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👩‍🚒️ 👩‍🚒️ Non è tempo di eroi
Tutti siamo plasmati da modelli. Un tempo modelli erano gli eroi.
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👩‍🚒️👩‍🚒️ Carrelli pieni e bulimia
Il panico e la paranoia da Coronavirus stanno cambiando la realtà dei bisogni alimentari.
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🌗🌘🌑🌒 Ma di cosa parliamo?
L’Italia non cambia mai. Lo si nota analizzando la narrazione mediale prevalente. Una narrazione artificiale, poco responsabile, che non aiuta ad affrontare il periodo che tutti gli italiani stanno vivendo. L’ultimo evento che testimonia artificialità, irresponsabilità e voglia che non cambi nulla è come è stata accolta l’esternazione di un ex presidente del consiglio in sofferenza per non essere amato dagli italiani. Ho provato a tradurre alcuni pensieri in riflessioni scritte. Chissà che non siano condivisi da altri!
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🌗🌘🌑🌒 -8 e poi tutto sarà come prima, forse no!
Secondo Natalia Aspesi tutto tornerà come prima, ma con più cattiveria. E la colpa non sarà del coronavirus. E’ ciò che non vorrei pensare ma che mi ritrovo a fare. Il motivo è che non vivo l’emergenza Covid-19 come una guerra o un cigno nero ma come una manifestazione di una crisi più ampia nella quale ci troviamo da molto tempo. Una crisi che ipocritamente neghiamo e conformisticamente raccontiamo, alimentando false verità e narrazioni ma soprattutto giustificando la nostra inazione e pigrizia.
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Malware alla fase due del coronavirus
Tanto tuonò che piovve! Dopo innumerevoli gossip, anticipazioni, detti e non detti, il presidente Conte parlò e tutti gli italiani seppero che una fase due esiste (Eureka!). Chissà se i cybercriminali hanno anch’essi pianificato una fase due. E chissà se chi in azienda è preposto a tenerli a bada o lontani lo ha fatto. Con quali strumenti e agendo in quali ambiti, con quali strumenti? Si dice che dopo il contagio nulla sarà più come prima. Vale anche per l’ambito della sicurezza informatica? E se il dopo fosse peggio del prima? Acculturarsi, attrezzarsi, dotarsi di strumenti efficaci e innovativi è forse il modo corretto per favorire l’emergere di futuri sicuri ma anche per costruirli e dare loro forma. Parafrasando Nietzsche noi “siamo attori del presente e costruttori di avvenire”.
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🙆🏽‍♂️ Recinti aperti 6: Imprevedibilità incontrollabile
Imprevedibilità e incontrollabilità sono 2 elementi discriminanti tra uno stress funzionale a fronteggiare una situazione difficile ed un distress.
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Iconografia della mascherina
Segnaliamo un articolo di Remo Bassetti pubblicato sul suo Wrog dal tittolo "Mascherine tra salvezza, superstizione e iconografia". Vi si parla di politica, di comunicazione, di percezioni e comportamenti sociali. Una analisi fenomenologica del prodotto che ha occupato non soltanto la scena della distribuzione corrente ma soprattutto l'immaginazione e l'attenzione. Una lettura interassante ricca di spunti di riflessione e anche sano umorismo. Per alcuni forse cinismo.
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Narcisismo, Coronavirus e realtà
Segnaliamo a quanti siano disponibili a riflettere criticamente sulla realtà italiana, non solo presente, l'articolo di Maria Antonietta calabrò pubblicato sul suo Blog di Huffingtonpost.
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Coronavirus, consapevolezza e responsabilità
Tutti parlano di Coronavirus. Sarebbe impensabile che non lo si facesse. Ma tanti lo fanno online, sulle piattaforme di social networking contribuendo a alimentare psicosi e panico. Sul tema pochi sembrano volersi fermare per riflettere e ragionare, per reagire in modo razionale invece che emotivo e irrazionale. Sui vari fenomeni emergenti e le situazioni assurde che si vanno determinando così come sulle narrazioni che ne vengono fatte, Francesco Varanini ha scritto un interessante articolo che segnaliamo.
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Le persone hanno trovato da sole le risorse necessarie per contrastare la pandemia
È necessario per limitare le nostre fobie, le tensioni, che altrimenti vagherebbero incontrastate rendendoci folli perché viventi in un luogo immenso, dinamico e sempre nuovo. Bello sì, ma a volte terrifico. Siamo nella fase dove dobbiamo arginare, definire, delimitare questa nuova realtà data dalla pandemia. È il momento dove ciò che sappiamo va rivisto e va ampliato, ridimensionato. L’incertezza che proviamo, derivante dall’immaginario collettivo, è intrinsecamente legata all’immaginario individuale.
Si trova in Blog / Parlando di Coronavirus e dei suoi effetti