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Fare networking è un'arte che si può imparare!

Fare networking è un'arte che si può imparare!

08 Aprile 2017 Redazione SoloTablet
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La capacità di fare rete e costruire relazioni è essenziale sia per cercare nuove opportunità di lavoro sia per proporsi per un avanzamento di carriera o posizioni di responsabilità. Disporre di una rete relazionale fa la differenza anche nei colloqui con responsabili delle risorse umane e deicison maker, sempre più propensi ad affidarsi a segnalazioni e raccomandazioni legate a reti relazionali, di pratica e di conoscenza. Se non si dispone di una rete o non si sa come costruirla si può imparare a farlo, ad esempio partecipando ad appositi workshop ed eventi formativi.

Professional network come Linkedin sono diventati strumenti pervasivi e spazi digitali densamente abitati. I suoi abitanti non sono solo semplici visitatori alla ricerca di nuove esperienze ed opportunità. Sono sempre più spesso aziende, cacciatori di teste e agenzie del lavoro alla ricerca di candidati potenziali, con adeguati profili professionali, competenze, skill e abilità adeguate per posizioni di lavoro aperte e il tipo di lavoro o di responsabilità richieste.

Creare un profilo Linkedin all'apparenza è facile, intuitivo e veloce. Sembra un'operazione così facile da far dimenticare gli obiettivi che si vogliono raggiungere, da portare a sottovalutare l'importanza del linguaggio e delle narrazioni usati e da far dimenticare la visibilità e la trasparenza a cui il profilo è immediatamente esposto, su una piattaforma tecnologica costruita sugli algoritmi delle reti sociali e percorsa da robot analitici intelligenti incaricati di analizzarne la realtà, le interazioni, le relazioni, le novità, le attività e i cambiamenti.

Abituati alle frequenti interazioni con le protesi umane in cui si sono trasformati molti gadget tecnologici mobili, e assuefatti ad una vita digitale online ci si dimentica facilmente che i profili con cui si abitano gli spazi abitati della Rete sono semplici algoritmi, sequenze di dati e di codice usati dalle piattaforme tecnologiche sociali per dare forma a vite relazionali online. Come tali hanno bisogno di essere alimentati costantemente, di essere animati e mobilitati, con l'obiettivo di far coincidere i loro obiettivi con quelli di chi li ha creati, e di usarli come strumenti potenti per scopi, finalità e obiettivi definiti e focalizzati. I profili online non sono i soli profili che abbiamo, sono anche nostri profili!

La velocità che caratterizza la vita personale e professionale di molti, soprattutto quella delle generazioni di nativi digitali, determina spesso approcci superficiali allo strumento tecnologico che impediscono di comprenderne le potenzialità e di trarne vantaggio. Lo scopo può essere la ricerca di una nuova opportunità lavorativa ma per raggiungerlo è necessario attivarsi nella costruzione di una rete di contatti, nella loro trasformazione in relazioni, in azioni finalizzate a farsi conoscere, apprezzare e cercare e infine a proporsi nel modo adeguato, alle persone giuste e usando approcci e strumenti consoni all'obiettivo da raggiungere. Tutte attività che risultano semplici nella loro comprensibilità e ovvietà ma che la maggior parte delle persone fallisce nel dare loro un esito efficace e gradito.

Fare networking, costruire reti relazionali può apparire facile sul muro delle facce (Facebook) o su quello delle immagini(Instagram). Non lo è in ambiti professionali e di professional networking, ad esempio in spazi digitali come quelli di Linkedin (ma anche di alteri spazi di professional networking alternativi).

Se dopo anni di networking digitale e online non si è ancora compresa la differenza tra i due modi di abitare gli spazi sociali online o non si è ancora sperimentato con successo l'arte del fare networking professionale, è tempo di ricorrere ad approcci diversi.

Approcci che suggeriscono innanzitutto una riflessione critica sull'uso che si fa di strumenti come Linkedin, un'analisi degli sforzi effettuati rispetto ai risultati ottenuti, una consapevolezza delle conoscenze acquisite sullo strumento e la ricerca di modalità, strumenti e risorse per ampliarle.

Un modo per accelerare l'intero processo è di affidarsi a chi ha fatto del networking una pratica vincente e ha deciso di trasformare conoscenze ed esperienze in valore e conoscenza da condividere con chi, imprenditori, manager d'azienda e liberi professionisti, ha bisogno di costruire con successo un suo network personale di relazioni.

Chi si trovasse nella necessità di adotare questo tipo di approccio può trovare sul mercato numerose proposte come quella della Power Coach Cristiana Melis, che con i suoi workshop Fare Networking ha costruito un percorso in grado di accompagnare chiunque ad accrescere e rendere efficace in modo strategico la sua rete di contatti e di raggiungere concreti obiettivi professionali. Due workshop che prevedono forme di interazione diverse ma entrambe improntate all'apprendimento in tempi rapidi della filosofia, delle  tecniche, e degli strumenti utili ad un networking relazionale di successo. Un networking che va ben oltre il semplice e inutile invio di curriculum vitae o della semplice visibilità online ma che deve servire a rendere vivi e attivi i profili digitali online con cui si è deciso di abitare le piattaforme di professional networking online.

Apprendere come fare networking è come frequentare una scuola di balletto. Ci vuole pazienza e tanta dedizione.

La rete relazionale non serve per vendersi ma per farsi conoscere, per incontrare altre persone e costruire con loro interazioni possibili e conversazioni che possono trasformarsi in relazioni da coltivare nel tempo.

Dall'esperienza relazionale nasce la conoscenza delle tecniche da usare, della pragmatica della comunicazione e delle sue punteggiature da praticare, la frequentazione dei luoghi giusti per farsi trovare, la capacità di elaborare le strategie che servono per ogni tipologia di obiettivo da raggiungere, sia esso un nuovo posto di lavoro, un avanzamento di carriera, una segnalazione di persone della Rete o la soluzione di un problema.

Non rimane che riflettere su se stessi valutando se si dispone di tutte le conoscenze necessarie a trasformare applicazioni tecnologiche come Linkedin in potenti strumenti di networking, di visibilità e reputazione, di narrazione personale e professionale e soprattutto per trovare un nuovo posto di lavoro o per migliorare la propria carriera e posizione professionale.

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