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USCITE DAL MONDO

USCITE DAL MONDO

22 Luglio 2022 Carlo Mazzucchelli
Carlo Mazzucchelli
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Dopo la giornata politica di ieri (crisi di governo. dimissioni di Draghi) non rimane altro da fare! Uscire dal mondo, dallo spazio che su di noi hanno incurvato decenni di stupidità politica, unita a colpevoli e tacite obbedienze e automatiche sottomissioni. Una spassionata e aideologica osservazione ci avrebbe fatto comprendere quanto il nostro destino fosse già scritto e svelato allo sguardo, ma siamo stati occupati a fare altro, a giocare, tra sonno e veglia, verità e menzogna, Facebook e Tik Tok.

Un incipit libera rielaborazione di quello di un libro a me molto caro del 1992: Uscite dal mondo di Elèmire Zolla.  A questo libro ho pensato ieri sera, dopo alcune ore passate a seguire alla radio il dibattito che ha portato alla crisi di governo. Una serata particolare, nella magnifica chiesa di Santa Maria della Passione a Milano, sede di un concerto per due organi e due violini che in un’ora e mezza è riuscito a rasserenare e liberare mente e cuore, spirito e sguardo sul mondo. Il mio e quello delle duecento persone, per di più anziane, che vi hanno partecipato. 

Uscire dal mondo, da questo mondo italico fatto di azioni dettate più dal becero utilitarismo che dal bene comune, di chiacchiere, inconcludenti e superficiali riflessioni (pensate alle Maratone Mentana ma anche ai resoconti odierni dei giornali), non è facile. Bisognerebbe avere una conoscenza profonda degli inganni nei quali siamo imprigionati e la possibilità di sfuggire all’abbaglio allucinogeno mediale di cui siamo vittime. Poi bisognerebbe sapere dove andare, non necessariamente un luogo fisico ma verso una meta, una destinazione, temporale (passato?), spirituale, onirica, virtuale, capace di creare quel distacco dalla realtà attuale di cui ci si è disamorati o schifati.

Una possibile uscita dal mondo può avvenire dentro mondi immaginari, diversi sia da quello fattuale odierno sia da quello virtuale. Può essere un’uscita verso una quarta dimensione fantastica (la Menterama di Rudy Rucker ma anche quella di Flatlandia di Abbot), determinata dall’ipercubo spaziale invisibile a coloro che non sanno vederlo, dal dove ma anche dal quando. Il dove andare (la dimensione come insieme di punti e coordinate che permettono di arrivarci) così come eventi e fatti straordinari da collocare nel tempo, meglio se declinato al futuro e arricchito di possibilità e nuove opportunità. Mondi immaginari che il Metaverso potrebbe presto rendere disponibili a tutti! Una fuga più che un’uscita!

Quarta dimensione è anche la meta degli itinerari proposti da Elèmire Zolla, per raggiungere luoghi, letterari, interiori, spirituali, esistenziali, nei quali sentirsi finalmente liberi, liberati dalla tirannia del presente. Luoghi aperti a nuove esperienze e viaggi per tutti coloro che sapranno percepirne la libertà. Per promuovere questi itinerari Zolla, muovendosi tra rune e realtà virtuale (siamo nel 1992) usa una miriade di esempi che vanno da autori come Tolkien ed Eliade, Lèvi-Strauss e Dumèzil, Florenskij e Gurdieff, Hyeronimous Bosh e Carlo Collodi, e molti altri. 

In sintesi dopo la giornata di ieri la lettura (e la scrittura) è la mia uscita dal mondo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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