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Necessario integrare pensiero scientifico e umanistico (Gerardo Ricciardi)
Fin dall’inizio della relazione uomo-macchina, l’uomo ha dovuto vivere nuovi problemi, ma in questa era tecnologica la “macchina”, nella sua versione digitale, è dotata di una “volontà di potenza” molto forte, in relazione all’impatto che ha sulla vita umana, in dimensioni fondamentali, come quelli legati agli spazi e ai tempi di vita e di lavoro oppure alla interazione uomo-dispositivo nella sua componente psicologico-emotiva. Pertanto è abbastanza evidente che l’umanità deve porsi il problema del controllo della tecnologia, del suo uso, sia in termini comunitari sia in termini personali.
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Sintomi da dipendenza tecnologica
PILLOLE DI TECNOLOGIA CRITICA - Le molteplici dipendenze patologiche tradizionali si sono oggi arricchite di nuove forme di dipendenza come il comportamento compulsivo all’acquisto di beni di consumo, il gioco d’azzardo online, le slot machine, le mode, l’esercizio fisico portato all’eccesso e la dipendenza tecnologica. La dipendenza da tecnologia è associata solitamente a Internet e oggi anche ai social network come Facebook con i loro spazi sociali e relazionali che sono andati sostituendo quelli della realtà fisica. E’ una dipendenza intesa come dipendenza patologica di tipo comportamentale e che manifesta l’emergere di un disturbo psichiatrico.
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Bisogna avere cura dei linguaggi che stanno subendo un degrado qualitativo impressionante ( Renato Pilutti)
Oggi certamente la pervasività e la velocità del cambiamento tecnologico ha un impatto fortissimo sulla coesione sociale, sull’occupazione e sulla prevedibilità dei fenomeni socio-economici. Il fatto che lo stesso Bill Gates, dopo essere stato uno dei protagonisti (forse il principale) della rivoluzione digitale, oggi raccomandi quasi un rallentamento dell’innovazione, dell’introduzione di sempre nuove app nel sistema, la dice lunga… anche su un certo senso di colpa? In realtà, l’uomo non può smettere di essere analogico, di utilizzare le facoltà speculative sue proprie, la logica argomentativa, direi, di stampo classico, quella che usano anche le nonne con la terza elementare.
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La tecnologia in sé non è né positiva né negativa, è semplicemente possibilità
Comunicare sui social network, proprio perché comunicazione disincarnata, consente di esporsi maggiormente, tanto in positivo quanto in negativo. Si è però sempre di fronte a una possibilità che si declina nel momento in cui viene utilizzata: usare WhatsApp per flirtare con la ragazza che mi piace perché dal vivo sono timido è ben diverso da usarlo per insultare il mio compagno di classe perché dal vivo non ho la faccia tosta per farlo. Internet ha il potere di generare forme eccessive di aggressività e forme intense di intimità allo stesso tempo.
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Internet va considerato come un vero e proprio spazio pubblico ( Marco Bastianelli )
“In primo luogo, [...] ogni cosa che appare in pubblico può essere vista e udita da tutti e ha la più ampia pubblicità possibile. Per noi, ciò che appare - che è visto e sentito da altri come da noi stessi - costituisce la realtà […]. La presenza di altri, che vedono ciò che vediamo e odono ciò che udiamo, ci assicura della realtà del mondo e di noi stessi […] In secondo luogo, il termine “pubblico” significa il mondo stesso in quanto è comune a tutti e distinto dallo spazio che ognuno di noi vi occupa privatamente [...] La sfera pubblica, in quanto mondo comune, ci riunisce insieme e tuttavia ci impedisce, per così dire, di caderci addosso a vicenda” (H. Arendt, Vita Activa. La condizione umana, 1958, II.7).
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Ego surfing - cosa dice di me Internet?
PILLOLE DI TECNOLOGIA - Tutti più o meno avranno usato frequentemente Internet per scoprire informazioni, segreti e notizie su persone note e sconosciute, amici, fidanzate o fidanzati e su personaggi pubblici. Tutti hanno sicuramente usato la Rete per verificare le tracce lasciate, il profilo personale percepito o semplicemente per cercare le informazioni che il Web ha registrato nel tempo e oggi sono disponibili a tutti i naviganti della Rete.
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Technics and Civilization
BIBLIOTECA TECNOLOGICA - Nell'ultimo millennio, lo sviluppo della macchina ha modificato profondamente la nostra civiltà, e, in particolare nell'ultimo cinquantennio, al progresso della tecnica si è affiancato un cambiamento di mentalità. Mumford si interroga sui motivi e sugli scopi che hanno spinto l'uomo a trasformare in modo radicale il mondo circostante, sui mezzi con i quali ha potuto farlo e sugli imprevisti intervenuti in questo processo. Se l'uomo vuole ritornare a vivere in armonia con il mondo, deve infatti riesaminare il progresso chiedendosi quali effetti negativi abbiano limitato i benefici derivanti dalla macchina e come questa possa essere usata a fini più umani.
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The Question Concerning Technology, and Other Essays (Heidegger)
BIBLIOTECA TECNOLOGICA -
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Understanding Media
BIBLIOTECA TECNOLOGICA - A oltre 50 anni di distanza il capolavoro di Marshall McLuhan “Gli strumenti del comunicare”(pubblicato in Italia nel 1968 da Il Saggiatore) rimane un saggio da leggere. Destinato alla sua uscita a cambiare per sempre il discorso sui mass media e sugli effetti individuali e sociali degli strumenti di comunicazione, rpr l’originalità delle tesi proposte, l’azzardo delle ipotesi messe in campo e per il carisma provocatorio dell’autore, il testo è rimasto tra i grandi classici per chi si occupa di informazione e Media Studies. E' tempo di rileggerlo!
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Amusing Ourselves to Death: Public Discourse in the Age of Show Business
BIBLIOTECA TECNOLOGICA - A metà degli anni Ottanta il ciclone della "neotelevisione", già scatenato negli Stati Uniti, iniziava a produrre anche in Italia i suoi effetti. La tesi centrale di questo libro è che la televisione ha provocato un declino della cultura basata sul confronto razionale e della "mentalità tipografica" a beneficio dello show-business, con conseguenze evidenti sulla politica.
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