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Capra e calcoli (Malvaldi Marco, Dino Leporini)

Capra e calcoli (Malvaldi Marco, Dino Leporini)

19 Settembre 2019 Redazione SoloTablet
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l'utente dimentica questa fondamentale differenza."

Il computer ci dicono gli autori sono strumenti onnipresenti e potentissimi ma anche l'opportunità di riflettere su come affrontiamo i problemi e ci interroghiamo sulle cose dell'esistenza e del mondo, alla ricerca di un ordine o di una soluzione. Il suggerimento è di fare attenzione ad appaltare, a macchine che funzionano con semplici sequenze binarie, le soluzioni che andiamo cercando e di riflettere sui rischi e gli effetti delle soluzioni che esse propongono. Per capire come fare bisogna adottare un approccio ironico come quello usato dagli autori che, in modo divertente ma istruttivo, illustrano il modo intrigante e inquietante assunto dagli algoritmi nella vita di tutti noi. Il divertimento è inferiore a quello provocato dalla Banda del Barlume dei gialli di Malvaldi ma sempre garantito.

"Quando il computer risponde, ci sta dicendo come si comporta il nostro modello, non la realtà. Sembra una affermazione piuttosto banale, ma non sono pochi i casi in cui l'utente dimentica questa fondamentale differenza."

Autori

Marco Malvaldi è chimico e scrittore. Noto per i suoi romanzi gialli sui vecchietti del Barlume, è un esperto nelle tecniche di simulazione computazionale dello stato liquido. 

Dino Leporini è nato nel1957 è diplomato alla Scuola Normale Superiore e insegna Fisica generale alla Università di Pisa. Come ricercatore si occupa sia sperimentalmente sia da un punto di vista computazionale delle proprietà dei liquidi e dei solidi disordinati.


Il tono divertente, pieno di aneddoti ed esempi presi dalla realtà, che accompagna il lavoro dei due autori per tutto il libro è già racchiuso in nuce nel suo titolo. È il tono sottolineato da descrizioni come quella del motore a scoppio che serve a far funzionare le autoambulanze ma anche a provocare incidenti e a sottolineare la presenza di un altro lato della medaglia per ogni tipo di attività umane.  Allo stesso modo ogni avanzamento e progresso tecnologico, che si afferma solitamente come la soluzione a un problema, può essere all'origine di problemi e grattacapi futuri. 

Anche il computer soffre della stessa ambiguità. Da un lato è sempre più veloce e performante, capace di risolvere problemi e calcoli complicati, dall'altro lato è capace di produrre risultati disastrosi, tragici o semplicemente ridicoli. Gli aneddoti raccontati dagli autori ne descrivono alcuni esempi come la crisi economica del 2008 causata dall'impazzimento di alcuni algoritmi finanziari. L'ambiguità non è sempre percepita, soprattutto in un paese come l'Italia nel quale la conoscenza scientifica non è diffusissima nel panorama culturale nazionale. Ne consegue una fiducia cieca nei confronti delle macchine e dei loro algoritmi e un uso della tecnologia acritico e irriflessivo che impedisce di valutare quali siano i vantaggi acquisiti e a pagare le conseguenze dei suoi effetti negativi con i rischi ad essi associati. Ci si affida alla macchina e ai suoi algoritmi perché alla costante ricerca di risposte e soluzioni al caos che spesso domina la vita quotidiana e le sue attività, certi che sarà capace di fornire risposte esatte e soddisfacenti. Peccato che, evidenziano gli autori, nella realtà non sia esattamente così. 

 

 

Che non lo sia lo dimostrano le tante previsioni climatiche sbagliate, le bufale dei social network che, prese per vere, sono in grado di scatenare reazioni politiche o fianziarie pericolose o costose. Che non lo possa neppure essere è per gli autori una quasi ovvietà. Computer, macchine e algoritmi non sono che produzioni umane e, in quanto tali, soffrono delle stesse limitazioni  degli esseri umani e della fallacia, instabilità e provvisorietà dei loro modelli, sempre perfettibili ma anche generatori di problemi. L'assenza di una consapevolezza umana, di una coscienza, relega le macchine e i computer nel ruolo degli idioti che fanno quello che qualcuno ha detto loro di fare, anche se da idioti sono sempre più capaci di sottrarre lavoro agli umani e a indurli a rispettarli. 

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Il potere delle parole

Parlare di tecnologia, algoritmi, di statistiche e calcoli non è compito semplice ma Malvaldi e Leporini ci riescono con leggerezza, facendosi leggere anche quando parlano di modelli statistici, legge di probabilità, teorie del caos, metodo Monte Carlo e calcolo computazionale. La loro narrazione è divulgativa  e mira a illustrare come lo scarto tra modelli e realtà viene prima del computer ed ha prodotto errori madornali. Oggi lo scenario è complicato dall'ambiguità della tecnologia e dalla scarsa conoscenza che ne abbiamo. Meglio allora colmare la lacuna conoscitiva soprattutto per cercare di capire cosa ci aspetta. 

Senza toni drammatici e sempre con molta ironia gli scenari futuri possibili sono tutti ben individuati e raccontati, a partire dalla disoccupazione tecnologica e dal ruolo crescente che le tecnologie e le loro intelligenze artificiali hanno nel rubare agli esseri umani sia lavoro manuale sia lavoro cognitivo e nel mettere in difficoltà la classe media, già colpita dalla globalizzazione e dalla crisi economica in corso dal 2008. Tra le cose che ci aspettano ci sono scenari oggi impensabili, ma il fatto che qualcosa non possa succedere non è garanzia del fatto che poi succeda realmente. Oggi ad esempio i robot sono usciti fuori dai romanzi di fantascienza, sono in mezzo a noi, nelle fabbriche, sulle auto, nei centri commerciali e in casa. 

All'analisi svilupata nel libro non fa sempre seguito una proposta ma è più che sufficiente il richiamo a muoversi nel mondo tecnologico di oggi con maggiore consapevolezza. A chi decidesse di farlo gli autori offrono una guida, ricca di spunti su cui riflettere per collocare le macchine al loro posto. 

Un posto  diverso da quello di "noi umani che siamo spesso preda di errori cognitivi [...] e al tempo stesso, grazie al metodo scientifico, in grado di elaborare teorie capaci di prevedere l'esito di un determinato evento. [...] Se il computer riesce a dare la giusta previsione, questo significa che siamo stati noi che lo abbiamo istruito bene."

Scheda libro

Titolo intero: Capra e calcoli - L'eterna lotta tra gli algoritmi e il caos

Titolo originale: Capra e calcoli

Genere: Scienze pure

Listino: 11,00

Editore: Laterza

Collana: I robinson Letture

Pagine: 177

Data uscita: 19 giugno 2014

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