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In un mondo di lavoratori precari e figli senza soldi il gadget tecnologico diventa economico.

In un mondo di lavoratori precari e figli senza soldi il gadget tecnologico diventa economico.

08 Marzo 2017 Redazione SoloTablet
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Sarà anche vero che il consumo nell'era moderna esprime un bisogno sociale e collettivo che va oltre il prodotto e la sua marca ma la situazione di crisi attuale sta incidendo su comportamenti, abitudini e comportamenti di acquisto. Il consumo diventa meno compulsivo, continua a essere un veicolo di benessere, valori e relazioni ma lo strumento non deve essere per forza un iPhone.

I dati di mercato evidenziano come i prodotti di Apple, di qualità ma anche molto costosi, hanno perso terreno nei confronti di dispositivi meno costosi, di Marche diverse o come i Chromebook. La crisi economica che continua e il modello economico che continua a generare precarietà e salari bassi stanno spingendo i consumatori, soprattutto quelli più giovani, a fare scelte diverse rispetto al passato. A venire meno rispetto a soli pochi anni fa è il livello di fedeltà nei confronti di una Marca, fosse anche attrattiva e potente come quella di Apple. Consumatori che si consideravano fedeli per sempre a Marche come quella di Apple, oggi sperimentano l'ebbrezza dell'infedeltà e prima di ogni acquisto sono più propensi del passato a prendere in considerazione prodotti di marche diverse. I consumatori più giovani, siano essi studenti, universitari, stagisti, voucheristi, ecc. fin da subito confrontano numerosi prodotti tra di loro per poi fare delle scelte che spesso sono dettate dai budget limitati di cui dispongono.

Il fenomeno, come hanno dimostrato le recenti elezioni americane, interessa tutti i paesi occidentali, compresi gli Stati Uniti. L'economia attuale con i suoi modelli di business globalizzati ha prodotto ovunque precarietà riducendo le capacità di spesa di un nucleo crescente di consumatori, in Italia, come in Inghilterra o negli Stati Uniti.  Non è un caso quindi che negli USA quella che era la Marca di prodotti tecnologici più diffusa nelle scuole abbia ceduto il passo a Marche diverse e a produttori di piattaforme e dispositivi meno costosi come quelli prodotti da Samsung e/o Lenovo.

Anche i dati di mercato sulle vendite di dispositivi Mobili vede prevalere Marche come Google e Microsoft grazie a dispositivi laptop e mobili meno costosi (in USA sono oggi il 80% con un +50% rispetto all'anno precedente) mentre le piattaforme di Apple sono scese al 19% rispetto al 25% dell'anno precedente. 

Il cambiamento non si riferisce solo all'uso di dispositivi tecnologici a scuola, un ambito nel quale i budget sono limitati e insufficienti da sempre. E' applicabile anche al mercato consumer e alle scelte che vengono fatte da consumatori nativi digitali (generazioni Y, Millennial e Z) che si sentono costretti a optare per la sobrietà autoimposta e per una rassegnazione determinata dalla semplice mancanza di risorse per continuare a mantenere gli stili di vita del passato con i loro livelli di felicità da consumo smodato e liberato da vincoli economici.

Molti genitori e adulti hanno sopperito in molti casi alla mancanza di risorse dei più giovani con l'acquisto, la fornitura e il regalo di dispositivi costosi, solitamente con Marca Apple. Oggi anche loro sono costretti, in molti casi, a suggerire scelte diverse che guardano sempre in direzione diverse da iOS e puntano decisamente vero piattaforme Android o, nel caso di laptop, Windows.

Venuta meno la spinta della novità, dell'esclusività e della qualità/funzionalità di dispositivi iPhone, iPad o Mac, e con smartphone sempre più simili tra di essi, la scelta di piattaforme alternative o diverse è diventata meno sofferta, più libera e ugualmente gratificante, anche in termini di esperienze utente e di felicità individuale.

L'arrivo recente di un semplice telefono cellulare (featyred phone) come il nuovo Nokia HMD 3310, introduce sul mercato una nuova opportunità che molti consumatori, soprattutto giovani e anziani, saranno propensi a cogliere al balzo.

Apple continuerà a vendere e a fare profitti elevati ma se non terrà conto delle mutate condizioni di mercato rischi di perdere ulteriore terreno e di affrontare una difficoltà futura maggiore nel fidelizzare nuove audience e segmenti di mercato.

 

 

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