DEBITO [1]

21 Marzo 2021 Etica e tecnologia
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débito [dal latino debĭtus, da debere «dovere»; propr. «ciò che è dovuto»]. Il dovere in quanto imposto da una legge morale: è dovere dei genitori educare i figli; è dovere dei cittadini rispettare le leggi; assolvere il proprio dovere verso la patria, verso la società; per dovere di coscienza. Con senso più generico, essere, sentirsi in dovere verso qualcuno, essere o sentirsi impegnati verso di lui: non mi sento in dovere di aiutarti, di risponderti, ecc.; dovere coniugale, Obbligo del debitore di adempiere una determinata prestazione a vantaggio del creditore, consistente di solito nel dare o restituire qualcosa, soprattutto denaro.

[dé·bi·to]

Debito è la parola che ci spaventa e ci oscura il futuro, nostro e delle generazioni a venire.

Spavento. E’ quello che di solito si prova di fronte a questa parola.

Non parlo del debito privato, ognuno si comporti come meglio crede. Parlo del debito pubblico, quello dello Stato. In Italia non passa giorno in cui qualcuno, a qualche livello, non ricordi come esso sia troppo alto. L’Italia è seduta sopra una bomba a orologeria, dicono.

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Il debito non è brutto sporco e cattivo, sempre e di per sé. Un po’ di debito è fisiologico per la vita degli Stati, perché siano in grado di fornire servizi così come ci si attende. Che poi siano anche efficienti è un altro discorso, che però è strettamente legato.

Il debito pubblico serve, dunque. Ma devono esserci regolevincolicontrappesi perché non sia la bomba.

Il debito è la sommatoria, negli anni, della differenza tra spese e entrate totali dello Stato, alla fine di ogni anno. Più lo Stato è efficiente in tutti i suoi ambiti, più sarà economicamente positivo, meno avrà bisogno di indebitarsi.

"Beati i giovani perché erediteranno il debito pubblico." Herbert Hoover 
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Debito vuol dire che qualcuno, là fuori, presta i propri soldi al Paese, acquistandone i titoli di Stato e aspettandosi nel tempo un conseguente ritorno. Lo Stato paga gli interessi ogni anno e, se è considerato poco affidabile (inefficiente), o con scarse prospettive di crescita o, peggio, in recessione, chi lo finanzia pretende in cambio interessi più alti a copertura del maggior rischio, rispetto ad un paese più affidabile (è il famoso spread tra Italia e Germania).

E’ una spirale diabolica da cui è difficile uscire: meno è affidabile, più paga alti interessi sui titoli emessi, più ha bisogno di risorse finanziarie, più deve fare debiti, e via da capo.

Se il tasso di crescita (il famoso PIL) è più alto del tasso di interesse pagato sui titoli di Stato, ne consegue che l’aumento delle entrate fiscali dovuto all’aumento del PIL sarà più alto della spesa per interessi e, in tal modo, il debito pubblico tenderà a diminuire nel corso degli anni.

Il debito è connesso alla crescita e alla affidabilità dello Stato.

Un saluto da Gianni.

 * Una prima versione di questo testo è stata pubblicata il 20 Agosto 2020 sul sito CIRIFLETTO - IL BLOG DELLE SCELTE CONSAPEVOLI

Autore

Sono un Manager con una rilevante esperienza maturata all'interno di aziende di diversi settori, tra cui Assicurativo, Farmaceutico e Energia.
Mi occupo di gestione del personale, di formazione e di governance all'interno delle imprese.
Riconosco in ogni persona la sua unicità che riesco a valorizzare in azienda per renderla più produttiva.
Sono esperto di sistemi di controllo interno e di sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro. 
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