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La vita sullo schermo (Turkle Sherry)

La vita sullo schermo (Turkle Sherry)

19 Dicembre 2020 Redazione SoloTablet
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Un libro anticipatore di tante tematiche oggi al centro della discussione culturale sugli effetti della tecnologia. Uno studio approfondito dei modi di interagire con gli schermi tecnologici e le loro realtà virtuali e del ruolo che in essi assumono i caratteri fittizi e i profili digitali delle persone che li usano. Grazie alla vita sullo schermo alle persone è data la possibilità di elaborare una nuova visione del mondo, tutta costruita sulla simulazione, sull'apparenza e sull'interpretazione. Una visione non molto dissimile da quella postmoderna che si è affermata in questi tempi molto tecnologici. Una visione che passa sempre più attraverso l'esplorazione di superfici riflettenti che trasformano esperienze, relazioni e conoscenze in semplici riflessi, interfacce, simulacri ed esperienze disincarnate. Il primo effetto è che la vita reale stessa diventa un susseguirsi di finestre e un semplice gioco di specchi e di finzioni.

"Lo schermo del computer è il luogo dove andiamo interpretando i nostri stessi drammi, quei drammi di cui siamo produttori, registi e attori. Alcuni di questi drammi sono privati, ma con sempre maggiore frequenza siamo in grado di farvi partecipare altre persone. Lo schermo del computer è la nuova dimora delle nostre fantasie, erotiche e intellettuali. Stiamo utilizzando la vita sullo schermo del computer per metterci a nostro agio con i nuovi modi di considerare l'evoluzione, le relazioni, la sessualità, la politica, l'identità." 

Autore

Sherry Turkle è una psicologa laureata ad Arvard che insegna sociologia (Social Studies of Science and Technology) al MIT di Boston. È esperta di tecnologie mobili, social networking e robotica sociale. Ha all’attivo numerose conferenze e apparizioni televisive. Fondatrice del progetto the MIT Initiative on Technology and Self e autrice di numerosi libri: Psychoanalytic Politics: Jacques Lacan and Freud's French Revolution (Basic Books, 1978)  The Second Self: Computers and the Human Spirit  (Simon and Schuster, 1984); Life on the Screen:  Identity in the Age of the Internet (Simon and Schuster, 1995; Touchstone paper, 1997); e Simulation and Its Discontents (MIT Press, 2009).


 

Nell'era dello schermo e delle sue interfacce descritta da Sherry Turkle, sui display non scorrono soltanto le simulazioni digitali della vita reale ma noi stessi. Lo schermo diventa uno specchio che incatena le nostre immagini portandoci a vederci in modo diverso. Con la diffusione degli schermi la vita reale è diventata una semplice finestra in più su cui affacciarsi, impersonare, recitare e scoprire di essere noi stessi, esattamente come lo si fa all'interno delle cornici delimitate di un display.

La nostra vita reale e quella sullo schermo sono diventate una cosa sola, due mondi in apparenza distinti ma resi simili dalla stretta connessione alla macchina tecnologica con il suo schermo. È una simbiosi vissuta con entusiasmo da molte persone che sperimentano con leggerezza il gioco delle loro fantasie attraverso finzioni digitali che assumono ai loro occhi la stessa validità di quelle della vita reale. È un percorso evolutivo dettato dalla proliferazione degli schermi che sembra suggerire apatia e rassegnazione alle simulazioni e alle finzioni del display, ma che in realtà solleva grandi interrogativi sull'influenza che il nostro rapporto con la tecnologia ha sull'evoluzione del genere umano e sulle relazioni, la politica, il sesso e noi stessi.

Ai numerosi interrogativi che la vita sullo e dentro lo schermo suggerisce, l'autrice offre numerosi argomenti di riflessione e un'analisi che deriva da più di vent'anni di osservazioni e ricerche sul campo, attraverso esperienze dirette con le nuove tecnologie, in classe con studenti e professori e con persone che hanno avuto esperienze nell'uso delle macchine in ambiti diversi quali ad esempio il gioco (MUD) e le pratiche ludiche online. L'osservazione delle nuove realtà dello schermo porta l'autrice a studiare e raccontare le nascenti culture della simulazione diventate note come MUD (Multi-Users Domain) che con le loro interazioni anonime attraverso un display hanno cambiato l'esperienza online. La conclusione alla quale arriva la Turkle è che la tecnologia, con la sua vita simbolica e simulata sullo schermo, sta modificando la nostra mente e il nostro cuore e con essi la nostra vita individuale e sociale.

La ricerca della Turkle è affascinante, approfondita e utile a chiunque sia interessato a comprendere perché oggi, a distanza di vent'anni dalla pubblicazione di questo libro, molte delle percezioni e anticipazioni in esso contenute siano diventate realtà diffuse e tematiche di un dibattito odierno allargato a comunità di intellettuali e studiosi di varie discipline umane e non solo di tecnologia. Tra i temi trattati quelli dell'identità e dell'interazione sociale assumono un'importanza particolare legata agli aspetti psicologici, comportamentali, relazionali e culturali.

Il libro non fornisce risposte, è una raccolta di esperienze dirette, di osservazioni etnografiche e cliniche, di confessioni ed esperienze dirette e molto personali e di racconti utili a favorirne la ricerca. Ognuno è chiamato a trovare le proprie e per farlo può trarre vantaggio dal bel libro della Turkle e di quelli da lei scritti su argomenti simili negli anni successivi.

Per chi volesse capire il percorso intellettuale e di ricerca fatto dall'autrice può andare alle note inserite a pagina 325 nelle quali la Turkle parla delle sue esperienze professionali come insegnante presso l'MIT e come psicoterapeuta, degli studi sull'impatto delle idee psicoanalitiche sulla vita quotidiana delle persone, dell'uso di un computer Macintosh, della lettura di romanzi avveniristici e fantascientifici come Il Neuromante di William Gubson, dell'introduzione del computer nelle scuole elementari, del Progetto Athena dell'MIT per un insegnamento basato su una rete di computer e delle molte interazioni con personaggi all'avanguardia nello studio delle scienze informatiche e dell'intelligenza artificiale come Marvin Minsky.

Scheda libro

Titolo intero: La vita sullo schermo

Titolo originale: Life on the screen

Genere: Usi e costumi

Listino: Fuori Catalogi

Editore: Apogeo

Collana: Connessioni

Pagine: 375

Data uscita: 22/09/1999

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