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Umani e umanoidi: vivere con i robot

Umani e umanoidi: vivere con i robot

08 Dicembre 2015 Redazione SoloTablet
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LIBRI DI TECNOLOGIA - Scrivono gli autori di 'Umani e umanoidi' che tra vent'anni potrebbe esserci un umanide amico in ogni casa per assistere i nonni, portare i nostri figli a scuola e prepararci il caffè. Un umanoide nella forma di robot, non necessariamente antropomorfi, ma umanizzati e catalizzatori di paura, di sofferenza o di sentimenti. Quanto più il robot è costruito con sembianze umane, tanto più diventa facile proiettare su di esso le nostre paure e aspettative. Il robot umanoide si presta a diventare il naturale surrogato dell'uomo, con i suoi grandi misteri relativi alla creazione, alla morte e ai sentimenti.

Roberto Cingolani, Giorgio Metta, Umani e umanoidi, Vivere con i robot - Il Mulino


Aiutano l’uomo nei lavori domestici, intervengono accanto ai chirurghi nelle sale operatorie, affrontano situazioni estreme, dai disastri naturali ai conflitti. In un futuro non poi così lontano l’uomo vivrà e lavorerà con robot costruiti a sua immagine e somiglianza, sempre più sofisticati negli aspetti cognitivi come in quelli emotivi.

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Una prospettiva affascinante che suscita domande ineludibili. Per esempio: macchine che sanno decidere, scegliere, pensare hanno anche delle responsabilità nei nostri confronti? E noi, a nostra volta, abbiamo responsabilità verso di loro? Tra vent’anni potrebbe esserci un umanoide amico in ogni casa per assistere i nonni, portare i nostri figli a scuola e prepararci il caffè.

 

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Biografie

Giorgio Metta è direttore dell' iCub Facility all’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), dove guida lo  sviluppo del robot umanoide iCub. Le sue attività di ricerca riguardano la robotica umanoide bioinspirata e lo studio di sistemi artificiali dotati di capacità di apprendimento automatico. Autore di oltre 200 pubblicazioni, è Professore di Robotica Cognitiva all’Università di Plymouth (UK) e Deputy Director con delega per i finanziamenti europei e internazionali all'IIT di Genova.

Riccardo Oldani è un giornalista e scrittore scientifico, che ha al suo attivo numerose collaborazioni con riviste di divulgazione italiane e internazionali. Ha visitato e conosciuto direttamente gli istituti e i centri di eccellenza della ricerca italiana nel settore. Per Codice Edizioni ha pubblicato Spaghetti Robot (2015).

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