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La fotografia come volontà di documentazione e modifica del reale

La fotografia come volontà di documentazione e modifica del reale

13 Novembre 2023 SIMONE MAGLI
SIMONE MAGLI
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Con la fotografia cerco di mettere in luce la poesia del quotidiano, valorizzando i dettagli nascosti, per mostrare la bellezza del “non tempo”. Dimensione reale, dove possiamo rifugiarci e allo stesso tempo essere attivamente partecipi allo spettacolo della natura.

Nel far questo utilizzo anche filtri, ma non vado mai a stravolgere l’immagine iniziale. C’è sempre una base sostanziosa di partenza nella cornice. 

Navigando in rete o sui social mi capita sempre più di vedere immagini create da zero con intelligenza artificiale. A parte che non le considero nemmeno fotografie: illustrazioni se proprio vogliamo. Ma la cosa per rilevante è che non mi suscitano alcuna emozione. C’intravedo solamente il vuoto, perché manca il processo creativo umano, che parte e si evolve a cominciare dalla passione, dalla seduzione e dall’ingegno, come in tutte le tipologie di arte nella sua più ampia accezione. 

E a voi cosa trasmettono le immagini o i testi creati totalmente con AI, ad esempio su Instagram o altri social? 

Vi piace fare scelte senza scegliere? 

Vi piace il termine di negligenza artificiale?

 

 

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