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🙆🏽‍♂️ Recinti aperti 2: il Contatto quando non c’è
Non è solo una legge di mercato.
Si trova in Blog / Recinti aperti
🙆🏽‍♂️ Recinti aperti 3: tempo di adolescenza
Nell’attimo sospeso i movimenti languono.
Si trova in Blog / Recinti aperti
🙆🏽‍♂️ Recinti aperti 8: Fragilità
La domanda era tendenziosa (in Recinti aperti 7).
Si trova in Blog / Recinti aperti
🙆🏽‍♂️ Recinti aperti 9: Pancia e testa
Si dice che il pensiero sovranista, semplice e primitivo, parli alla pancia, alle emozioni viscerali.
Si trova in Blog / Recinti aperti
Depressioni reattive, in uno scenario preoccupante
Con l’avvento della tecnologia nelle comunicazioni e nelle relazioni umane, siamo caduti in un grande tranello, ovvero pensare che, comunicare in istantaneo con chiunque e in ogni parte del mondo a costo zero, non avesse un costo psichico ed emotivo.
Si trova in Blog / Parlando di Coronavirus e dei suoi effetti
Aumentano incertezza e tensione in tutti noi!
Ben venga il bonus psicologico, ma il cambiamento va fatto a partire dalle singole famiglie. Non basta delegare ad altri il compito che spetta ai genitori e ai parenti. Le famiglie si devono responsabilizzare maggiormente, a parer mio. Ma per fare questo dobbiamo tornare ad essere più umani, a credere di più tra di noi, aiutandoci anche l’un l’altro, senza però delegare troppo le nostre responsabilità, per l’appunto.
Si trova in Blog / Parlando di Coronavirus e dei suoi effetti
Limitare il tempo di esposizione a un dispositivo tecnologico
L'uso di dispositivi tecnologici permette molte esperienze, e certamente anche l'assunzione di utili “vitamine”, ma non è un pasto completo. Sollecita alcuni processi del Sé, ma ne bypassa altri, in particolare quelli di tipo senso-motorio, a scapito del nutrimento delle capacità relazionali.
Si trova in Lifestyle
Usa la tecnologia in modo bilanciato, limitato e controllato
Bilancia e carote, due metafore a cui facciamo ricorso per sostenere l’importanza di un uso bilanciato della tecnologia così come di altre risorse che ci caratterizzano come umani. Due figure retoriche usate per facilitare la comprensione e l’approfondimento di tematiche non necessariamente percepite come importanti nella costruzione del benessere psicobiologico delle persone. Due metafore che sembrano lontane tra loro in termini semantici ma che si arricchiscono a vicenda nel contesto nel quale le stiamo utilizzando. Parlare di bilance e carote consente di comunicare concetti difficili da comunicare e, a volte, da comprendere. Significa soprattutto fornire strumenti utili a far recepire i significati simbolici che spesso, a livello inconscio, assegniamo alle tecnologie a all’uso che ne facciamo. Significa erigere ponti per facilitare analogie, conoscenze, creatività e intuizione, narrazioni e riflessioni, interazioni e mediazioni con la realtà, sia essa quella attuale (termine usato da Pierre Levy per Reale) sia essa virtuale o digitale.
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Non usare le tecnologie come baby-sitter
Accadeva con la TV, fatalmente accade anche oggi con le nuove tecnologie. Un bel display, grande o piccolo che sia, fisso o mobile, ma sempre in grado di sequestrare l'attenzione del bambino per un po' di tempo, permette all'adulto di tirare il fiato. Un alleato efficace, dato il suo potere magnetico e attrattivo, che cattura lo sguardo del bambino immergendolo in mondi fantastici, attività ludiche e storie infinite. In fondo qualche momento per conto proprio è anche positivo per il bambino, che sperimenta la possibilità di stare da solo, in parziale autonomia, tanto il genitore, o chi per lui, è distante il breve spazio di un richiamo!
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La relazione virtuale segue quella reale
La relazione mediata da un display attenua inevitabilmente tutti i toni. A volte permette addirittura di bypassarli, come può avvenire con l’assunzione di una identità fittizia (profili digitali dalla vita propria e autonoma). Niente di male in assoluto se l’apprendimento precedente è forte e chiaro e precede la crescita nella vita non tecnologica; se così non è ci troviamo a compiere esperienze senza il supporto di una attrezzatura del Sé adeguata; le esperienze senza supporto, inevitabilmente claudicanti, influiranno a loro volta sullo sviluppo del Sé. Un circolo vizioso.
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