Collegati, legati, slegati

01 Aprile 2020 Redazione SoloTablet
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Il libro di Carlo Mazzucchelli La civiltà del vento al tempo del coronavirus è pubblicato nella collana Technovisions di Delos Digital.

Collegati, legati, slegati 

Si è collegati online e nella vita di tutti i giorni, come esseri umani, sociali per definizione. 

Il collegamento ci fa vivere esperienze comuni che finiscono per trasformarci e trasformare altre persone. La comunione con gli altri, nelle realtà condivise che sperimentiamo, ci permette di imparare, solidarizzare, partecipare socialmente, contribuire culturalmente, condividere emozioni e segnali. 

Si è legati dall’appartenenza, dalla schiavitù, dal karma, da legami invisibili, dall’empatia, dalla fedeltà, da amori malati, dall’attesa, dall’esperienza politica, dalla fede religiosa, dal piacere erotico del sesso, dall’amicizia, dal dovere, dalle paure condivise, dal ricorso al leader forte che promette panacee varie per paradisi futuri che mai saranno realizzati. 

Ogni tanto ci si slega. 

Lo si fa per dare maggior importanza ai legami, per liberarsi, per vincere le paure, per buon senso, per ritrovare il civismo del vivere comune, per resistere alla brutalità del linguaggio, per tornare a volare e a sorridere, per costruire nuovi tipi di collegamenti e legami, sociali, solidali, compassionevoli, civili, valoriali e politici. 

Tanti provano a slegarsi, non sempre ci riescono, in Emilia Romagna[1] qualcuno lo ha fatto con gentilezza e successo!



[1] Il riferimento è al movimento delle Sardine che ha influenzato la campagna elettore regionale e i suoi esiti

 

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