FRAGILITA' [1]

31 Marzo 2021 Etica e tecnologia
Etica e tecnologia
Etica e tecnologia
share
fragilità [dal lat. fragilĭtas -atis]. Delicato, che si rompe facilmente, da maneggiare con cura. Facilità di rompersi al minimo urto, o ( fig. ) di cedere alla minima occasione. Fragile può essere il vetro, il cristallo, i nervi, psichica, la natura umana, la gloria, le nostre speranza, la volontà. La fragilità nel linguaggio medico e in quello della tecnologia dei materiali indica punti di rottura possibili, diminuita capacità resistenziale a traumi, esposizione a disastri naturali. incapacità a resistere alle alte temperature, bassa resilienza e invecchiamento.

[fra·gi·li·tà]

Caratterizza ciò che è fragile. Si definisce grazie al suo opposto: resistente o, per usare un termine oggi molto in voga, resiliente.

In pratica, ciò che si può rompere, più o meno facilmente.

Come i bicchieri, i piatti di porcellana, la cartapesta.

Applicata agli esseri viventi, la fragilità può riguardare la salute e la psiche dei più deboli.

OLTREPASSA CON NOI
➡️ Linkedin ➡️ Facebook 
➡️ instagram ➡️ twitter

Un trauma, uno choc, un incidente ed ecco che l’equilibrio si spezza.

Sembra un’eccezione nel corso dell’evoluzione della natura: i più forti sono i più resistenti e sono anche quelli che sopravvivono. Non è così: anche i forti devono imparare a conoscere le proprie fragilità e trovare il modo di superarle, anche con l’aiuto degli altri. Non c’è supereroe che non cada almeno una volta, non c’è diamante che resista all’azione distruttrice dell’uomo.

La fragilità non è un aspetto negativo, un limite, una menomazione. Fa parte delle caratteristiche di ogni materia e di ogni animale: è il lato concavo, la parte più nascosta, il punto debole da proteggere.

A volte non riusciamo a rompere legami, relazioni e situazioni complesse, ma solo a deformarle. Quello è il caso in cui apprezziamo la fragilità.

Crisi ed emergenze ci fanno riscoprire la fragilità? No, anzi ci stimolano a nasconderla e a mostrarci resistenti, a tutti i costi: una strategia perdente, se non sappiamo affrontare le nostre debolezze.

CONSIGLIATO PER TE:

Tanto gentile e tanto onesta pare

Prendiamo un oggetto che riteniamo fragile, mettiamolo dentro un cartone e scriviamo la parola “fragile” da tutti i lati del cartone. Abbiamo risolto il problema? No.

Innanzitutto dobbiamo proteggere quell’oggetto all’interno del cartone (con carta e imballaggi); poi bisogna istruire chi trasporterà il cartone, in modo che faccia attenzione tutte le volte in cui dovrà spostarlo; infine occorrerà togliere quell’oggetto dal cartone con la massima cura.

Lo stesso vale per le nostre fragilità: circondiamole di piccole certezze.

Se le fragilità sono troppe, scegliamo cosa proteggere di più.

Se qualcosa si rompe, vediamo perché è successo e cosa si poteva fare per evitarlo.

Ciò che è fragile non si è ancora rotto, e resiste al suo destino. Aiutiamolo a sfidare la sua debolezza.

 

Autore

Alessandro Ceresia

Classe 1978, nato a Bologna ma ferrarese d’adozione. Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Padova e Master in Media Management all’Università della Svizzera Italiana. Sono un esperto di mass media; in particolare ho approfondito il settore televisivo e quello pubblicitario. Le mie esperienze professionali variano dalla comunicazione pubblica alla comunicazione ambientale.

Scrivo di viaggi, musica, poesia e temi di attualità. Alcuni miei articoli sono ospitati nel blog “Luoghi da vedere”: https://luoghidavedere.it/author/alessandro-ceresia

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


Algos

Software house milanese specializzata in sviluppo di applicazioni gestionali...

Vai al profilo

Codermine srl

Azienda di sviluppo web, mobile (android, ios e windows phone) e IOT (internet of...

Vai al profilo

Ciano

-- Senior Web & IOS Innovator, developer --

Vai al profilo

Raffaele Gentiluomo

Computer Grafica

Vai al profilo