TRASECOLARE

01 Gennaio 2022 Etica e tecnologia
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Trasecolare "essere fuori del mondo, dal secolo", significa essere così sbalorditi da uscire fuori dal secolo, venire sballottati fuori dalla storia, perdere contatto con le cose terrene.

Come accade a Dante, inorridito alla vista di Lucifero nel Cocito: “Io non morii e non rimasi vivo” (Inferno XXXIV). Il poeta in quel momento comprese tutto il dolore del passato, i crimini del suo presente e le barbarie del futuro: assunse il male oltre la storia, il terrore e la ripugnanza sospesero la sua anima in una condizione che non era né di vivo né di morto. 

Trasecola però anche il filosofo che si Meraviglia, la sorpresa dell'esistenza gli toglie il respiro. La storia è il ciclo del respiro con le sue pause, mentre chi trasecola è in apnea, come il primo uomo che superò lo stato naturale e si accorse di essere cosciente. Escono dal secolo Adamo ed Eva quando assaggiano il frutto o al contrario vi entrano, abbandonando il Giardino? 

Trasecola chi viene colto da un attacco di panico, che è come un'estasi ma di terrore: è assalito da Pan, dio del tutto, totalità che soffoca. Chi trasecola compie un'esperienza metafisica, e allora trasecola chi promette amore eterno e chi viene trafitto dall'Eterno come Santa Teresa d'Avila nella sua transverberazione. 

Trasecola Ivan il terribile nel dipinto di Ilya Repin, quando il sovrano realizza di aver ucciso con un bastone suo figlio: uno sgomento assoluto che mozza il fiato. La disperazione di quel padre sovrasta la storia. Trasecola il buco nero col suo orizzonte degli eventi che non si sa dove porta e neppure se abbia senso pensare ad un dove.

Siamo tentati di dire che si esilia dal secolo pure chi, magari a una cena con gli amici, si lancia in un motto di spirito; come spiega Freud il piacere dell'assurdo non più concesso al bambino, viene riguadagnato dalla mente adulta condensando l'impossibile nell'ironia, la quale concede il potere di scavalcare il principio di non contraddizione. 

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Trasecola il mistico che trascende perché tenta di slegarsi dal corpo, di disobbedire alla carne, interrompere la riproduzione, spezzare il samsara. A pensarci bene anche Marx trasecola, perché si proietta fuori dalla vicenda terrena con l'utopia dell'uguaglianza e della giustizia, per restituire poi alla società divisa in classi quel regno dei cieli in terra chiamato comunismo. 

Trasecola lo scrittore, perché oltrepassa l'adesso con le parole che lascia alla carta o al grande oracolo del Web; lo fa in questo progetto, non a caso OLTREPASSARE. 

Non evade forse dal secolo il poeta di Recanati con la sua vertigine di infinito? E non trasecolava Bruno quando con gli occhi alle stelle intuì gli innumerevoli universi e mondi costituiti di un'unica sostanza?

E' un esodo dalla ruota del divenire quello del Buddha sotto l'Albero della Bodhi, trasecola ad ogni resurrezione il Cristo al chiodo ligneo della trasformazione.

 

AUTRICE

Giulia Bertotto, Filosofo, scrittrice e giornalista

"Credo di essere sempre stata una mente filosofica, ricordo che da piccola a scuola, spezzettavo una parte della mia merendina sulla tovaglietta fino a ridurla in briciole...mi chiedevo dove fosse il confine tra qualcosa e niente, quando e come la merendina passava da essere qualcosa, a non essere più. Questa faccenda dell'esistere/non esistere mi faceva perdere la testa. Da adolescente, come molti ragazzi e ragazze non accettavo le regole di condotta sociale e dell' “ipocrisia quotidiana” dei nostri rapporti, ma ancora non sapevo come trasformare questa istanza provocatoria in una dinamica costruttiva.  Attraversare la rabbia, arrivare alla paura e coltivare l'autostima. La filosofia in questo processo di crescita, è stata certamente di aiuto.

Solo all'università ho scoperto che tutte le domande che mi ponevo sul senso della vita potevano essere incanalate in uno studio sistematico, ricco e profondo.

Dopo la laurea ho scelto il master in Consulenza Filosofica e Antropologia Esistenziale perché volevo scoprire e imparare altri modi di coniugarsi della filosofia: ho conosciuti critici d'arte, medici, sacerdoti, un geologo, poeti e pittori...la filosofia, come ho scritto spesso, è l'habitat cognitivo dell'essere umano, che inserisce il proprio vissuto in quello degli altri e del cosmo."

 

 

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