Open non è Free

18 Maggio 2016 Redazione SoloTablet
SoloTablet
Redazione SoloTablet
share
BIBLIOTECA TECNOLOGICA - Comunità digitali tra etica hacker e mercato globale

Gli hackers fanno molto e dicono poco.

Ma, nell'era della tecnocultura, hanno molto da insegnarci: la passione per la tecnologia, la curiosità che li spinge a metterci sopra le mani, a smontare per comprendere, a giocare con le macchine, a condividere i codici che creano. Essere pirati informatici significa essere pirati della realtà.

Essere protagonisti attivi, agire e non subire il cambiamento; usare la tecnologia per soddisfare i propri bisogni e i propri desideri; porsi in un continuo dialogo con il flusso di informazioni delle reti, informatiche e umane.

L'etica hacker, le pratiche di condivisione e cooperazione interessano ora anche il mercato, che ha assunto il metodo di sviluppo delle comunità hacker per risollevarsi dopo la bolla speculativa della net economy. I termini cambiano poco, da software libero (free software) a software aperto (open source), ma in realtà cambia tutto. Il passaggio è doloroso: la curiosità per il nuovo diventa formazione permanente, la fluidità delle reti diventa flessibilità totale, la necessità di connessione per comunicare diventa lavoro 24 ore su 24: semplici ed efficaci slogan del mercato globale. La cultura hacker cerca allora di elaborare nuove vie di fuga, insistendo sulla forza delle comunità e sulla responsabilità delle scelte individuali.

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


FW LAB AC

Sviluppatore Italiano specializzato nello sviluppo di software per dispositivi...

Vai al profilo

Doxinet srl

Doxinet è un’azienda capace di adattarsi alle esigenze del mercato, in grado di...

Vai al profilo

ALGORITMA

ALGORITMA progetta e sviluppa soluzioni software per ambienti desktop e mobile...

Vai al profilo

RAD Solutions S.R.L

Distributore GeneXus per Italia e Svizzera

Vai al profilo