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Con Wattpad le adolescenti raccontano se stesse e il mondo che frequentano
Wattpad è una piattaforma di social networking aperta a tutti ima prevalentemente femminile. L’80% dei suoi utenti sono adolescenti che usano lo spazio sociale e le sue funzionalità per raccontare storie, per pubblicare e condividere romanzi a puntate e racconti, in forma gratuita e usando spesso la tastiera virtuale di uno smartphone. Le storie sono quelle tipiche che interessano gli adolescenti di oggi riportandoli alla lettura. Le nuove autrici scrivono per persone della loro età parlando di amore e tradimenti, ma anche di vampiri e di storie come quelle che hanno reso popolari i libri targati After di Anna Todd.
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Chiuso per Kindle, un piccolo grande libro!
In libreria il libro scritto a quattro mani da Massimiliano Timpano e Pier Francesco Leofreddi che racconta come, nostante la crisi dell'editoria e del libro, molte informazioni che possediamo sul mercato italiano non sono poi così vere. In libro in difesa delle librerie come fortini del sapere, corrente e futuro.
Si trova in Focus Italia / Segnalazioni dal mercato
Scriviamo di più e da sempre!
Si parla tanto di media sociali, di muri delle facce con i loro post, messaggi, scritte, immagini, proclami, manifesti, ecc., ma in realtà abbiamo sempre scritto molto. Abbiamo iniziato a farlo dalle grotte di Lascaux ai sassi della Valle Camonica. Oggi continuiamo a farlo sui sassi e nelle caverne digitali.
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I Pad, You Tube, We .doc
Anima, tabula, tablet, iPAd e scrittura, dentro e fuori dalla mente. Una riflessione su alcuni argomenti trattati nell’interessante libro, ‘Anima e iPad’, di Maurizio Ferrarris pubblicato da Guanda pochi mesi fa e di cui ho completato recentemente la lettura.
Si trova in Blog / Tabulario
E se vietassimo tablet e smartphone in classe...
....almeno fino a quando gli insegnanti non avranno compreso come le nuove tecnologie stanno programmando la mente e condizionando i comportamenti degli studenti? Una opzione che in molti cominciano a suggerire. Molti studi e analisi sembrano dimostrare in modo eveidnete come le nuove tecnologie digitali stiano avendo effetti 'deleteri' sul nostro cervello in termini di memoria, scrittura, lettura, attenzione e capacità di concentrazione e sulla nsotra vita sociale in termini di vita di coppia, empatia e relazioni umane.
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Il cervello che legge e le nuove tecnologie digitali
Non siamo nati per leggere ma siamo dotati di un cervello straordinariamente plastico. La cultura è figlia del cervello che legge, ma la lettura è un fenomeno recente nella storia dell’evoluzione umana (6000 anni fa). Oggi l’avvento della cultura digitale e il suo privilegiare l’immagine rispetto alla scrittura fa sorgere nuove domande e ci obbliga a più approfondite riflessioni.
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Applicazioni Android e Dislessia
I tablet si stanno rivelando strumenti utili per affrontare il problma della dislessia, un disturbo (non una malattia) che interessa numerosi bambini. Lo studio della dislessia è stato studiato ed affrontato da molti anni e da molte discipline. Oggi tutti concordano nel ritenere che il problema non è la lettura: il cervello non è stato progettato per leggere!. Se il problema dipende dalle strutture cerebrali e se la componente visiva della lettura è rilevante o uno dei problemi, il tablet e le sue applicazioni possono diventare potenti strumenti di ausilio per affrontare la difficoltà e aiutare i bambini a superarla o a gestirla.
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Leggere e scrivere nell’era iper-tecnologica
Le nuove tecnologie non sono solo potenti strumenti per un ampliamento delle abilità umane e di nuove opportunità. Sono anche motivo di grande inquietudine e incertezza per i cambiamenti profondi che stanno producendo. Lo sono per la loro capacità di cambiare paradigmi, di modificare scenari e di far sperimentare nuove situazioni di vertigine da prestazione o di panico da disorientamento.
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Lo smartphone ha perso la voce
Lo smartphone sempre meno usato per telefonare e fare messaggistica tradizionale, sempre più usato per accedere a Internet. Lo sostiene una indagine di Deloitte. Da dispositivo telefonico lo smartphone è diventato un veicolo di accesso e un potente strumento di scrittura. Con lo smartphone si naviga e si socializza. Con le sue tastiere virtuali si scrive, si cinguetta, si abitano i muri delle facce e si riempiono di immagini tutti gli spazi disponibili.
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La Rete, i Social Network e la scrittura
Segnaliamo un interessante articolo dello scrittore Paolo Giordano, pubblicato nell'inserto della lettura di Repubblica. Il testo descrive un mondo che è ancora, almeno per molti narratori, in uno stato intermedio fra il terrestre e il virtuale. Alcuni si trovano bene, anzi benissimi, altri non si trovano ancora a loro agio. Nella realtà di ognuno nulla cambia perchè la Rete e la tecnologia sono ormai diventati non più un semplice mezzo ma un fine.
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