Techgnosis

01 Gennaio 2017 Redazione SoloTablet
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Il libro di Carlo Mazzucchelli 100 libri per una lettura critica della tecnologia è pubblicato nella collana Technovisions di Delos Digital


Davies Erik - Techgnosis 

 

Scheda libro

Titolo intero: Techgnosis  - Miti, magia e misticismo nell'era dell'informazione

Titolo originale: Techgnosis - Myth, magic + mysticism in the age of information

Genere: Mass Media

Listino: Fuori Catalogo

Editore: Ipermedium Libri

Collana: Società Moderna

Pagine: 346

Data uscita: 01/01/2001

Valutazione *****

Commento

Un testo ritenuto un classico della letteratura tecnologica sul rapporto tra tecnologie, spiritualità e scienze dell'occulto. Un libro controcorrente che predilige una lettura spirituale, irrazionale, mistica, misteriosa e nascosta della tecnologia rispetto a quella razionale e tutta centrata sulla precione matematica, meccanica e computazionale. Il libro è un'esplorazione di come questa lettura paradossale sia possibile attraverso un viaggio che parte dall'uomo di Neanderthal evidenziando il ruolo trasformativo della tecnologia sull'ambiente, la vita e la mente degli esseri umani. La tecnolcultura che ne deriva è a tutti gli effetti cultura, misurabile nei molteplici effetti collaterali che la tecnologia produce. Effetti spesso magici, perché pochi sanno veramente come funziona un prodotto tecnologico, e tali da dare forma a nuove mitologie (il bug dell'anno 2000, la paura di Internet, il Grande Fratello e la sorveglianza panottica, l'invasione delle macchine, ecc.). La lettura è interessante per le infinite fonti a cui l'autore fa riferimento, non soltanto tecnologiche ma esoteriche, eclettiche e  religiose/spirituali. Il pensiero di fondo che emerge è che la tecnologia non è uno strumento neutrale che noi creiamo, ma una forza difficile e strana da comprendere come lo è comprendere se stessi come esseri umani. Tecgnosis non è un libro contro la tecnologia ma il tentativo di mapparne i miti e le mitologie.

Autore

Erik Davis è uno scrittore, produttore di podcast, giornalista vincitore di award e un oratore popolare che vive a San Francisco. Ha studiato letteratura e filosofia a Yale ed è autore di quattro libri: Nomad Codes: Adventures in Modern Esoterica (Yeti, 2010), The Visionary State: A Journey through California’s Spiritual Landscape (Chronicle, 2006), Led Zeppelin IV (Continuum, 2005). Il suo libro più famoso rimane TechGnosis: Myth, Magic, and Mysticism in the Age of Information (Crown, 1998), un libro di culto, visionario e tradotto in cinque lingue. Ha contribuito con numerosi testi in numerosi altri libri su argomenti quali la musica, l'arte, la tecnocultura e la spiritualità contemporanea. È spesso invitato come oratore a eventi e conferenze presso le università, in conferenze ed eventi artistici e sui media. È anche autore di un libretto (How to survive the Apocalypse) per un'opera rock. Nel 2015 ha ottenuto il PhD in Religious Studies.

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Il virtuale

 

"Questo libro è stato scritto al tramonto del millennio, arbitrario ma incontestabile confine che la fantasia occidentale ha tracciato nelle sabbie del tempo. È anche stato scritto nella convinzione che non ci sia bisogno di indossare un biblico cartello pubblicitario o di collegarsi alla più innovativa apparecchiatura cyber per riuscire ad avvertire chiaramente il senso di vuoto e di minaccia crescere nel cuore della nostra società altamente tecnologica. Mentre molti di noi consumano i loro giorni surfando tra i flussi di dati non possiamo semplicemente ignorare le sempre più  profonde, forti e minaccisoe correnti che scorrono impetuose sotto le nostre vite e il nostro lavoro (Pag. 21)."

 

Gli anni che hanno visto l'arrivo di Techgnosis sono stati ricchi di vitalità e immaginazione creativa, pieni di possibilità e di opportunità, di mutamenti culturali e sociali e di percezioni di un mondo in fase di grandi trasformazioni. Visti con gli occhi di oggi quegli anni rischiano di apparire piatti impedendo di comprendere la loro importanza culturale, psicologica e sociale, prima ancora che tecnologica e digitale. È in quel periodo che si colloca Techgnosis, un'opera che continua a essere attuale per i molteplici significati di cui carichiamo ancora oggi le tecnologie di cui facciamo uso. Significati che vanno ben oltre il semplice uso e si trasformano in cultura, spiritualità, visione del mondo e religione.

I nostri prodotti tecnologici sono veicoli delle nostre fantasie, paure e speranze, danno forma al nostro modo di pensare, di sentire e di vivere le nostre esperienze. Tutto ciò avviene nella crescente e diffusa ignoranza del funzionamento della tecnologia e nella consolidata convinzione che essa sia fondamentalmente composta di hardware, logica razionale, calcolo matematico e computazionale e valori quali la produttività e l'efficienza. Nel frattempo i nuovi media tecnologici e la tecnologia danno forma a una fantasmagoria di vite sociali online, di realtà virtuali e parallele, di comportamenti virali ma anche da crescente e invisibile sorveglianza e controllo e di realtà sempre più misteriose, magiche e sconosciute nella loro invasività, volontà di potenza e forza spirituale e culturale.

Due mondi apparentemente diversi come quello razionale e irrazionale si fondono tecnologicamente in un'entità unica, fatta di logica e capacità computazionale e ricca di mistero. È di questa entità che parla Techgnosis, una realtà che ci porta alle origini della religione ma in forma digitale e in presenza di oggetti intelligenti, droni, robot altamente interattivi e non-umani con i quali siamo obbligati a venire a patti, allo scopo di vivere le nostre vite, accettando le regole di una realtà sempre più dominata e manipolata dalla tecnologia.

Per capire la riflessione di Davis bisogna immergersi nella realtà digitale fatta di algoritmi nascosti, di connessioni, di feedback e messaggi ma anche di sorveglianza, di attività economiche e politiche. È una realtà tecnoculturale caratterizzata da continue innovazioni e da molteplici sottoculture che suggeriscono di abbandoare le culture tradizionali, tipicamente occidentali, per immergersi in nuove esplorazioni ed esperienze soggettive e spirituali capaci di mettere a nudo le radici archetipe, mitiche e religiose della fase attuale di evoluzione della tecnologia. Con questo approccio la tecnologia può diventare mezzo di illuminazione e di redenzione, di liberazione e di sviluppo.

Conoscere tutti i dettagli delle molteplici realtà tecnologiche che sperimentiamo è diventato smpre più complicato, soprattutto se si vuole andare in profondità, alla ricerca delle mappe, dei modelli, delle logiche, dei riti, dei linguaggi narrativi e dei misteri che le caratterizzano. A chi vuole conoscere queste realtà e approfondirne la componente immaginaria, simbolica, spirituale e religiosa, Techgnosis offre una visione animista, psichedelica e spirituale che affonda le sue radici nello gnosticismo fornendo la mappa di territori digitali abitati da personaggi, storie e idee che mettono insieme tecnologia e anima, tecnica e spiritualità, conscio e inconscio, razionalità e magia. Il libro non è una guida e non contiene ricette o critiche ma è un caleidoscopio di storie nelle quali si viene a configurare il mondo tecnologico da noi frequentato.

Il lavoro di Davis affonda le sue radici in altre opere che, come quelle di Marshall McLuhan, hanno anticipato il ruolo culturale, conoscitivo e spirituale della tecnologia e il suo essere generatrice di mitologie. Il libro è pieno di idee raccolte da fonti diversissime e attraverso incontri con numerosi geek, nerd e altri protagonisti della scena tecnologica californiana. Più che fornire risposte il libro pone innumerevoli interrogativi, rivolti al mondo umanistico e scientifico, a studiosi e intellettauli così come a singoli individui. Alcuni di questi interrogativi possono sembrare strani per le similitudini che suggeriscono come quelle tra Scientology ed i Robot, l'arte o scienza della predizione e gli I Ching cinesi, la vita extraterreste e aliena e i cyborg, la vita virtuale e quella fattuale, e molto altro.

Il libro non è di facile lettura per il suo ermetismo, per l'eruditismo dell'autore e per la ricchezza di riferimenti e note a piè di pagina che obbligano a continue interruzioni per gli approfondimenti necessari su temi quali l'occultismo, la psichedelia, la psicologia, la filosofia, l'antropologia, la meditazione, l'archeologia e la religione. Viene paragonato ad altri testi che hanno marcato la storia della letteratura tecnologica come Third Mind di Burroughs e The arcaic Revival di Terence McKenna. La sua attualità sta nella ricchezza di concetti e di idee che alimentano le narrazioni del testo fornendo un ricco patrimonio di referenze per tutti coloro che sono interessati a esplorare la componente mistica e spirituale della tecnologia, i suoi miti e magie e le sue mitologie.

 

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