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False notizie e inganni in Rete

False notizie e inganni in Rete

11 Ottobre 2017 Carlo Mazzucchelli
Carlo Mazzucchelli
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In Rete e sui media si continua a parlare di false notizie o fake news ma forse non abbastanza. L'impatto delle false notizie ha già evidenziato quali possano essere le conseguenze di narrazioni e notizie non veritiere, soprattutto se usate per obiettivi politici.

In Rete l'inganno è sempre dietro l'angolo. L'inganno celato in un falsa notizia non è che uno dei molti inganni a cui le persone che usano Internet vanno incontro. I media parlano da tempo di fake news, post-verità e false notizie ma oggi sarebbe necessario parlarne di più perchè la situazione sembra essere sempre più fuori controllo. Non soltanto per il ruolo che giocano in questo inganno le piattaforme di social networking ma anche per l'aumento costante di trappole, inganni e mine cybercriminali di cui è disseminato il mondo digitale.

L'affermazione sembra una esagerazione ma lo è solo perchè i più sembrano non prestare alcuna attenzione ai modi con cui viene perpetrato l'inganno. Nessuna o scarsa attenzione è posta ad esempio ai vari siti e servizi che offrono comparazione di prodotti spacciandola come una analisi oggettiva e non influenzata da ragioni marketing o promozionali. L'inganno inizia già con il nome del sito e nelle descrizioni del servizio. L'uno e le altre nascondono spesso la realtà di siti creati appositamente per favorire e promuovere determinati prodotti escludendone degli altri. Un'operazione che sembra riuscire alla perfezione considerando la proliferazione di siti di questo tipo e l'uso che ne viene fatto da parte degli utenti. Un uso che fa completo affidamento sui motori di ricerca e sulle proposte da essi messe costantemente in evidenza. La fiducia assegnata al mezzo tecnologico senza alcuna analisi di chi lo abbia prodotto e lo stia gestendo finisce per creare un grande inganno collettivo, un miraggio condiviso nel quale molti fanno fatica persino a comprendere di essere vittima e complice al tempo stesso dell'inganno verso di essi perpetrato.

Ingannevoli sono anche innumerevoli narrazioni online che si presentano nella forma di articoli, racconti o notizie ma che in realtà sono state scritte appositamente per promuovere una Marca e i suoi prodotti. Alcuni di questi articoli avvisano il lettore che i contenuti sono stati sponsorizzati ma i più non lo fanno e spesso non contengono neppure informazioni sufficienti a fornire al lettore e consumatore un quadro veritiero e oggettivo delle soluzioni e dei prodotti raccontati.

L'inganno naviga veloce in Rete perchè è remunerativo e fa bene alle tasche di coloro che sfruttano l'avidità dei proprietari dei grandi store online, prima di tutti Amazon. Ogni link sponsorizzato o promosso attraverso siti di comparazione si porta appresso le informazioni che servono per vedere riconosciute delle provvigioni. Per fare soldi ciò che serve è pertanto riuscire ad essere sempre primi nelle ricerche di Google Search. Il risultato è sotto gli occhi di tutti nei link che occupano le prime pagine del motore di ricerca come Tripadvisor, Booking, ecc.

L'inganno si diffonde sia perchè crescono coloro che ne hanno fatto un veicolo di facile guadagno sia perchè l'utente della Rete sembra essere sempre più vulnerabile, incapace di comprendere se quello che viene loro proposto è buono o cattivo, veritiero o fasullo, onesto o fraudolento. Può capitare così di dover far ricorso al servizio tecnico per ovviare a problemi da esso generati o di interagire con tecnici e titolari di servizi in Rete che non sono quello che dicono ma semplici impostori che si propongono online con numeri di telefono e servizi dei quali non hanno alcun diritto di proporre. L'inganno viaggia anche in forme sottili legate alla difficoltà con cui in Rete è possibile reperire informazioni chiare e precise su come fare a contattare produttori o aziende nel caso in cui il prodotto acquistato manifesta malfunzionamenti o trasgredisce le promesse decantate e che hanno condizionato le motivazioni di acquisto. L'assenza di queste informazioni favorisce la nascita di operatori irregolarei, in alcuni casi veri e propri impostori e/o malfattori che abusano delle situazioni di bisogno del consumatore legate all'urgenza nel risolvere problemi.

Questo tipo di inganni sono da considerarsi minimi rispetto a quelli più pericolosi perpetrati da cybercriminali e hacker cattivi che mirano direttamente ai conti correnti e alle carte di credito per bottini più sostanziosi. Anche questi inganni evidenziano però l'affermarsi di una Rete meno affidabile e sempre più pericolosa. Una situazione non nuova certamente e che richiede uno sforzo maggiore da parte dell'utente e del consumatore. Il primo passo è di imparare a muoversi dentro il sovraccarico di informazioni nel quale si è intrappolati per acquisire le conoscenze che servono a sviluppare pensiero critico sulle risorse di Internet e a diventare maggiormente consapevoli. Due obiettivi che, qualora fossero raggiunti, non eviterebbero nuovi inganni ma ne limiterebbero il numero e i danni.

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