Ricerca

94 elementi soddisfano i criteri specificati
Filtra i risultati.
Tipo di elemento














Nuovi elementi da



Ordina per rilevanza · Data (prima i più recenti) · alfabeticamente
Tecnica ed economia guidano il mondo, etica e politica, quando possono, seguono appresso.
La tecnica e la tecnologia non sono neutrali perché essere creano un mondo con determinate caratteristiche che incidono profondamente sul nostro essere-nel-mondo, cioè sul nostro modo di pensare e agire, quindi sulle nostre credenze, abitudini, stili di vita, sul modo di divertirci, di procreare e di soffrire. Per questo motivo Severino sosteneva che oggi la tecnica da mezzo è diventato un fine; e non perché la tecnica si proponga un fine o degli scopi per l’umanità ma perché tutti i fini e gli scopi cui gli uomini aspirano non si possono raggiungere se non attraverso la mediazione della tecnica.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
La tecnologia permette alla filosofia un’estensione della propria visione (Fabio Ciraci)
Noi siamo costantemente interpellati a livello morale da ciò che accade in tutto il mondo, perché ne veniamo costantemente messi a parte, attraverso webcam in tempo reale, attraverso informazioni diffuse, social media etc. Ciò implica un diverso livello di responsabilità, proprio perché siamo chiamati a rispondere a continue richieste di intervento
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
Mai perdere il difetto umano di pensare, anche sulla tecnologia (Vincenzo Moretti)
Le tecnologie riarredano il nostro mondo, ci “costringono” a cambiare le nostre abitudini, a fare i conti non solo con le possibilità ma anche con l’incertezza che ci assale ogni qualvolta il mondo intorno a noi, quello a cui ci eravamo abituati, cambia. A livello sociale gli effetti in taluni casi possono essere paradigmatici, penso per esempio a quello che è successo con l’avvento dell’iPhone e ancora prima dell’iPod, in altri doloroso, in questo caso viene facile il riferimento alle donne e agli uomini che vedono minacciato dalle tecnologie il posto di lavoro, naturalmente con le mille altre possibilità che ci sono in mezzo. In ogni caso non ne possiamo fare a meno: le tecnologie sono parte di quello che pensiamo, di quello che facciamo, di quello che siamo e del mondo che abitiamo. Dopo di che la grande questione che rimane aperta è, a mio avviso, il livello di consapevolezza con cui le utilizziamo, ma su questo immagino che avremo modo di tornarci su.
Si trova in Blog / Sociologia e tecnologia
Il filosofo non deve limitarsi a scuotere la testa (Giuseppe Goisis)
Il filosofo non deve limitarsi a scuotere la testa, e a lasciare che il mondo corra dove vuole, o dove è spinto dalla necessità, indicando invece la prospettiva di un vero e proprio umanesimo del limite, che faccia riannodare, fra l’altro, il legame nuziale, perduto e rimpianto, fra l’uomo e la “sua” Terra. Davvero, la Terra, valorizzata ma anche devastata, oggi “splende di trionfale sventura”.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
La tecnologia affascina. Più affascinante è la questione del nostro destino (Marco Salucci)
L’abuso di qualunque tecnologia diventa dannoso. Chiaramente un incidente d’auto a 100 km/h avrà conseguenze più gravi che a 30 km/h. L’introduzione di ogni nuova tecnologia ha sempre suscitato profezie di sventure, da parte di alcuni: anni fa si discuteva della questione della dipendenza dalla televisione, oggi di quella da cellulare. Intendo dire: discussioni simili esistevano già prima della diffusione dei dispositivi informatici. Immaginiamo un musicofilo che stia sempre chiuso nel suo studio ad ascoltare melodrammi: lo stimolo culturale a cui si espone sarà certamente migliore di quello accessibile compulsando ossessivamente un telefono cellulare ma i suoi rapporti umani e il rapporto con la realtà saranno comunque patologici. Alla fine abbiamo due problemi non uno: quello delle relazioni umane surrogate e quello dei contenuti. E il problema del mezzo viene dopo questi.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
Opportuno cambiare schemi concettuali e paradigmi di riferimento (Marco Nuzzaco)
La pervasività delle tecnologie digitali sta già cambiando il nostro modo di intendere la realtà, e in questo senso nessuna tecnologia è mai neutrale. I nostri modi comunicare, di relazionarci, di commerciare, lavorare sono cambiati. Le distanze e i tempi si sono accorciate, e forse tutti questi cambiamenti sono avvenuti in un tempo piuttosto breve, di cui solo adesso stiamo veramente prendendo coscienza. La pandemia ce lo sta mostrando. Enfaticamente si potrebbe dire che il ventunesimo secolo è appena cominciato. Tale presa di coscienza richiede però un lavoro critico.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
Prigionieri della Macchina Algoritmica siamo come piccioni dentro la gabbia di Skinner (Davide Ubizzo)
Stiamo vivendo una vita nella vita, perché il ‘fuori’ non è sicuro e quindi dobbiamo tutti alienarci dal mondo estraniandoci in una bolla domestica, dubbiosi e scettici altalenanti tra bio-potere e pandemia, recalcitranti eremiti. Si realizza in effetti ciò che Camus prefigurava: il vacillare della responsabilità sociale, il sentimento del proprio dovere, i dubbi della fede religiosa, l’edonismo di chi non crede alle astrazioni (studi scientifici, teorie, complotti) e nemmeno al tangibile (la rapidissima diffusione e mortalità di un nuovo virus) , ma neppure è capace di “essere felice da solo”, di starsene da sé a casa propria pascalianamente.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
Senza etica della tecnologia sarà vero progresso? (Sabrina Francavilla)
La tecnologia ci fornisce una sorta di realtà alternativa con la quale interagiamo attraverso delle regole che essa stessa ci impone. Ci si ritrova quindi a utilizzare un paradigma e dei concetti a esso correlati che potremmo non comprendere
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
Stiamo attraversando una crisi che prelude all’avvento di un nuovo paradigma (Annarita Dibenedetto)
Ogni epoca storica si regge su determinate coordinate valoriali e teorie che fondano e dirigono l’agire umano, con incursioni anche nella vita individuale di ciascuno di noi. Ecco, l’impatto della tecnologia nelle nostre esistenze sta sicuramente creando delle crepe nei presupposti del precedente paradigma, gettando i semi del prossimo. Come verrà definito, non so, ma certamente al centro di questa nuova instaurazione di valori vi è la tecnologia. L’intelligenza artificiale, intesa come insieme di pratiche che riescono ad attuare scenari ritenuti fantascienza sino a qualche tempo fa, è già qualcosa che va oltre la mera tecnica: non solo piega la natura cambiando il nostro punto di vista su di essa, ma anche riprogetta, ricrea la realtà, pure nella sua declinazione umana.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
Nell'era tecnologica dobbiamo focalizzarci sull'etica (Nausica Manzi)
Dal mio punto di vista, la tecnologia quindi è il velo di Iside, perché si pone come un mezzo da un lato utile alla vita umana, sostegno, aiuto (si pensi alle intelligenze artificiali o agli odierni sistemi informatici che permettono di svolgere più lavori contemporaneamente, videochiamate e possibilità di connettersi con chiunque nello stesso momento in tutto il mondo), dall’altro, come arcano oscuro, come mistero tremendo che fa paura. Tale velo che è la tecnologia si pone quindi come un elemento terzo, che è sia tremendum che fascinans, due termini questi su cui concentro l’attenzione nel primo capitolo del mio saggio “Custode di esistenza”.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia