80 Identikit digitali

01 Gennaio 2015 Redazione SoloTablet
SoloTablet
Redazione SoloTablet
share

Il libro di Carlo Mazzucchlli 80 PROFILI DIGITALI - Identità, personalità e stili di vita determinati tecnologicamente, è pubblicato nella collana Technovisions di Delos Digital

Tecnocinefili 

Appassionati del grande cinema e innamorati della tecnologia i tecnocinefili (dall'unione di Tekne/tecno, cine-, contrazione di cinema, e di -filo, dal greco φιλος, amico, amante) amano il genere cinematografico fantascientifico e fantastico caratterizzato da meccanismi narrativi sorretti dalla presenza di elementi scientifici, immaginari e futuristici e di apparecchiature tecnologiche innovative, transumane e postumane, come cyborg e simbionti vari (da Robotman a Tony Stark di Iron Man e Omega Red di X-men) o di mostri e animali immaginari e mitologici ricostruiti con strumenti computerizzati. 

CONSIGLIATO PER TE:

80 Identikit digitali

Le trame dei film preferiti dai tecnocinefili sono ambientate in mondi virtuali e paralleli o semplicemente immaginari e frutto della fantasia, in contesti futuristici e extraterrestri, raccontano scenari post-bellici (conflitti nucleari e globali che hanno distrutto l'umanità e la Terra), catastrofi climatiche e epidemie virali più pericolose  e letali di Ebola. I protagonisti di questi film sono eroi molto umani e coraggiosi che lottano contro draghi, vampiri e mostri, entità aliene, macchine e robot in cerca di ptere e dominio, capaci di evolversi e apprendere, cyborg transumani e umani ibridati con la tecnologia, cittadini di mondi lontani e senza storia. I temi e i messaggi che fanno da sfondo alle narrazioni cinematografiche conquistano i tecnocinefili per i loro riferimenti alla politica, alla filosofia, alla guerra e alla pace, all'ambiente e ai cambiamenti climatici, all'eterna lotta dell'umo per la sopravvivenza, alla storia e alla tecnologia. 

I tecnocinefili amano gli effetti speciali, i mondi surreali e virtuali ricostruiti con scenografie spettacolari o al computer, le forme di vita aliene, le battaglie spaziali, la computer grafica, le contaminazioni di genere, i protagonisti cyborg. I tecnocinefili amano soprattutto emozionarsi a ogni visione di film capaci di trasportarli all'interno di nuovi sogni, di far loro sperimentare nuovi mondi inesistenti e inventati come Pandora o il Pianeta delle scimmie e farsi avvolgere dalla magia della cinepresa, dello schermo gigante, della trama e della narrazione. Amanti del brivido e dell'avventura i tecnocinefili si lasciano coinvolgere da alieni, mostri, cyborg, androidi, IA, robot, neuromanti, mutanti, simbionti e vampiri vari ma soprattutto dalle tecnologie utilizzate per portarli sullo schermo. Vanno pazzi per vascelli spaziali e astronavi e seguono con fedeltà compulsiva le avventure dei loro astronauti (Spock, Kirk, il cacciatore di androidi di Blade Runner, Sandra Bullock in Gravity, ecc.) che come cavalieri del cielo e novelli eroi senza macchia solcano le vie del cosmo. Si innamorano di mostri e alieni, provando profonda tenerezza e compartecipazione per alcuni di essi come ET o i longilonei 'Navi' abitanti del pianeta Pandora di Avatar. 

I tecnocinefili sono spesso dei sognatori e dei lettori. Per loro lo sbarco sulla Luna non è legato alla spedizione Apollo ma a racconti come Dalla terra alla luna di Jules Verne (1985) e Il primo uomo sulla luna di H.G. Wells (1901), alle loro prime rappresentazioni cinematgrafiche e alle numerose che le hanno seguite. Sono da considerarsi molto informati e con informazioni scientifiche e tecnologiche tipiche di ingegneri e fisici professionisti ma nella loro interazione con il cinema fantascientifico sono molto naif e ingenui. Abbandonano la seriosità intellettuale che li porterebbe alla verifica della credibilità di quanto viene raccontato per lasciarsi andare al puro piacere visivo e emotivo di fronte alle storie narrate, alle scenografie e ai personaggi tecnologici inventati. Di questi ultimi (ad esempio i protagonisti simbionti di Star Trek o di Guerre Stellari) si innamorano, ne seguono le orme, ne studiano la biografia e l'evoluzione trasformandoli in personaggi quasi reali e sicuramente mitici. Oggetto di entusiasmo tecnologico sono per i tecnocinefili anche le ambientazioni dello spazio e le astronavi usate per esplorarlo e dominarlo (shuttle, navette passeggeri, stazioni orbitali, ecc.). 

I tecnocinefili amano anche il film fantastico, le storie che affondano le loro radici nella cultura dell'immaginario (la bella e la bestia), nei recessi della psiche e nella mitologia. Mostri, draghi, folletti, avatar di Pandora sono per loro fonte di relax psicologico e mentale e di forti emozioni, per la loro capacità di farli viaggiare nel tempo, all'indietro e nel futuro, in mondi paralleli nei quali si immedesimano nell'eroe e nel suo destino e sperimentano la loro immaginazione al potere. Dei protagonisti alieni e fantastici amano la sottile ironia con cui sono spesso raccontati, così come le ambientazioni horror, grottesche, sataniche e magiche. 

Infine i tecnocinefili sono studiosi attenti e interessati delle tecnologie computerizzate, utilizzate per dare vita a entità inanimate in modo da trasformarle in realtà umanoidi, cyborg, mostri, demoni e draghi, percepibili come simili agli umani. Conoscono l'animatronica, nata ai tempi dei 'mostriciattoli' di Carlo Rambaldi, così come le tecniche di animazione digitale e computerizzata, fino alle mdernissime tecniche applicate in film come il Signore degli anelli o Avatar. 

I film che possono rientrare in una filmografia per tecnocinefili sono numerosissimi. Per citarne alcuni: Sneakers (1992), WarGames (1983), Hackers (1995), Antitrust (2001), Reboot (2012 Short Film), Swordfish (2001), The Lawnmower Man (1992), TRON (1982), TRON: Legacy (2010), The Net (1995), Pirates of Silicon Valley (1999 TV Movie), The Matrix (1999), Real Genius (1985), The Thirteenth Floor (1999), Virtuosity (1995), Enemy of the State (1998), The Girl with the Dragon Tattoo (2009), Johnny Mnemonic (1995), Minority Report (2002), Takedown (2000), Colossus: The Forbin Project (1970), Demon Seed (1977), Electric Dreams (1984), D.A.R.Y.L. (1985), How to Make a Monster (2001 TV Movie), Prime Risk (1985), Masterminds (1997), Firewall (2006), The Net 2.0 (2006 Video), WarGames: The Dead Code (2008 Video), Strange Days (1995). Ghost in the Shell (1995), Nirvana (1997), eXistenZ (1999), Ghost in the Shell 2: Innocence (2004), The Animatrix (2003), Office Space (1999), Disclosure (1994), I-See-You.Com (2006), On_Line (2002), Untraceable (2008), The Social Network (2010), You've Got Mail (1998), Weird Science (1985), Gamer (2009), Source Code (2011), Paycheck (2003), The Computer Wore Tennis Shoes (1969), Live Free or Die Hard (2007), 23 (1998), Disconnect (2012), The Internship (2013), Paranoia (2013), Her (2013), The Fifth Estate (2013), Transcendence (2014) e Interstellar (2014).

 

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database