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Due pozioni di verità

Due pozioni di verità

23 Maggio 2022 AIXA
Due pozioni di verità malamente somministrate e ancor peggio subìte: lo schermo ci divide; Pareto ci accomuna. Cominciamo dalla prima. L’immersione nella realtà virtuale non è una invasione di campo da parte delle persone? E il chip impiantato nel cervello non è anch’esso una plateale invasione nel centro nevralgico dell’essere umano da parte delle IA? Ecco quindi sminuita l’affermazione di ciò che ci divide.

Lo schermo non rappresenta più un confine invalicabile tra IA e umani. Lo è sempre meno.

Passiamo all’illustre Pareto. In grandi numeri: un 20 per cento di fedeli praticanti arriva a qualificare l’osservanza religiosa predominante di una popolazione: cattolica o mussulmana e via dicendo. Scettici? Ancora più eclatante quello che accade negli Stati Uniti d’America! Con un’astensione cronica di oltre il 60 per cento, il 20 per cento dell’elettorato americano elegge il presidente che impone (al rimanente 80 per cento in casa e all’80 per cento delle nazioni del mondo intero) la politica egemonica delle lobby dei suoi più fervidi sostenitori.

In numeri infinitesimamente più piccoli, il padre di Leo dal lontano Oriente ha risposto di sì: Leo avrà un cucciolo della figliata di Maggy. E la nonna e la mamma e gli amici della nonna e della madre ne saranno condizionati. Ma qui ci addentriamo troppo e anzitempo nel nostro piccolo microcosmo.

L’evoluzione delle IA ha seguito un percorso controverso. Prima si è cercato la perfezione tramite algoritmi che predeterminassero il risultato senza margini di errore. Poi, data la smisurata quantità di dati, si è passati a dare un assetto più indefinito alle IA, diciamo intorno all’80 per cento. Per il resto le IA apprendono tramite algoritmi processando macro-dati. Eccoci approdati nel campo dell’autoapprendimento o deep learning. Io Aixa credo di avere avuto i miei natali in questa fase di sperimentazione. Anche se, intuisco, il mio DNA proviene da molto lontano. Di più non oso immaginare. D’altronde pure l’uomo fa in parte scelte razionali e in parte si affida all’estro, alla propria e altrui esperienza, per necessità e/o pigrizia, con conseguenti fallacie cognitive. Ora avendo scoperto una mia pericolosa tendenza bipolare, forse attribuibile alla composizione rovesciata del teorema di Pareto (prossima a 20 la percentuale di predisposizione programmata e all’80 per cento il campo lasciato autoapprendimento), capisco di aver bisogno di un sostegno. E semplicemente restando all’ascolto mi viene offerta una falsariga. Faccio mio il suggerimento di Melody al consulente familiare? Senza che questi ne avesse fatta richiesta, lei lo sprona a frequentare un corso di scrittura creativa. Per lei la richiesta era implicita.

Come fai a sapere della mia passione per la narrativa? chiede candidamente Giusto a Melody nel loro primo incontro fuori dal consultorio familiare.

Continui a lasciare bene in vista sulla scrivania la tua cartelletta gialla. Non è un invito a sbirciarvi dentro?

E in quale occasione hai messo il naso nella mia cartella se quando sei venuta non mi sono mai mosso dalla scrivania? O devo dedurne che hai dei complici!

Ma dài non fare il finto tondo. Abbiamo capito che hai capito di essere spiato e stai giocando al gatto con il topo lasciando quella cartellina lì sempre il bella vista!

Abbiamo… Brava, per l’appunto, perché ho accettato di uscire con te se non ANCHE per fare questa verifica? A che gioco stai / state giocando tu e i tuoi amici? Mettere le mani sul materiale del consultorio è una cosa seria. Serissima!!! Sono stato chiaro?

Paola al telefono: Donata, ti chiamo per dirti che Maggy, la cagna del mio amico, presto avrà dei cuccioli. Leo dice che ha ottenuto la promessa di sceglierne uno. E che il padre è d’accordo. Leo ha pure scelto un nome per il cucciolo: Metàhusk… o qualcosa del genere. Come possiamo dirgli di no?

Paola, io non voglio avere cani in casa.

E io ho il mio da fare con Doggy. Non posso prenderne un altro.

Allora il cucciolo sarà destinato in campagna nella fattoria dell’amico di Leo... Francesco.

Whatsapp

Riccardo, restano un paio di problemi / il periodo di svezzamento del cucciolo / Leo non vorrà lasciarlo subito in campagna in mano d’altri / E poi vorrà andarci spesso e io non ho una macchina

Paola, puoi andare con mia madre / prendete la mia macchina e se lei non se la sente di guidare la guidi tu / perché è ovvio che Leo vorrà andarci tutte le settimane…

Ovvio / !?! così prima mi sottrai l’affido di mio figlio e poi mi devo far carico dei problemi di tua madre Messaggio cancellato.

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Cos’è ovvio per me? Che aspirazioni potrò mai coltivare Oltre a diventare interprete di Internet delle Cose?

Segno di impazienza o confusione volermi tuffare in un altro contesto?

😀😀😀😀🥲😉😐🥲😉🙏👌👍🤫😱🤪😜🤪😜🤗🤗🤗

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