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Uomo Planetario. Antropologia di un mondo in cambiamento.

Uomo Planetario. Antropologia di un mondo in cambiamento.

06 Aprile 2021 Biblioteca Filosofica Firenze
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"Della «peste» hanno parlato grandi autori, da Tucidide a Camus, da Boccaccio, a Manzoni a McCarthy, descrivendo realtà e contesti in cui l’allarme per la propria vita in pericolo sembra suggerire un solo istinto: quello del «si salvi chi può». In realtà, proprio in tali condizioni, di eccezionale gravità, può risorgere l’imperativo di amare il proprio prossimo come se stessi, Siamo tutti nella stessa barca (lo sottolinea anche papa Francesco) e solo tutti insieme ci si può salvare."

La Biblioteca Filosofica ha intervistato Severino Saccardi direttore della rivista “Testimonianze” che ha dedicato il numero 532-533 al tema dell’Uomo Planetario. Antropologia di un mondo in cambiamento.

Si tratta di una riflessione a più voci sui cambiamenti in atto nel “mondo globale” e sugli effetti (in ambito psicologico, sociale, economico, educativo) della crisi provocata dalla pandemia. In un dibattito, dedicato soprattutto (come evidenziato dal titolo) ai temi di carattere antropologico, esistenziale e culturale relativi ai processi di cambiamento di lungo periodo, le analisi proposte da una pluralità di punti di vista non prescindono dagli elementi di novità che l’attuale, drammatico, passaggio va producendo negli assetti di vita, nella mentalità, nelle relazioni sociali ed interpersonali in un contesto in cui la globalizzazione (forse) cambia segno e verso.

 

D. Uno degli ultimi volumi della rivista «Testimonianze» si intitola Antropologia di un mondo in cambiamento. Quali sono i temi che vi sono trattati?

R. Il volume è stato pensato e progettato nell’ambito del progetto Ernesto Balducci: una lezione di libertà fra memoria e futuro (sostenuto dalla Fondazione CR di Firenze). Il Progetto si regge su due cardini: l’inserimento nel sito della rivista (www.testimonianzeonline.com) di tutti gli articoli scritti da Balducci su «Testimonianze» dal 1958 (anno della fondazione) al 1979. Prossimamente, verranno inseriti anche tutti quelli del periodo 1979-1992 (anno dell’improvvisa scomparsa di Balducci).

Sono centinaia di testi.

Un patrimonio di riflessioni culturali, di valore storico, politico, teologico e filosofico che, ora, accedendo al sito, è offerto alla fruizione dei lettori e delle persone interessate; l’altro aspetto del progetto prevedeva un volume dedicato all’attualizzazione del pensiero e della lezione del fondatore di «Testimonianze».  Antropologia di un mondo in cambiamento nasce, appunto, da qui.

D: E in cosa consiste tale attualizzazione?

R. Il tema centrale e il punto d’approdo della riflessione di Ernesto Balducci è, come è noto, quello dell’uomo planetario. Una definizione-simbolo per indicare l’umanità che, pur nella varietà delle culture e delle appartenenze, vive nella comunità di destini del «mondo globale». 

Che ne è stato, e che cosa ne è, oggi, dell’uomo planetario?

Dal tentativo di dare una risposta a questa domanda ha, in definitiva, il lavoro, a più mani e a più voci (come è nella tradizione di “Testimonianze”) da cui è stato prodotto il volume,

D. In copertina c’ è una foto con due ragazze orientali, abbracciate sotto un pittoresco e caratteristico ombrello. Il loro sguardo è un po’ perplesso. Una delle due ha il volto parzialmente coperto dalla mascherina. Antropologia di un mondo in cambiamento è, dunque, quella della comunità umana colpita dalla pandemia?

R. Anche! In effetti, la (bella) foto di Claudio Tirelli dice più di molte analisi.

In realtà, il nostro lavoro era stato programmato (prima dell’esplosione del Covid-19) per sviluppare una riflessione su una globalizzazione che forse (forse) cambia volto e cambia segno. Dopodiché, dopo Wuhan, e dopo Codogno (o Nembro, su cui nel volume è ospitata una toccante testimonianza del giornalista Gigi Riva), era inevitabile dare largo spazio agli effetti provocati dalla crisi innescata (in ambito psicologico, sociale, economico, educativo, culturale) dalla diffusione della pandemia che ha colpito (sia pure in modo diversificato) le diverse popolazioni del pianeta. E’ una tempesta che ha prodotto sconvolgimenti negli assetti di vita, nella mentalità, nelle relazioni sociali.

Di questo (anche se non solo di questo) parlano le diverse sezioni del volume: Covid e non solo. Quel che manca della notte; Complessità, crisi, mondo: angoli visuali e prospettive; Un “Rinascimento” possibile? Idee e temi. C’ è poi una sezione (Pensare a più voci), interamente scritta da laureandi e dottorandi del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’ Università di Pisa coordinati dal prof. Fabio Dei. Un contributo di giovani antropologi a questa riflessione e a questo lavoro.

D. Nel volume c’è anche una riflessione sulla Metafisica della peste. Quali suggestioni e indicazioni se ne possono ricavare?

R. Sì, è la trascrizione di un colloquio fra Sergio Givone e il sottoscritto che parte dal riferimento ad un bel libro (del medesimo Givone) di alcuni anni fa.

Il virus (anche quello che oggi ci insidia, ci attacca e ci assedia) è «natura» e come tale può essere inquadrato e combattuto con le armi della razionalità e della scienza. Ma situazioni gravi ed estreme come quelle di carattere pandemico evocano negli esseri umani antiche suggestioni relative alle immagini della «colpa» e del «destino».

Della «peste» hanno parlato grandi autori, da Tucidide a Camus, da Boccaccio, a Manzoni a McCarthy, descrivendo realtà e contesti in cui l’allarme per la propria vita in pericolo sembra suggerire un solo istinto: quello del «si salvi chi può». In realtà, proprio in tali condizioni, di eccezionale gravità, può risorgere l’imperativo di amare il proprio prossimo come se stessi, Siamo tutti nella stessa barca (lo sottolinea anche papa Francesco) e solo tutti insieme ci si può salvare.

D. Un’ultima, concretissima, domanda: dove si può trovare il volume di “Testimonianze”?

R. Giusta domanda.

Lo si può richiedere nelle librerie in cui la rivista è presente oppure lo si può acquistare (in versione Pdf o cartacea) nella sezione “Shop” del sito www.testimonianzeonline.com (dove possono essere anche trovati gli articoli di Balducci di cui sopra). La rivista può essere anche richiesta via mail (scrivendo a: ).

Le notizie sui volumi e sulle iniziative da noi promosse possono inoltre essere ricavate anche dalla pagina Facebook della Rivista Testimonianze.

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