NEW YORK Quattro uomini tra i 30 e 45 anni, cravatte strette, camicie a quadri, niente giacca. Pranzano da Friedman's Lunch dentro il Chelsea Market nella parte bassa di New York. C'è qualcosa di insolito che attira lo sguardo: i loro smartphone sono impilati al centro della tavola.
Dove una volta c'erano i fiori, c'è un totem tecnologico. Ma non è adorazione, è un esorcismo. I quattro si stanno sfidando al gioco più in voga nelle ultime settimane: si va al ristorante, si mettono i telefonini in vista e il primo che tocca il proprio per rispondere o controllare una e-mail paga il conto.
Kim e i suoi tre amici sono ingegneri informatici che lavorano da Google che ha la sede lì a due passi. E la roulette è un'invenzione appunto della Silicon Valley. Michael e Barbara sono due professori, lui insegna all'università, lei alle elementari. Vivono nel North Carolina e stanno decidendo in questi giorni dove godersi le vacanze.