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Macchine per pensare (Varanini Francesco)

Macchine per pensare (Varanini Francesco)

19 Dicembre 2020 Redazione SoloTablet
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Un testo anomalo nel panorama della letteratura tecnologica corrente. Un testo la cui diversità sta nel parlare di computing e tecnologia dell'informazione con un approccio umanistico senza schierarsi con una delle due fazioni, tecnofila e tecnofoba, in campo. A volte sembra di leggere un diario riempito con flussi di pensieri inarrestabili ma in realtà tutta la narrazione segue una logica e un piano. Un piano che prende forma man mano ma che sembra essere già chiaro nella mente dell'autore al momento della sua emergenza e scrittura. La lettura risulterà più semplice per chi ama la filosofia e conosce il pensiero di filosofi non semplici da leggere come Cartesio, Leibniz, Heidegger e Wittgenstein, gli altri avranno l'opportunità di addentrarsi in mondi nuovi da esplorare, eccitanti quanto lo sono quelli tecnologici.

"Si può guardare a un avvenire dove Macchine-Dio pensano e governano il mondo al posto dell'uomo; si può immaginare un mondo futuro abitato da esseri post-umani, per i quali è diventato invisibile il confine tra naturale e artificiale. Oppure si può scegliere di continuare a osservare la scena dal punto di vista dell'uomo." 

Autore

Francesco Varanini, nato a Pisa nel 1949, è laureato in Scienze Politiche. Negli Anni Settanta è stato antropologo in America Latina. Negli Anni Ottanta presso Arnoldo Mondadori Editore ha ricoperto posizioni di responsabilità nell’area del Personale, dell’Organizzazione, dei Sistemi Informativi, dell’innovazione di mercato e di prodotto. È stato direttore generale e amministratore delegato in case editrici di periodici (Cuore Corporation, Internazionale). Dalla metà degli Anni Novanta formatore e consulente, ha insegnato per dodici anni presso il Corso di laurea Interfacoltà in Informatica Umanistica dell’Università di Pisa, ha fondato (nel 2004) e dirige la rivista Persone & Conoscenze. È socio fondatore (nel 2002) e Direttore Scientifico di Assoetica. Ha pubblicato numerose opere tra le quali tra: T’adoriam budget divino. Per una critica della ragione aziendale, Sperling & Kupfer, 1994, Romanzi peri manager. La letteratura come risorse strategica, Marsilio, 2000, Leggere per lavorare bene. Nuovi romanzi per i manager, Marsilio, 2007. Le parole del manager. 108 voci per capire l’impresa, Guerini e Associati, 2006. Contro il management, Guerini e Associati, 2010. Il Principe di Condé, Este, 201o. Nuove parole del manager. 113 voci per capire l’azienda, Guerini e Associati, 2011. Projects and Complexity, (con Walter Ginevri), CRC Press (Taylor & Francis Group), 2012. Le vie della formazione, (con Gianluca Bocchi), Guerini e Associati, 2013, Macchine per pensare. L’informatica come prosecuzione della filosofia con altri mezzi, Guerini e Associati, 2015. Racconta di sé all’indirizzo www.francescovaranini.it.


 

Macchine per pensare è un saggio, e allo stesso tempo un romanzo storico. È anche il primo di quattro volumi destinati a costituire, nell’insieme, un Trattato di Informatica Umanistica.

Quello di Varanini è un libro diverso perché eclettico e insolito è il suo autore, che fin dalla presentazione del piano dell'opera mette in chiaro le sue intenzionalità e finalità. Raccontare un viaggio che si inerpica in terreni filosofici e macchine per pensare, in narrazioni ricche di personaggi e ambientazioni storico-culturali della tecnologia dell'informazione, in territori letterari e culturali ricchi di reti di conoscenze e di continue riscritture, e in giardini della conoscenza che, come quelli di Babilonia, possono anche scomparire ma fare sempre da spunto per immaginarne degli altri.

Il terreno filosofico esplorato in questo primo volume va da Cartesio a Leibniz, da Russel a Heidegger e Wittgenstein, da Marx a Freud, con le loro ricerche di un linguaggio, un modello o un sistema adeguato a interpretare il mondo e la realtà e a dare ad essi un significato, una spiegazione e una forma

I temi trattati sono numerosi e non tutti obbligano a dotarsi di conoscenze filosofiche. L'approccio narrativo è fatto di racconti e narrazioni che aiutano la comprensione e mantengono allertata l'attenzione. Si parla delle macchine, del loro funzionamento e della loro utilità e delle esperienze da esse rese possibili. Le macchine come catene deduttive di conoscenza servono per fare i conti con il pensiero cartesiano e il suo metodo riduzionistico basato su idee chiare e distinte e sul libro delle regole che lascia immaginare la sostituibilità dell'uomo con la macchina e la possibile supremazia di quest'ultima. Questa macchina ha avuto una lunga gestazione ma oggi si può assimilare al computer con le sue piattaforme di sistema operativo e applicazioni, con l'intelligenza artificiale e le soluzioni di realtà virtuale.

Secondo Varanini quella che sembra essere una destinazione predefinita non è in realtà predeterminata. La macchina non è necessariamente destinata a sostituirsi all'uomo ma ad aiutare e sorreggere la sua attività cognitiva e pratica. Corpo e mente non sono entità separate come pensava Cartesio ma inscindibilmente fuse e umanamente legate a desideri, illusioni, interpretazioni, paure e fantasmi irriducibili alla semplice interpretazione matematica del mondo o all'osservanza delle regole scritte. Una visione umanistica che trova la sua massima espressione nel Web come spazio cognitivo ed emotivo, di conoscenza e di narrazione, di pratica sociale ma anche di esperienze ludiche e oniriche. Una visione umana che suggerisce una nuova antropologia per colmare la frattura esistente con quella prettamente scientifica oggi predominante con l'apprezzamento degli innumerevoli progressi offerti dalla tecnologia ma anche con una riflessione critica dei suoi effetti e delle sue conseguenze. 

 

È in questa visione che si comprende il titolo di questo primo volume della quadrilogia (L’informatica come prosecuzione della filosofia con altri mezzi) e il tentativo sperimentato dall'autore nel raccontare la tecnologia e le sue macchine perfette come realtà che si affiancano e accompagnano l'esperienza umana in tutte le sue manifestazioni. Un racconto che serve a dare forma a un tecno-umanesimo che prende le distanze da molta letteratura e narrazioni puramente e semplicisticamente tecno-scientifiche.

Da questa visione derivano letture interessanti e intellettualmente intriganti che riportano alle origini del pensiero occidentale e in pratiche umane che possono trovare il loro corrispettivo nella realtà tecnologica di oggi come la consultazione costante di un motore di ricerca che l'autore assimila al ricorso all'oracolo degli antichi greci. L'oracolo era probabilmente meno perfetto di quanto possano essere le intelligenze artificiali di oggi ma simile a quella delle macchine era la percezione del suo operato. Un'entità dotata di capacità divinatorie a cui si faceva ricorso per non assumersi fino in fondo le responsabilità delle scelte e dell'agire e al tempo stesso per la sua capacità di stare vicino all'essere umano permettendogli di affrontare difficoltà, liberarsi da vincoli, semplificare attività ma sempre in modo consapevole e responsabile.

Per la lettura del testo è consigliabile affidarsi ai suggerimenti dell'autore stesso che, lasciando piena libertà a ognuno di leggere il libro come gli/le pare, suggerisce quattro possibili approcci: una lettura tradizionale di tipo sequenziale dalla prima all'ultima riga, la lettura della prima e terza parte saltando la seconda se si vuole ripercorrere il pensiero filosofico occidentale dedicato alle macchine, la lettura della sola seconda parte che offre la storia della macchina per pensare in forma narrativa e una completamente casuale e dettata dalla curiosità che, a partire dall'indice, porti a letture mirate e dettate da interessi e/o esigenze del momento.

Scheda libro

Titolo intero: Macchine per pensare - L'informatica come prosecuzione della filosofia con altri mezzi

Titolo originale: Macchine per pensare

Genere: Informatica umanistica

Listino: 24,50

Editore: Guerini e associati

Collana: Biblioteca contemporanea. I saperi

Pagine: 314

Data uscita: dicembre 2015

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