Migranti e Coronavirus

01 Aprile 2020 Redazione SoloTablet
SoloTablet
Redazione SoloTablet
share

Il libro di Carlo Mazzucchelli La civiltà del vento al tempo del coronavirus è pubblicato nella collana Technovisions di Delos Digital.

Migranti e Coronavirus 

Gli uni e gli altri sono già dentro i confini. 

Inutile erigere muri e chiudere confini come fanno Trump (nessun volo per l’Europa) e altri leader non-leader del tempo presente. In Italia alcuni politici si sono esercitati nel gioco confine aperto – confine chiuso. Un gioco monotono di vanità, incompetenza, irresponsabilità, di cattiveria e scarsa cura per la sofferenza degli altri. 

Il coronavirus è cinese anche se in Italia sembra essere arrivato dalla Germania. È un migrante recidivo, prepotente, invasivo. Sembra fatto apposta per favorire populismi, sovranismi e sistemi autarchici vari. Assimilabile alla massa di migranti che dal Messico, dalla Siria e dalla Libia premono sul confine di altri paesi. 

I confini labili del mondo globalizzato favoriscono il moto perpetuo delle migrazioni e quello violento del Covid-19. Il primo penalizza i ceti più deboli, il secondo tutti, alimentando la speranza che come una grande scopa del sistema possa liberarci da potenti e politici incompetenti di turno. Il primo non terminerà, il secondo prefigura nuove forme politiche meno democratiche, sovraniste e protezionistiche. 

Dopo il contagio, dovremo tutti fare i conti con i suoi effetti sulla democrazia e sull’economia. 

I virus, come i migranti continueranno a muoversi!

 

 

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database