Anno nuovo, nuove narrazioni

12 Aprile 2020 Redazione SoloTablet
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Il libro di Carlo Mazzucchelli La civiltà del vento al tempo del coronavirus è pubblicato nella collana Technovisions di Delos Digital.

Anno nuovo, nuove narrazioni 

Sui social ci si racconta anche quando non si ha nulla da dire o raccontare. Molti non raccontano tutto o lo raccontano in modo sbagliato e manipolatorio. Tanti sono pronti a aspettare e a elogiare le narrazioni altrui. Tutti prestano poca attenzione al fatto che, raccontare senza che ci sia nessuno a ascoltare, non lascia tracce nella storia di cui si vorrebbe essere parte. 

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Il problema vero è che per raccontarsi e raccontare bisogna imparare a farlo, facendo i conti e venendo a patti innanzitutto con sé stessi. Con un Sé che non è mai un’entità unica, stabile e gestibile, ma un insieme complesso e complicato di “fenomeni psichici” che interessano l’individuo ma soprattutto le relazioni con gli altri. La complessità di questi fenomeni rende la loro comprensione complicata e il Sé praticamente inconoscibile. 

Raccontiamo skill e competenze, capacità ed esperienze, ma qual è la verità sulla quale puntiamo per realizzare i nostri sogni, vincere l’incertezza e anticipare ciò che verrà? Stando dentro APP, piattaforme e finestre abbiamo perso la capacità di distinguere il falso dal vero, di elaborare pensiero, di ricercare il senso e la profondità delle cose. 

Per raccontare bisognerebbe ritrovare la forza del dialogo e la capacità di conversare (Sherry Turkle[1]) con sé stessi e con gli altri, soprattutto con gli altri. 

Non (solo) con i loro profili digitali online.


[1] L’opera di riferimento è La conversazione necessaria. Tratta dell’importanza assunta dalle conversazioni digitali e dall’uso del dispositivo mobile e degli effetti sulla vita reale delle persone. Sostiene la tesi che “per capire chi siamo e per comprendere appieno il mondo che ci crconda, per crescere, per amare ed essere amati dobbiamo saper conversare. E farlo faccia a faccia, con empatia, imparando a sopportare solitudine e inquietudini, praticando la riflessione e la concentrazione.

 

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