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Mobilitazione totale di Ferraris Maurizio

Mobilitazione totale di Ferraris Maurizio

03 Dicembre 2020 Redazione SoloTablet
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Un libro nel quale si parla di ARMI (Apparecchi di Registrazione e Mobilitazione dell'Intenzioanlità). Non armi convenzionali per guerre da combattere sul territorio ma armi più sottili, intelligenti e subdole di un apparato Web che sta determinando la vita di tutti senza che se ne sia consapevoli. Web, socal network e dispositivi tecnologici hanno definito i nuovi contesti nei quali viviamo con vincoli, opportunità, chiamate e altre forme di interazione che ci hanno reso complici di ciò che la tecnologia ci sta facendo ma soprattutto ci tengono in uno stato di continua mobilitazione. Uno stato inquietante che si impone con un potere assimilabile a quello esercitato in guerre più convenzionali e forse meno mobilitanti e offensive. Soprattutto per gli effetti che generano nei confronti degli stessi protagonisti che, con la loro partecipazione e complicità, le rendono possibili.

"La tecnica, in generale, non perverte la natura umana, come vogliono gli apocalittici, ma nemmeno la asseconda docilmente, come voglion gli integrati. Diciamo piuttosto che la rivela a se stessa e proprio la proliferazione dei dispositivi tecnologici lo dimostra."

"Lo scopo fondamentale del Web non è anzitutto la conoscenza e la trasmissione di informazioni, bensì l'azione: trasmettere ordini, richieste, preghiere, a cui si deve rispondere individualmente."

 

Autore

Maurizio Ferrarris è nato a Torino il 7 febbraio 1956. È un filosofo e accademico italiano e dal 1995 è professore ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Filosofia Teoretica della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Torino dove dirige il Labont (Laboratorio di Ontologia). Editorialista di Repubblica, è direttore della Rivista di Estetica e condirettore di Critique e della Revue francophone d’estetique. Fellow della Italian Academy in America e della Alexander von Humboldt-Stiftung, Directeur d’etudes al College International de Philosophie, è anche visiting professor in univesrsità europee e americane. Ha scritto una quarantina di libri tradotti in varie libje, tra i quali Storia dell’ermeneutica (1988), Estetica razionale (1997), Dove sei? Ontologia del telefonino (2005) e Documentalità. Perché è necessario lasciare tracce (2009), Mobilitazione totale (2015), Emergenza (2016).


Recita il risvolto di copertina: "Un fatto è certo. Il panopticon esiste, ed è il web: un panopticon singolare, cieco, e con al posto di controllo non un essere umano ma una memoria infinita, e con un sapere che è essenzialmente burocratico. Tutto questo urta frontalmente con quanto ci era stato detto all’apparire del web, e cioè che i nuovi media avrebbero portato emancipazione, e tendenzialmente una riduzione del lavoro.". È un panottico reso possibile dal fatto che ogni persona è oggi dotata di un dispositivo che la rende sempre rintracciabile, registra ogni sua attività, cattura la sua attenzione e impedisce ogni diritto alla riservatezza e alla privacy. I dispositivi tecnologici sono diventati per Ferraris delle ARMI (Apparecchi di Registrazione di Mobilitazione dell'Intenzionalità) che tengono incatenati chi li usa chiamandoli a una mobilitazione assoluta, una specie di militarizzazione e di chiamata all'azione frutto di sollecitazioni esterne. 

Tutto ciò urta secondo Ferraris con quanto ci è stato raccontato fin qui sul ruolo che i nuovi media avrebbero nel ridurre l'impegno lavorativo delle persone e nell'emanciparle.  Il Web non è emancipazione ma mobilitazione e strumento finalizzato al compimento di azioni. Ogni contatto è una richiesta che esige una risposta individuale e che obbliga a un'interazione continua, a una richiesta perseverante di azione, neppure percepita come tale ma sempre presente nella forma di sollecitazione esterna e di chiamata. 

A rendere possibile la chiamata e la mobilitazione sono i numerosi apparati tecnologici di cui ognuno è oggi dotato ma anche la disponibilità degli esseri umani a farsi sollecitare e a fornire risposte intenzionali. Questi dispositivi e la loro registrazione comporta la responsabilizzazione di chi li usa: esigono una risposta, e la esigono perché la domanda è registrata, scritta, fissata, acquisendo la perentorietà di un ordine. 

Il Web, responsabile della mobilitazione non è comunque fonte di alienazione bensì di rivelazione. Grazie ai nuovi media, a Internet e al loro essere strumenti di comunicazione ma soprattutto di registrazione, oggi miliardi di persone sono in grado accogliere gli stimoli che provengono dalla realtà e  di assumere le responsabilità che le portano all'azione. Ciò è reso possibile da un'interazione con i media che persiste nel tempo grazie alla sua registrazione in archivi digitali. Così facendo gli esseri umani del terzo millennio si stanno rendendo responsabili e complici degli effetti che ne deriveranno, ad esempio la sparizione della memoria umana e la capacità di elaborare descrizioni della realtà culturale e sociale in cui sono immersi. 

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La chiamata alla mobilitazione non è solo tecnologica ma anche economica (capitale e consumo), psicologica (il peso della rete sociale e delle sue azioni collettive) e antropologica (fenomeni di dipendenza e compulsività nell'uso). Ingabbiato in una mobilitazione totale, determinata da sollecitazioni esterne, l'uomo rischia di diventare opaco a se stesso perdendo la sua capacità di comprendere se stesso e gli altri e di liberarsi. 

Per liberarsi l'uomo deve prendere coscienza della sua condizione limitata e mobilitata e dotarsi di nuovi strumenti in grado di aiutare a riconoscere la dipendenza dalle ARMI, a favorire la trasformazione e a comprendere meglio la complessità della realtà e dei suoi fenomeni emergenti. Questi strumenti possono servire a elaborare cultura e nuove conoscenze utili a uscire dalla mobilitazione totale o a non accettarla passivamente e ciecamente.

Scheda libro

Titolo intero: Mobilitazione totale

Titolo originale: Mobilitazione totale

Genere: Filosofia

Listino: 14,00

Editore: Laterza

Collana: I Robinson/Letture

Pagine: 109

Data uscita: 07/05/2015

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