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Voglia di tenerezza
Segnaliamo una riflessione sulla tenerezza di Enzo Bianchi, saggista italiano, monaco laico, fondatore della Comunità monastica di Bose. Il testo è stato pubblicato su la Repubblica. In questi giorni di crisi tutti hanno la possibilità di riscoprire e praticare virtù dimenticate, la tenerezza ma anche la generosità, la gentilezza e la solidarietà.
Si trova in Tecnobibliografia
Le regole e la gentilezza
Carlo Rovelli ha intitolato il suo ultimo libro "Ci sono luoghi al mondo dove più che le regole è importante la gentilezza". Questo rivela il senso autentico di questa parola a cui sempre più le persone stanno prestando attenzione. Spesso si confonde la gentileza come un insieme di regole di educazione e semplice cortesia. Mai disdicevoli nè l'una nè l'altra. Ma gentilezza è appartenenza, gentilezza è integrazione, gentilezza è rispetto, rispetto delle differenze e delle preferenze!
Si trova in Blog / Io abito la possibilità
La gentilezza che cambia le relazioni digitali
In uscita su tutti gli store online il mio nuovo e-book, scritto in collaborazione con Anna Maria Palma, dal titolo La gentilezza che cambia le relazioni digitali. Il libro nasce dalla sintonia di intenti, percezioni e visioni del mondo tecnologico e sempre connesso che tutti stiamo sperimentando. La percezione condivisa dai due autori è che rimanendo sempre online, si rischi di disabituarsi a essere gentili, in primo luogo con sé stessi e poi con gli altri, di adottare forme e modalità relazionali che rendano difficile praticare la gentilezza con l’obiettivo di costruire, coltivare e consolidare rapporti veri, concreti ed empatici. Rapporti utili per la condivisione e lo scambio, ma soprattutto per la solidarietà, la relazione, l’amicizia, la confidenza, la benevolenza, la fratellanza, la cordialità e l’intimità.
Si trova in Blog / Tabulario
Gentili sempre, gentili anche online
Sempre connessi e impegnati a interagire con il display di un dispositivo mobile, si rischia di perdere il senso della realtà, confondere il reale con il virtuale, distraendosi da ciò di cui si ha più bisogno: relazionarsi con gli altri e con sé stessi.
Si trova in Blog / Tabulario
La comunicazione digitale ha bisogno di empatia, non solo di strategia.
Segnaliamo un libro di Sara Malaguti, esperta di marketing e comunicazione digitale. L'autrice prende spunto dalla gentilezza e dall’empatia per spiegare i concetti chiave della comunicazione online, con uno stile semplice, diretto e ricco di esempi.
Si trova in Lifestyle
Fra 100 anni, la gentilezza che sarà
Se fosse disponibile una hit parade delle domande più pronunciate nel mondo, forse la regina sarebbe il “come stai?”. Come stai, due parole capaci di divenire “jazzisticamente” saluto, domanda, vascello che collega un “io” ad un “tu”, manifestazione di interesse, “metodo” per arrivare rapidamente alla sostanza di una conversazione e tanto altro. Si apre qui il mio “cinema interiore”, quella pellicola di immagini, parole, sensazioni che prendono vita dentro di me ogni volta che mi viene posta questa domanda.
Si trova in Blog / Io abito la possibilità
👩‍🚒️👩‍🚒️ Collegati, legati, slegati
Si è collegati online e nella vita di tutti i giorni, come esseri umani, sociali per definizione.
Si trova in Blog / Tabulario
A proposito di gentilezza
In un periodo caratterizzato da crescente volgarità e brutalità del linguaggio la gentilezza è diventata una scelta obbligatoria, una meta da perseguire con lentezza e determinazione, una Itaca che tutti vorrebbero avere per poter continuare a viaggiare e sognare di poter continuare a farlo. Il viaggio può essere fatto da soli o in compagnia, meglio se si riesce a farlo avndo cura di sè stessi e dei compagni di viaggio. Avere cura significa prestare attenzione e adottare una condotta ispirata alla benevolenza. Ne ha parlatoi anche Remo Bassetti sul suo Wrog in un articolo che qui segnaliamo suggerendone la lettura.
Si trova in Blog / Tabulario
La gentilezza nell'ascolto
Ascolto attivo. Significa che ascoltare presuppone una qualche attività. Così quando tengo una conferenza o parlo ad un convegno, mentre il mio sguardo cerca di raggiungere e toccare tutti, almeno con lo sguardo appunto, rintraccio quegli occhi, quell'espressione del viso, quella postura del corpo che più mi trasmettono una connessione, una presenza scelta nell'ascoltatore, una responsabilità assunta nel condividere l'esperienza che entrambi a qualche livello abbiamo scelto di "spartire". Mai avevo letto parole così sagge in questo libro "L'arte di ascoltare" di Plutarco con testo originale in greco. Ho estratto alcune considerazioni. Così ho pensato che ad un mio prossimo evento, invece di distribuire informazioni su quello che sto per dire, distribuirò queste indicazioni. Magari non rimarrà granché di quanto ho detto, ma tutti avranno una indicazione su come ascoltare, per la gioia di qualunque relatore.
Si trova in Blog / Io abito la possibilità
Una primavera gentile
Dede Riva scrive nel suo libro “Pensieri di Trasformazione”: “Hai mai tenuto in mano un seme? Sprigiona una tale energia da trasmetterti una sensazione di calore, molto localizzata, forte. E’ energia statica contenuta dal piccolo involucro che ne costituisce la parte esteriore; è energia potenziale che al momento giusto sprigiona dinamismo; si spinge da prima verso la terra che lo contiene radicandosi in essa, con risoluta determinazione, perché da essa deriva la sua possibilità di nutrirsi e di crescere, e poi verso il cielo, acquisendo una forma ben precisa e la capacità di interagire con l’ambiente circostante attraverso scambi di vitale importanza.”
Si trova in Blog / Io abito la possibilità