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E se l'uomo futuro non sapesse nemmeno di essere dipendente dalla tecnologia? (Monica Bormetti)
Noi esseri umani utilizziamo una serie di scorciatoie cognitive che ci permettono di leggere la complessità del mondo in modo più semplice. Questo meccanismo porta però a degli errori, talvolta a dei bias cognitivi. Uno di questi è il bias di conferma, ovvero tendiamo a cercare la conferma di ciò che già pensiamo piuttosto che raccogliere informazioni su opinioni opposte. E se ne fossimo preda anche quando pensiamo alle intelligenze artificiali e alle tecnologie in generale!
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Intelligenza Artificiale: Servirebbe un framework etico (Dialogo con Fabrizio Gramuglio)
Ci avviamo rapidamente verso una vita vissuta in una multi-realtà, reale e virtuale, entrambe pervase di dati, interconnesse, una realtà dove i dati e le decisioni saranno mediate da AI che vivranno all’interno dei nostri servizi, case e uffici. Una realtà che si avvicina rapidamente e che impone una pianificazione meticolosa, per evitare che l’essere umano venga messo da parte e relegato ad un ruolo di supporto. Ma, questa era di sviluppo esponenziale, ci presenta anche opportunità senza precedenti: ovvero la possibilità di utilizzare questa innovazione esponenziale per concentraci nella creazione di uno sviluppo sostenibile, che vede al centro dell’evoluzione il nostro pianeta e tutte le sue forme di vita.
Si trova in Blog / Homo sapiens e Homo digitalis
Rischiamo di infilarci in una giostra...(dialogo con Mauro Lupi)
Ritengo necessario confrontarci in primis con la nostra intelligenza per gestire correttamente il mondo digitale che ci circonda. È noto che la nostra psiche ha ancora moltissimi lati oscuri anche ai maggiori scienziati del settore, quindi non prossimo pensare di dominarla in toto. Tuttavia, in un mondo che ci sbatte difronte quotidianamente un nuovo strumento, che sia un’opportunità un rischio, dobbiamo coltivare una capacità da autodidatti di infilare (o meno) questo strumento nella nostra vita, nel nostro lavoro, nel nostro tempo. Capendone inoltre limiti e modalità di impiego. Sapendo che non riusciremo mai a dominarne tutte le funzionalità perché quando stiamo quasi per riuscirci è già tempo della nuova versione.
Si trova in Blog / Homo sapiens e Homo digitalis
Intelligenza artificiale e arte
Segnaliamo un articolo di Elio Cappuccio pubblicato su ARTRIBUNE. Vi si parla di intelligenza artificiale e arte attraverso la storia della tecnologia che più di altre è destinata a cambiare il futuro delle relazioni tra esseri umani e tecnologia.
Si trova in Tecnologia e Impresa
Intelligenza Artificiale: facciamo un pò di chiarezza (un contributo di Rita Pizzi)
Quello che constato leggendo quotidianamente i moltissimi articoli presenti ormai sia sui quotidiani nazionali in stampa che su internet nei siti più disparati, è che molto spesso vengono diffuse affermazioni completamente sbagliate sull'AI. Io penso che questo avvenga perchè la maggior parte delle persone che parlano di intelligenza artificiale non hanno mai visto o sviluppato un sistema AI dall'interno e parlano per sentito dire.
Si trova in Blog / Homo sapiens e Homo digitalis
Noi umani non possiamo essere ridotti ad un insieme di dati (Dialogo con Walter Aglietti)
Sono d’accordo che noi umani non possiamo essere ridotti ad un insieme di dati, che abbiamo bisogno di vivere oltre che di funzionare, ma credo anche che davanti a noi troveremo fenomeni, ad esempio ibridazioni uomo-macchina, che ci costringeranno a ridefinire cosa è un uomo e cosa è vivere. Ad esempio non sono completamente certo che un adolescente che passa dieci ore al giorno sul suo telefono abbia il mio stesso concetto della parola “vivere”, né posso pretenderlo.
Si trova in Blog / Homo sapiens e Homo digitalis
Business leaders in the age of AI
Esiste una stretta correlazione tra l’adozione dell’Artificial Intelligence, la crescita del business e l’atteggiamento dei leader verso l’AI: lo rileva uno studio di Microsoft in collaborazione con KRC Research che ha coivolto un campione di 800 business leader in USA e Europa, tra cui un centinaio anche in Italia. Ma leadership, cultura e tecnologia devono fondersi, affinché l’AI possa rivelarsi efficace.
Si trova in Focus Italia / Mercato Italiano
Sandy e il web: riflessioni sull'intelligenza artificiale
C’è un mondo dietro l’Intelligenza Artificiale, il suo scopo è rendere migliore la nostra vita in ogni aspetto della vita quotidiana, a partire dalle cose più futili, quali fare la spesa on line, per cui ci sono sistemi intelligenti che in base alle nostre preferenze di servizi e prodotti ci portano ad una scelta o ad un’altra, fino ad arrivare alle cose più complicate come la creazione di automobili che viaggiano automaticamente; o arti artificiali che per mezzo dell’Intelligenza Artificiale hanno raggiunto una struttura così sofisticata da cambiare profondamente il vivere quotidiano di un disabile; oppure sistemi di Intelligenza Artificiale che permettono al disabile di poter accedere senza problemi al mondo del web, ai siti Internet, e quindi di poter essere parte integrante della società.
Si trova in Blog
I robot occuperanno i campi!
Le macchine, dotate di intelligenza e di capacità di apprendere stanno cambiando il mondo e la realtà di molti ambiti lavorativi . Nel farlo sostituiscono manodopera umana diostrando non soltanto una elevata versatilità ed efficienza ma anche una crescente insostituibilità. Il tutto mentre molti stanno semplicemente a guardare, ragionando su benefici, costi e interessi. Siamo ancora lontani dalla cosiddetta singolarità, un momento nel futuro nel quale le macchine avranno forse reso completamente inutili i lavoratori e i lavori umani. Per avere un'anticipazione di queanto sta succedendo basta guardare al mondo dell'agricoltura.
Si trova in Tecnobibliografia
La Singolarità è una fake-news (dialogando con Francesco Morace)
La definizione Intelligenza Artificiale è fuorviante: l’Intelligenza Umana non è replicabile perché ancora non ne conosciamo i meandri. Più corretto utilizzare il termine pseudo-intelligenza per descrivere le AI reattive o specializzate, le uniche possibili.
Si trova in Blog / Homo sapiens e Homo digitalis