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Tecnopragmatici e Tecnomoderati

Tecnopragmatici e Tecnomoderati

01 Gennaio 2015 Redazione SoloTablet
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Il libro di Carlo Mazzucchlli 80 PROFILI DIGITALI - Identità, personalità e stili di vita determinati tecnologicamente, è pubblicato nella collana Technovisions di Delos Digital

Tecnopragmatici e Tecnomoderati 

Pratici, utilitaristi e concreti, i tecnopragmatici sono portati, come molti tecnorealisti, a prestare molta attenzione alle caratteristiche tecniche, alle funzionalità e alla qualità dei prodotti tecnologici. Forma, estetica e design non sono prioritari, anche se possono influire sulla scelta e sulla decisione di acquisto quando si tratta di marchio e della sua marca di appartenenza. 

I tecnopragmatici si dimostrano consumatori cauti e razionali, non sono degli innovatori ma preferiscono acquistare prodotti già testati e collaudati da altri. Difficilmente fanno scelte di stampo ideologico e non si lasciano manipolare dal pensiero unico dell’informazione guidata da marchi e produttori.  Anche per i tecnopragmatici, il prodotto tecnologico è spesso uno status symbol ma raramente un oggetto da esibire come per i tecnoesibizionisti. 

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La maggioranza degli utilizzatori di nuove tecnologie si definisce tecnopragmatica per distinguersi dai tecnoesibizionisti, dai pionieri (la tecnologia non è un semplice strumento operativo, è un piacere da provare subito) ma anche dai tecnoludici (la tecnologia è utile solo per giocare e per divertirsi). Per il tecnopragmatico la tecnologia è interessante solo se contribuisce a migliorare oggettivamente la qualità della vita. 

Il tecnopragmatico si misura con le caratteristiche tecniche del prodotto tecnologico ma anche con la sua destinazione di scopo e la sua finalità progettuale. Lo fa perchè convinto che essa possa dare risultati tanto più positivi quanto maggiore sarà il coinvolgimento collaborativo dei suoi attori e protagonosti nel generarli. L'approccio pragmatico, frutto di conoscenza e continui aggiornamenti, aiuta a mantenere il controllo della tecnologia, superando il conservatorismo e la pigrizia che spesso limitano il cambiamento e l'innovazione. Il futuro non è mai prevedibile nelle sue forme molteplici di realizzazione e probabilmente nessuno è preparato a sufficienza per quello che arriverà. L'essere tecnopratico serve a districarsi tra le molte visioni possibili e a mantenere una disponibilità pratica e utilitaristica alla sperimentazione dei nuovi scenari che emergeranno. 

Contrariamente all'immagine costruita ad arte e comunicata dai media, molti amanti e studiosi della tecnologia non rispecchiano lo stereotipo del tecnoutopista che sogna mondi e scenari tecnologici futuri e lontani. Sono al contrario tecnopragmatisti con qualche dose di idealismo politico e visionario ma con una visione molto pratica dei limiti e delle possibilità delle nuove tecnologie.  Sono nerd, geek, ingegneri informatici ma anche blogger, esperti di marketing, filosofi o psicologi, sono uomini e donne, giovani e vecchi, bianchi e neri, che amano la tecnologia e ne voglio far un utilizzo consapevole, libero e pragmatico. 

Sono da considerare tecnopragmatici anche i tecnomoderati, consumatori e utilizzatori delle nuove tecnologie che dispongono di una dotazione tecnologica discreta ma che raramente viaggiano o si portano appresso tutti i dispositivi tecnologici di cui dispongono. Viaggiano solitamente con il telefonino e/o lo smartphone e, se devono farlo per lavoro, difficilmente si mettono in viaggio, come farebbero i tecnomaniaci e tecnoesagerati con smartphone, tablet e notebook.

Il dispositivo serve loro prevalentemente per navigare e come strumento di contatto e di informazione. La loro età media è intorno ai 40 anno e hanno un livello di istruzione elevato che li aiuta a mantenere un certo distacco, quasi aristocratico e intellettuale, da tecnologie di cui anche loro non possono più fare a meno.

Tecnomoderati sono gli insegnanti che non hanno ceduto al glamour dei nuovi strumenti tecnologici e resistono nel proporne un utilizzo condizionato dalle finalità della didattica, i genitori che combattono il rischio di dipendenza tecnologica dei loro ragazzi, le persone che vogliono poter dormire senza ansie o perturbazioni del sonno causate da eccessiva esposizione ai dispositivi e agli schermi elettronici e tutti coloro che, consapevoli di una eccessiva presenza tecnologica nella vita quotidiana e del suo elevato potere, hanno deciso di porvi un freno recuperando spazi, valori, comportamenti e tempi più umani.

 

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