soggetto umano come elemento attivo, immaginativo, fonte di conoscenze, di conoscenza, di memoria e di competenze.
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L'innovazione tra utopia e storia di Jasanoff Sheila
Fermarsi a valutare positivamente i risultati della rivoluzione tecnologica non è sufficiente. Meglio esaminare le molte conseguenze inattese, le crisi emergenti che nessuno aveva previsto e farlo analizzando anche i processi innovativi che nel passato hanno caratterizzato gli scenari tecnologici emergenti. Un libro corale che invita a riflettere sugli assunti indiscussi della innovazione tecnologica e a mettere in discussione il nostro stesso modo di innovare.
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Computer Power And Human Reason: From Judgement to Calculation
BIBLIOTECA TECNOLOGICA - Computer Power and Human Reason: From Judgment to Calculation (1976) by Joseph Weizenbaum displays the author's ambivalence towards computer technology and lays out the case that while artificial intelligence may be possible, we should never allow computers to make important decisions because computers will always lack human qualities such as compassion and wisdom. Weizenbaum makes the crucial distinction between deciding and choosing. Deciding is a computational activity, something that can ultimately be programmed. It is the capacity to choose that ultimately makes us human. Choice, however, is the product of judgment, not calculation. Comprehensive human judgment is able to include non-mathematical factors such as emotions. Judgment can compare apples and oranges, and can do so without quantifying each fruit type and then reductively quantifying each to factors necessary for mathematical comparison. (Wikipedia)
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Intervista con la New Media Art
LIBRERIA TECNOLOGICA - Il libro Intervista con la New Media Art si basa sull'esperienza di una delle più importanti piattaforme internazionali indipendenti in rete, fondata dal critico e curatore Marco Mancuso, che nel corso degli ultimi quindici anni ha monitorato l'evoluzione e l'impatto delle tecnologie e della scienza sull'arte, il design e la società contemporanea. Attraverso una serie di saggi scritti da alcuni dei suoi autori più importanti e una collezione di interviste a sessanta artisti e designer che hanno segnato la storia della New Media Art dal 2005 a oggi, il volume evidenzia come i codici e i linguaggi dell'arte tecnologica siano gli strumenti ideali per un approccio multidisciplinare, una radicale osservazione e una profonda comprensione della realtà culturale ed espressiva che caratterizza il nuovo millennio.
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