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Oltrepassare, il primo Dizionario tecnofilosofico della lingua italiana

Oltrepassare, il primo Dizionario tecnofilosofico della lingua italiana

30 Aprile 2022 Alessandro Ceresia
SoloTablet
Alessandro Ceresia
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Il libro è stato realizzato a più mani. Manzi e Mazzucchelli hanno curato i vari capitoli e la struttura complessiva, ma ad essi si sono aggiunti altri venti autori, che hanno contribuito con una o più parole. Sarebbe inutile elencarli tutti o, peggio, citare solo gli autori delle parole che più mi hanno colpito.

Vi segnalo un libro appena uscito, al quale ho contribuito con un breve testo dedicato alla parola fragilità.

Il libro, scritto da Carlo Mazzucchelli e Nausica Manzi, s’intitola Oltrepassare - Intrecci di parole tra etica e tecnologia (Delos Digital, 2022).

In primo luogo dico subito che non è un romanzo, con un inizio, una fine e una trama prestabilita.

Non è un vocabolario in senso tradizionale né un glossario con tutte le parole ordinate dalla A alla Z.

Non è neppure un trattato di linguistica o di filosofia.

Di che si tratta, allora?

È una sorta di ipertesto, nel quale l’argomento principale, la riflessione sui significati profondi delle parole, si snoda e si articola in modi differenti.

Lo potrei rinominare “Dizionario tecnofilosofico della lingua italiana”. E in questa forma credo che sia il primo mai realizzato.

Dall’etimologia ai significati principali e secondari, fino alle implicazioni etiche, politiche e cognitive, le parole analizzate sono letteralmente “oltrepassate”. Cioè, secondo le intenzioni degli autori, vanno “oltre” il loro significato convenzionale.

È una soglia etica e filosofica, oltre la quale c’è un intero mondo di significati. Un mondo nascosto ai più, ma non per questo meno misterioso e affascinante.

Scoprirlo non implica solo soddisfare una curiosità, ma richiede un approccio mentale e un impegno specifico. E le conseguenze di questa scoperta possono essere imprevedibili.

Gli autori spiegano bene in che cosa consiste questo approccio e ci svelano le parole che hanno scelto per illustrare il metodo che hanno impiegato.

Qualche esempio? Orizzonte, comunità, Euro, democrazia, digitale, mente, intelligenza artificiale, anima, volto, contatto, metaverso, solo per citarne alcune, sparse in vari capitoli.

Il lettore sa che navigando in mezzo alle parole può imbattersi in mille insidie e pericoli (stereotipi, pregiudizi, significati distorti ecc.), ma per non perdere la rotta viene invitato a utilizzare l’Altrimenti come solido timone.

Un aspetto centrale del libro è il rapporto, quanto mai attuale, fra la tecnologia e le parole che oggi impieghiamo per definirla.

La tecnologia ha risolto molti problemi agli esseri umani, ma ne ha creati di nuovi. Anzi, alcune persone temono perfino di rimanere schiacciate dalla tecnologia. Gli autori indagano a fondo le implicazioni etiche e filosofiche della tecnologia e suggeriscono al lettore di “oltrepassarla” per comprenderla pienamente.

Il libro è stato realizzato a più mani. Manzi e Mazzucchelli hanno curato i vari capitoli e la struttura complessiva, ma ad essi si sono aggiunti altri venti autori, che hanno contribuito con una o più parole. Sarebbe inutile elencarli tutti o, peggio, citare solo gli autori delle parole che più mi hanno colpito.

Ad ogni modo, il “coro” che ne risulta è meno dissonante di quanto si potrebbe pensare. Le parole presenti nel libro sono state infatti selezionate partendo da un insieme di testi molto più ampio, e provengono tutte dal progetto Oltrepassare.

Nato nel 2021 e ospitato all’interno del portale SoloTablet, questo progetto è tuttora gestito e curato dagli stessi Manzi e Mazzucchelli anche attraverso i canali social.

La varietà di background, specializzazioni professionali e conoscenze che tutti gli autori hanno profuso nei testi rende ancora più straordinaria la consonanza che si è venuta indirettamente a creare fra queste voci.

Insomma, ben lungi dall’avere esaurito la grande ricchezza di parole che la lingua italiana possiede, questo libro, come suggerisce il titolo, è un valido strumento per comprendere, districare e "oltrepassare" alcuni intrecci che avvolgono l’etica alla tecnologia.

 

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