La realtà mi fa male

01 Aprile 2020 Redazione SoloTablet
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Il libro di Carlo Mazzucchelli La civiltà del vento al tempo del coronavirus è pubblicato nella collana Technovisions di Delos Digital.

La realtà mi fa male 

L’attenzione alla cura modaiola del Sé, all'immagine estetica e virtuale, alla tonicità della muscolatura sembrano indicare una passione per il reale (fattuale) e ciò che esso rappresenta, ma anche la ricerca vuota e illusoria, spesso nella forma di semplice consumo, di realtà fittizie nelle quali nascondere ciò che: non si è, non ci piace, ci crea ansia e ci fa paura. 

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Le realtà fittizie prodotte da “un’epidemia di immaginario” (Slavoj  Žižek[1]), dal prevalere dell’immagine e dalla fuga nel virtuale, servono per attutire l’impatto con la realtà vissuta in modo traumatico per le sfide e le criticità che presenta. Una realtà percepita precaria, imprevedibile, alienante e stressante, dalla quale bisogna allontanarsi rinnegandola. Come se fosse possibile farlo! 

Venuti meno valori, certezze, regole, narrazioni, verità, gerarchie e ritualità, si naviga a vista, immersi in un relativismo incapace di offrire rassicurazioni, tranquillità e serenità. La navigazione serve per esorcizzare lavori precari, povertà, perdite finanziarie, instabilità di coppia, crisi destabilizzanti varie, ora anche quelle generate dalla nuova pandemia. 

Servirebbe il coraggio di affrontare la realtà nelle sue sfaccettature, di curare il Sé interiore, l’intelletto (sapere) e il pensiero, di governare le pulsioni, anche linguistiche, di adottare principi etici, il tutto senza alcuna delega esterna. Tanto meno agli assistenti personali, alle piattaforme tecnologiche e ai loro algoritmi di intelligenza artificiale. 



[1] Filosofo e ricercatore all'Istituto di Sociologia di Lubiana, insegna nella sua città natale e in molti atenei americani ed europei. Autore di moltissimi volumi, tra i quali Benvenuti nel deserto del reale (Meltemi, 2002), Tredici volte Lenin (Feltrinelli, 2003), Il soggetto scabroso (Raffaello Cortina, 2003), L’epidemia dell’immaginario (Meltemi, 2004), Il cuore perverso del cristianesimo (Meltemi, 2006), Leggere Lacan (Bollati Boringhieri, 2009).

 

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