Il testo La società dello spettacolo di Guy Debord ha avuto varie edizioni italiane e continua a essere ristampato
La società dello spettacolo (titolo originale: La Société du Spectacle) è un saggio dello scrittore e filosofo francese Guy Debord, pubblicato per la prima volta nel 1967. L'opera, di chiara ispirazione marxista, descrive la moderna società delle immagini come una mistificazione volta a giustificare i rapporti sociali di produzione vigenti. (Wikipedia)
La società dello spettacolo: un libro di culto che non ha mai smesso di essere tale, apparso troppo in anticipo sui tempi per essere capito sino in fondo, più citato e saccheggiato che letto veramente.
Scritto nel 1967, agli albori dell’era televisiva, ha intuito con lucidità agghiacciante che il mondo reale si sarebbe trasformato in immagini, che lo spettacolo sarebbe diventato «la principale produzione della società attuale».
Le machine al lavoro, gli umani senza lavoro felici e contenti!
Comunismo e capitalismo, per Debord, erano solo due forme diverse di regime politico, uno basato sullo «spettacolare concentrato», proprio delle società totalitarie, e l’altro sullo «spettacolare diffuso» del consumismo. Ma anche questa bipolarità è stata sorpassata, come ha riconosciuto Debord nei Commentari alla società dello spettacolo, scritti nel 1988: siamo entrati nell’epoca dello «spettacolare integrato».
È la fine della storia, «il crimine perfetto», scrivono Carlo Freccero e Daniela Strumia nell’introduzione, che «ha soppresso la realtà».