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Lo sapevi che l'AI non riguarda più il nostro futuro?

Lo sapevi che l'AI non riguarda più il nostro futuro?

13 Aprile 2021 TECNOCRITICO
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Siamo affiancati, circondati, accuditi da badanti artificiali, invisibili ed efficienti, che si ritengono intelligenti solo perchè sono capaci di apprendere. Sono costruiti con tecnologie di intelligenza artificiale, capacità di machine learning e dotati di funzionalità molteplici utili all'interazione uomo-macchina. Non sono più strumenti futuribili e non ci raccontano più il futuro ma il presente. Tanto sono pervasivi, diffusi, percepiti come indispensabili anche se assolutamente trasparenti e invisibili.

Viviamo immersi dentro realtà modificate tecnologicamente, cognitivamente mediate.

Realtà nelle quali le intelligenze artificiali hanno assunto una posizione predominate, non soltanto nella nostra vita di tutti i giorni, ma dentro il nostro mondo cognitivo e negli ecosistemi sociali e culturali che abitiamo o a cui apparteniamo.

L'intelligenza artificiale, anche per come viene raccontata, sembra proiettata verso scenari futuri da essa stessa suggeriti e plasmati. In realtà dovremmo guardare all'intelligenza artificiale come a qualcosa che non riguarda più il nostro futuro.

Per una semplice e banale ovvietà!

L'intelligenza artificiale è qualcosa di reale già oggi. Modella già le nostre vite, definisce i contorni e i confini degli ambiti esperienziali in cui siamo inseriti, è impiegata in modo massivo in molteplici ambiti dell'attività umana. Non soltanto quello industriale o tecnologico ma quello finanziario ed economico, della domotica e della logistica, del marketing e del retail, della politica e della sicurezza, della guerra e della geopolitica.

Senza renderci conto viviamo ormai sotto tutela di potenti badanti digitali. Ci seguono ovunque, anche quando sono indesiderati o ritenuti inutili, invadenti e fastidiiosi. Ci suggeriscono cosa e dove guardare, cosa ascoltare e leggere. Sono particolarmente bravi nel guidarci negli acquisti e, nel farlo, a usarci come merce da cui raccogliere (attività estrattive) una miriade di informazioni su di noi che utilizzano per altre tipologie di vendite e di acquisti. 

Sono badanti digitali plasmabili, poliedrici, facilmente adattabili e trasformabili in guardiani panottici dediti alla sorveglianza, al monitoraggio e al controllo. Ma soprattutto le intelligenze artificiali operano a livello cognitivo, plasmando il nostro modo di vedere, interagire e comprendere la realtà, quella individuale così come come quella sociale e politica. E fanno questo anche grazie alla loro presenza embedded nei media e nelle piattaforme digitali contribuendo alla creazione e diffusione di manipolazione, disinformazione e misinformazione.

Realizzare quanto  le intelligenze (?) artificiali (?) siano penetrate nella nostra vita attuale è il primo passo per decostruirne ruoli, finalità, contenuti, conflittualità, ecc. e per tornare a far sì che il futuro sia una 'questione' umana!

 

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