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Tecnologie radicali, cambiamenti profondi

Tecnologie radicali, cambiamenti profondi

15 Novembre 2017 Redazione SoloTablet
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Segnaliamo il libro di Adam Greenfield dal titolo " Radical Technologies: The Design of Everyday Life ". Un libro utile per comprendere le varie forme, positive e negative, di colonizzazione di ogni aspetto della vita di tutti i giorni. Una lettura che potrebbe servire a definire alcune strategie di resistenza e desistenza dal digitale e dalle se numerose velleità seducenti e attrattive.

Il libro di Adama Greenfield,  Radical Technologies: The Design of Everyday Life è pubblicato da Verso e disponibile in Italia attraverso gli store online.


 

Per farsi un'idea immediata della rivoluzione tecnologica indotta nella vita di tutti i giorni dalla pervasività dello smartphone, un alieno privo di dispositivo mobile e in visita sulla terra non dovrebbe far altro che osservare i pedoni intenti ad evitare, in una strada affollata dello shopping, persone, lampioni e deiezioni animali varie.

In pochi anni il panorama della mobilità umana è completamente cambiato. E' un panorama che definisce un contesto abitato da soggetti umani dotati di protesi tecnologiche dalle quali non riescono più a staccarsi, neppure quando sono alla guida di un bicipede o di una automobile. Non è un caso che gli incidenti che coinvolgono i pedoni siano in aumento stratosferico in ogni parte del globo tecnologizzato.

 

Lo smartphone non è che il paradigma perfetto per esemplificare una delle tante rivoluzioni tecnologiche a cui stiamo assistendo e partecipando. E' una metafora utile per raccontare altre rivoluzioni tecnologiche e illustrare i cambiamenti e gli effetti da esse prodotti sulle persone, sulle loro menti e i loro comportamenti e in ogni ambito della loro vita. Tecnologie come quelle indossabili, di Realtà Virtuale e Aumentata, di Intelligenza Artificiale, della spampa 3D, dei Bitcoin e della BlockChain. Tutte tecnologie che, come lo smartphone o l'iPad, hanno la capacità disruptive di demolire rapidamente consuetudine consolidate, stili di vita percepiti come perenni e di far emergere qualcosa di completamente nuovo e imprevedibile.

Queste tecnologie sono definite dall'autore del libro come radicali per la loro capacità disruptive, ma soprattutto per la vastità e profondità dei cambiamenti e delle trasformazioni che sono in grado di provocare. Sono tecnologie capaci di far avverare la profezia di Kurzweil sulla Singolarità delle macchine e di dare forma a scenari futuri al momento neppure immaginabili ma che dovrebbero essere al centro della riflessione individuale e di gruppo, sociale e culturale, politica e scientifica per le loro caratteristiche di colonie tecnologiche nelle quali l'essere umano dovrà ritagliarsi un nuovo ruolo e ripensare sè stesso.

La riflessione critica deve essere rivolta in particolare alle strutture del potere e alla loro capacità / opportunità di sfruttare le nuove tecnologie a fini autoritari, di sorveglianza e controllo e non necessariamente democratici e rispettosi della società civile e dei cittadini che la compongono.

 

* Fotografia dellatestata: Cliff Harper

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