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Cartoline cyberpunk per visioni future di tipo tecnologico e distopico

Cartoline cyberpunk per visioni future di tipo tecnologico e distopico

02 Aprile 2016 Redazione SoloTablet
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L’origine della narrativa Cyberpunk è fatta risalire al 1980 con l’arrivo sul mercato dei libri di autori di fantascienza come Bruce Betcke, Rudy Rucker, William Gibson, Bruce Sterling e Nalo Hopkinson che diedero origine al sottogenere Cyberpunk. Le loro visioni future non hanno solo soddisfatto lo sguardo curioso dei lettori rivolto al futuro ma hanno dato forma al futuro stesso riempiendolo di contenuti culturali e formali. Ispirato da Internet e dal World Wide Web, il Cyberpunk ha contribuito alla trasformazione del presente attraverso storie e opere artistiche che hanno mescolato letteratura e tecnologia, politica e scienza.

Il nome Cyberpunk deriva dalla congiunzione delle parole cibernetica e punk e sin dall’inizio è collegato a qualche forma di ribellione e alla volontà di contribuire a un cambiamento radicale della società. Un po’ quello che si proponevano anche certi gruppi di musica Punk e le loro canzoni. Da punto di vista narrativo il Cyberpunk è declinabile in opere cibernetiche/fantascientifiche di fantasia ambientate in mondi del cyberspazio tecnologico e della Rete combinate alla cultura artistica popolare e underground.

Il movimento Cyberpunk non è mai stata una corrente artistica organizzata e formalizzata ma l’espressione di un sentire e di sensibilità condivise da artisti diversi che esprimevano una tendenza della cultura popolare di quegli anni e che trovò espressione in opere diverse quali romanzi, fumetti, musica, cinema, moda e video.

Il Cyberpunk deve molta della sua visibilità al romanzo Neuromante di William Gibson, un testo che contiene molti degli spunti che caratterizzeranno la sua evoluzione in termini di stili, di fascinazione per le interfacce tecnologiche e le superfici, per le visioni del futuro, le atmosfere fantascientifiche e le raffigurazioni distopiche di realtà future, frutto dell’interesse per la politica e il sociale dei protagonisti del movimento.

Più che una corrente il Cyberpunk è stata una fiammata creativa della durata di pochi anni (Bruce Sterling, Pat Cadigan, Rudy Rucker, John Shirley, Lewis Shiner) anche se poi si è prolungato nel tempo grazie all’interesse, spesso solo commerciale, suscitato in numerosi artisti dalle tematiche che lo caratterizzarono.

Tipica rappresentazione di una distopia Cyberpunk: teconologia, donna fatale, ambientazioni dark e notturne, protagonisti hard-boiled nel ruolo di detectuve

Dal punto di vista narrativo il Cyberpunk può essere visto come un’evoluzione delle opere di fantascienza di autori come Ballard, Philip Dick, Geoge Orwell e Aldous Huxley ma anche degli autori della Beat Generation come William Burroghs, delle visioni politiche e delle ricerche sulla psiche umana che hanno caratterizzato gli anni 60.

Fondamentale in molte opere Cyberpunk è la ricerca o ambientazione in spazi virtuali tecnologici e governati, più che ferree regole sistemiche, dalla comunicazione. Al cyberpunk va fatta risalire l’apparizione dei cyborg, entità ibride fatte di carne umana e componenti tecnologici e di tecnologie che diventano parte integrante del corpo umano. Un primo passaggio verso la singolarità delle machine e verso una nuova visione molto tecnologica del corpo umano.

Molte narrazioni Cyberpunk hanno come sfondo mondi immaginari e virtuali che rappresentano vere realtà distopiche caratterizzate dal ruolo della tecnologia, dalla decadenza ‘umana’ e dal potere  diffuso, politico, sociale e commerciale, di entità multinazionali da cui i protagonisti cercano di scappare. La fuga porta immancabilmente verso realtà virtuali o cyberspazi, non necessariamente migliori di quelli da cui sono fuggiti.

"Classic cyberpunk characters were marginalized, alienated loners who lived on the edge of society in generally dystopic futures where daily life was impacted by rapid technological change, an ubiquitous datasphere of computerized information, and invasive modification of the human body." – Lawrence Person

Nella loro fuga i protagonisti dei romanzi Cyberpunk si devono cimentare con Matrici o spazi virtuali e simulati più o meno simili a quelle del film Matrix e popolati da replicanti e algoritmi digitali, con firewall (barriere difficili da superare) e sprawl (periferie di megalopoli che definiscono l’habitat dei mondi esplorati), con ibridazioni tecnologiche e cyborg frutto di innesti e convergenze uomo-macchina e con tecnologie indossabili (Mirroshades di Sterling e oggi Googe Glass?). Come risultato della difficoltà di adattamento il protagonista Cyberpunk soffre spesso di spersonalizzazione e alienazione, cerca il rifugio nelle droghe per vincere paure e paranoie, deve confrontarsi con il potere delle tecnocrazie e yei mondi distopici da esse creati e controllati. Uno scenario complessivo che ben si adatta all’epoca della postmodernità e della moderbità liquida descritta dal sociologo Zygmunt Bauman.

Il modo migliore per comprendere il Cyberpunk è leggere le opere principali dei suoi artisti principali come William Gibson e Bruce Sterling. Online la letteratura è vastissima e più che sufficiente sia per una infarinatura veloce sia per approfondimenti da studio accademico.

Un altro modo per avvicinarsi al Cyberpunk è di passare in rassegna le numerose opere artistiche che hanno illustrato i mondi Cyberpunk attraverso opere pittoriche, cinematografiche, fumettistiche che hanno evidenziato la componente distopica di molte delle creazioni Cyberpunk. Distopiche perchè spesso ambientate in mondi fittizi nei quali, in un contesto sempre molto futuristico e tecnologico, il protagonista si trova a combattere contro potentati e cattivi di varia natura o ad affrontare situazioni di conflitto generazionale, sociale, politico.

Distopie Cyberpunk nella cinematografia

Tra i numerosi film Cyberpunk possono essere menzionati:

  • Xchange: in un futuro dove si viaggia scambiandosi il corpo con persone alla presenti alla destinazione, il corpo di un uomo viene rapito da un terrorista.
  • World Buolder: uno strano personaggio costruisce un nuovo mondo per le donne cha ma usando strumenti olografici
  • Womderful days:la civiltà è stata distrutta dalla guerra e dall'inuinamento ma i sopravvisuti hanno costruito la città di Ecoban che sfrutta l'inquinamanento stesso come risorsa. La necessità di produrre nuove risorse porta a produrre nuovo inquinamento mettendo Ecoban in lotta con gli abitanti di Marr che vorrebbero ripulire il cielo dalle nuovle...
  • Wild Palme: la lotta di pochi resistenti contro il potere delle multinazionali
  • Warrior of the lost world:la lotta di un nomade mercenario in sella a una motocicletta supertecnologica si oppone al governo orwelliano di Omega
  • Wargames:un giovane eroe trova un varco nelle maglie del computer centrale dell'esercito nel quale la realtà si confonde con la realtà virtuale e potrebbe causare la terza guerra mondiale
  • Virtuosity: un serial killer virtuale cerca di scappare per entrare nel mondo reale
  • Videodrome: la storia di un programmatore che vede la sua vita e il suo futuro andare fuori controllo dopo avere acquistato un nuovo software per il suo computer
  • Until the end of the world
  • True skin
  • TRON uprising: la lotta dell'eroe contro la tuirannia, ma tutto dentro il computer
  • TRON legacy
  • Transcendence
  • 2033: una distopia del futuro ambientata a Mexico City ridenominata Paradise City 
  • Almost Human: la lotta contro la criminalità è donodtta da umani e macchine cyborg
  • Android, Automata, Blade Runner, Elisium, Jonny Mnemonic, Metropolis, Minority Report, Nirvana, Paycheck, Robocop
  • Matrix (1999) - Il mondo come un'unica grande mistificazione tenuta in vita da una grande batteria energetica e dai suoi algoritmi. Le macchine sono al potere e definiscono le regole all'interno delle quali gli umani rimasti (persone consapevoli dell'esistenza del Matrix) devono muoversi e vivere le loro vite virtuali. Tutto è destinato a rimanere come tale e a durare a lungo ma alcune pillole di colore blu possono fare la differenza!


Visioni distopiche per immagini

Alcune produzioni di Nivanh Chanthara per Devianart che ben illustrano le visioni distopiche e cyberpunk emergenti come frutto di una continua ibridazione tecnologica che produce effetti collaterali nella vita quotidiana ma influenza anche visioni e immaginazione dando forma a futuri spazio-temporali non necessariamente desiderabili.

 

 

 

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