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Nell'acquario di Facebook

Nell'acquario di Facebook

16 Maggio 2016 Redazione SoloTablet
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BIBLIOTECA TECNOLOGICA - Facebook si avvia al miliardo e mezzo di utenti, Windows Live Messenger ne ha 350 milioni, Twitter 300 milioni, Linkedin 130 milioni. Ogni giorno nascono nuovi social network commerciali. Ma quale ideologia si nasconde dietro i social network? FB è uno straordinario dispositivo in grado di mettere a profitto ogni micro movimento compiuto sulla sua piattaforma. Nell’illusione di intrattenerci giocando con la tecnologia stiamo invece lavorando per l’espansione di un nuovo tipo di mercato, il commercio relazionale. FB, come ogni altro strumento privato di social networking, non è affatto gratuito, la moneta di scambio siamo noi: l’unicità che fa di ciascuno un essere singolare e irripetibile.

Il libro Nell'acquario di Facebook è pubblicato in Italia da Ippolita.net


Facebook si avvia ad avere un miliardo di utenti.

È uno straordinario dispositivo in grado di mettere a profitto ogni movimento compiuto sulla sua piattaforma. Nell’illusione di intrattenerci, o di promuovere i nostri progetti, lavoriamo invece per l’espansione di un nuovo tipo di mercato: il commercio relazionale.

Nell’acquario di Facebook siamo tutti seguaci della Trasparenza Radicale: un insieme di pratiche narcisistiche e pornografia emotiva.

Ci siamo sottoposti in maniera volontaria a un immenso esperimento sociale, economico, culturale e tecnico. L’anarco-capitalismo dei right libertarians californiani è il filo conduttore che ci permette di collegare Facebook ai Partiti Pirata europei, a Wikileaks.

Gli algoritmi usati per la pubblicità personalizzata dai giganti della profilazione online, i nuovi padroni digitali (Facebook, Apple, Google, Amazon) sono gli stessi utilizzati dai governi dispotici per la repressione personalizzata.
Nel nome della libertà di profitto.
Tranquilli, nessun complotto: è solo il  FAR WEST DIGITALE

Indice generale

Nell’acquario di FaceBook  1

La resistibile ascesa dell’anarco-capitalismo 1

Parte prima – Ho mille amici ma non conosco nessuno 1

Istruzioni per l’uso: default power 1

In principio era Google 2

L’era della distrattenzione democratica 3

Dinamiche sociali: omofilia e voyeurismo 8

Dinamiche psicologiche: narcisismo, esibizionismo, pornografia emotiva 9

La società della prestazione 12

Pubblico e privato, ontologia e identità 17

La privacy è morta. L’ideologia della trasparenza radicale 19

Liberi mercati e bolle finanziarie 23

La libertà di scelta nella cultura dell’opt-out 25

Surrogati di presenza e rassicurazioni emotive 28

Parte Seconda – Il progetto right libertarian alla conquista del mondo: social network, hacker, attivismo, politica istituzionale 31

Ideologie in rete: l’Illuminismo di Google e il Libertarianesimo di Facebook 31

I libertariani: breve storia di un capitalismo fanatico 32

Il darwinismo tecnologico, dalla PayPal Mafia a FaceBook: la resistibile ascesa dell’anarcocapitalismo 37

I social network nella visione anarco-capitalista, o la socialità gestita dalle macchine nell’era dei Big Data 41

Lo spirito hacker e la peste anarco-capitalista: un’affinità di lunga data? 45

I partiti pirata: la tecnologia in politica 50

L’affaire Wikileaks: una sfida sensata? 54

Anonymous, un attivismo anomalo 57

Parte terza – Le libertà della rete 62

La favola della rivoluzione online e la realtà dell’attivismo da poltrona 62

Orwell, Huxley e il modello sino-americano 66

Reazioni e antropotecniche di sopravvivenza 69

Oltre la rete di nodi vuoti: individui autonomi e reti organizzate 74

La partecipazione di massa 77

Oltre la tecnofobia: costruire tecnologie conviviali 81

Disclaimer – Licenza Creative Commons by-nc-sa 3.0 90


 

Ippolita è un gruppo transdisciplinare di mediattivisti tra i più interessanti apparso sulla «scena italiana». E' composto da antropologi, filosofi, programmatori di computer che condividono la loro conoscenza con la consapevolezza di mettere a fuoco e superare i limiti della propria disciplina e competenza «professionale». Tutti provengono da esperienze di movimento, in particolar modo dall'area libertaria. Ippolita esercita uno sguardo critico sulla vita dentro e fuori lo schermo, cercando di passare in rassegna corpus teorici sia mainstream che variamente critici verso le relazioni sociali dentro Internet. Ippolita vuole aprire la «scatola nera» della tecnologia: punta alla condivisione della conoscenza come momento fondante di «comunità» di liberi ed eguali che assegnano tuttavia alla diversità un valore fondante di pratiche sociali e di stili di vita orgogliosamente oppositive allo status quo.

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