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Technology will disrupt every facet of every job

Technology will disrupt every facet of every job

03 Giugno 2013 Redazione SoloTablet
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Segnaliamo una interessante intervista a Chamath Palihapitiya, condotta da James Manyika, di McKinsey’s. Per Chamath non è più sufficiente capire le nuove tecnologie ma è necessario diventarne esperti.

 

Chamath Palihapitiya è a capo di una delle molte società finanziarie che operano sul mercato delle startup tecnologiche americane ed ha contribuito al successo di Facebook. L’intervista è rivolta ai dirigenti che nelle aziende e nelle organizzazioni devono confrontarsi con le nuove tecnologie e gli effetti che stanno procurando nelle loro attività operative, strategie di prodotto e organizzazioni. Il suggerimento è di appropriarsi delle nuove tecnologie costruendo una competenza specifica per evitare di diventare obsoleti.

Le tre tecnologie su cui si focalizza l’intervista sono le reti di sensori, i trasporti automatizzati e il big data. Le reti di sensori non si riferiscono soltanto all’impiego delle tecnologia RFID ma alle nuove realtà tecnologiche emergenti determinate dall’uso di sensori sui nostri telefoni cellulari, sui vestiti che indossiamo, sul nostro corpo, sulle strade che percorriamo ecc. L’automazione dei trasporti è il secondo ambito di una rivoluzione in atto, nel privato come nel pubblico con città completamente reinventate da nuovi modelli di trasporto pubblico e commercio/trasferimento di beni e mercanzie. Il nostro futuro sarà fatto da piccoli automi elettrici capaci di distribuire la posta, da droni incaricati di consegnare pacchi per conto di Amazon e Wallmart. La terza tecnologia da studiare con attenzione è il Big Data e le sue apossibili applicazioni, ad esempio nell’ambito della ricerca genetica.

Queste tecnologie. come altre dal potere ‘dirompente’ in termini di cambiamenti ed effetti che sono capaci di generare, obbligano tutti a fare i conti con nuovi approcci. Quello semplicemente quantitativo non basta più. Le aziende sono chiamate ad un maggiore studio e approfondimento e ad analizzare la profondità del cambiamento indotto dalle nuove tecnologie. Ottimizzare e saper pianificare sul lungo termine non è più sufficiente, bisogna appropriarsi di nuovi linguaggi e impostare nuove forme di apprendimento capaci di generare nuova cultura tecnologica.

Ciccate qui se volete leggere l’intervista per intero

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